Flavio Carpenzano, Lead Asset Class Fixed Reddit, Europe e Asia di Capital Group

Le obbligazioni societarie ad alto rendimento USA hanno registrato un rendimento del 2,47% nel trimestre, secondo il Bloomberg US High Yield 2% Issuer Capped Index. Nonostante la correzione osservata tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, il segmento high yield si è mosso in linea con le altre principali asset class rischiose, chiudendo il trimestre con una performance positiva.

Il mercato statunitense dei US High-Yield Corporates continua a beneficiare di fondamentali societari solidi e di una robusta domanda da parte degli investitori. Malgrado le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente e alle possibili interruzioni delle spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, gli spread si sono ridotti in misura significativa nel corso del trimestre.
Riteniamo che il segmento possa continuare a beneficiare, nella seconda parte dell’anno, della crescita degli utili societari, della solidità dei bilanci aziendali e della resilienza dell’economia statunitense. Tuttavia, valutazioni ormai compresse e la persistente volatilità dei tassi d’interesse potrebbero in parte attenuare questo quadro fondamentale favorevole.
Gli attuali livelli degli spread indicano che gli investitori stanno guardando oltre i rischi macroeconomici di breve e medio termine, concentrandosi invece sulla robusta crescita degli utili, sulla solidità dell’economia statunitense e sulla tenuta del mercato del lavoro.
Dalla metà di aprile il mercato high yield ha registrato una crescente dispersione degli spread: gli spread delle obbligazioni con rating CCC si sono ampliati sia in termini assoluti sia relativi, mentre quelli dei titoli con rating BB e B hanno continuato a restringersi. A fine trimestre gli spread dell’intero mercato risultavano complessivamente vicini ai livelli di inizio anno, ma gli emittenti di qualità inferiore hanno registrato performance peggiori. A nostro avviso, questo andamento conferma quanto la selezione del credito stia diventando sempre più importante in un contesto caratterizzato da una maggiore dispersione degli spread.
Nel corso del trimestre le emissioni destinate al comparto dell’high-performance computing hanno registrato una forte accelerazione, rappresentando circa il 41% delle emissioni nette high yield da inizio anno, secondo il 2026 Midyear Outlook di J.P. Morgan.
Manteniamo un approccio selettivo verso questo segmento, privilegiando emittenti supportati da controparti investment grade appartenenti al gruppo dei grandi hyperscaler e strutture di capitale che, a nostro giudizio, potranno essere rifinanziate nel tempo sui mercati dei corporate bond investment grade o delle Asset-Backed Securities (ABS). Pur a fronte di una crescita molto rapida, riteniamo che le nuove emissioni continueranno progressivamente a espandersi oltre i mercati obbligazionari high yield e investment grade.
Continuiamo inoltre a mantenere un posizionamento prudente all’interno dei portafogli US High-Yield Corporates. La liquidità resta elevata grazie alle disponibilità di cassa e all’esposizione verso corporate bond investment grade con rating BBB, precedentemente classificati come high yield. Nel loro complesso, questi strumenti sono destinati a fornire un elemento di stabilità qualora gli spread high yield dovessero ampliarsi rispetto ai livelli attuali.
Nel complesso, riteniamo che i fondamentali societari e la crescita degli utili continuino a sostenere il mercato dei US High-Yield Corporates. Allo stesso tempo, la crescente dispersione degli spread sta creando interessanti opportunità per la gestione attiva, favorendo la selezione di emittenti caratterizzati da flussi di cassa resilienti e strutture di capitale rifinanziabili, evitando invece i crediti di qualità inferiore che mostrano un deterioramento dei fondamentali.

