Bond euro IG e bond Em in valuta locale da preferire in questa fae. Il punto sui mercati, lo scenario economico e l’allocazione di portafoglio di Generali Investments a cura di Filippo Casagrande, chief of investments

Sul lato governativo, rimaniamo neutrali sulla duration, con una lieve preferenza per la parte governativa europea (Gilt e bond in euro) rispetto a quella statunitense, pur mantenendo quest’ultima neutrale. Sfruttiamo eventuali rialzi dei tassi europei per aumentare tatticamente la duration, prendendo poi profitto attorno ai livelli attuali. 2,9%-3,2% per il Bund decennale è il range che teniamo in considerazione per questa tipologia di operazioni tattiche.
Per quanto riguarda la parte statunitense, dobbiamo soppesare quelle che saranno le nuove mosse della Fed targata Warsh. Un atteggiamento più aggressivo per combattere l’inflazione potrebbe portare a tassi a breve più elevati e una curva più piatta, con un minor “term premium” sulle scadenze più lunghe.
Per quanto riguarda gli strumenti a spread, manteniamo un approccio neutrale/posistivo sui BTP. L’Italia sta beneficiando della riduzione dei prezzi dell’energia, ma i livelli attuali di spread (73 punti base) lasciano limitato spazio a significativi restringimenti, per ora .
Siamo costruttivi sul credito europeo Investment Grade come fonte di carry durante il periodo estivo. Gli spread sono senza dubbio compressi, ma i fondamentali rimangono buoni e il periodo estivo può favorire le strategie di carry. Manteniamo un approccio focalizzato sulle scadenze medio brevi e su emittenti di elevata qualità, massimizzando la remunerazione per unità di rischio duration, mentre come già detto preferiamo la curva governativa per estendere la duration di portafoglio.
Continuiamo a vedere le migliori opportunità nelle obbligazioni dei paesi emergenti in valuta locale, in particolare in paesi come Brasile, Colombia e Messico. La strategia sull’Ungheria ha continuato a offrire performance molto elevate, con rendimenti in ulteriore calo. Teniamo sotto osservazione i mercati obbligazionari di Cechia e Polonia, che diventerebbero appetibili in caso di ulteriori rialzi.
Concludendo con la parte azionaria, confermiamo l’atteggiamo tattico costruttivo nel complesso, e in particolare su Eurozona, Stati Uniti e Paesi Emergenti. Guardando ai temi, manteniamo un posizionamento costruttivo sul settore tecnologico USA e sulle banche europee – sostenuti entrambi da solide dinamiche di ricavi e utili e che hanno mostrato ottime performance nell’ultimo mese. Confermiamo, infine, il posizionamento di medio-lungo termine su difesa europea (seppur ridotto tatticamente) e su titoli auriferi, pur consapevoli delle performance non positive degli ultimi mesi.

