La solidità dei fondamentali si scontra con un contesto di politica monetaria più aggressivo. Gli spread ridotti nascondono ciò che accade sotto la superficie. Sander Bus, CIO High Yield, Portfolio Manager di Robeco

A prima vista, la performance del credito quest’anno è stata a dir poco notevole: che si tratti di nervosismo sul private credit, di timori di sconvolgimenti legati all’IA o di caos geopolitico, il mercato ha mostrato ben poche vere preoccupazioni. Nonostante tutto il rumore di fondo, gli spread sembrano destinati a chiudere il trimestre ai minimi pluriennali nella maggior parte dei casi.
Opportunità
Il settore finanziario resta interessante. I fondamentali delle banche sono solidi, con posizioni patrimoniali robuste ed un’esposizione limitata al credito privato in difficoltà. Il credito di qualità più elevata offre protezione. Differenziali di spread contenuti rendono il posizionamento verso emittenti di qualità superiore un metodo di copertura a basso costo. Il credito a breve termine è meglio sostenuto. La domanda sul segmento a breve termine rimane forte, mentre le pressioni sull’offerta nel segmento a lungo termine sono in aumento.
Rischi
Le banche centrali diventano più restrittive. I rischi di inflazione potrebbero mantenere la politica monetaria restrittiva più a lungo, anche alla luce di un rallentamento del momentum di crescita. L’IA accresce la dispersione. I colossi dell’IT mantengono una posizione di forza, mentre i titoli legati all’intelligenza artificiale e ai software più deboli affrontano una crescente pressione. Si aggrava lo stress nel credito privato. Gli emittenti di BDC e quelli collegati al private credit restano vulnerabili a pressioni su valutazioni, utili e rating.
Mantenere un beta conservativo:
Le valutazioni di partenza offrono un potenziale di rialzo limitato e un maggior rischio di ribasso in caso di ampliamento degli spread. Mantenere un approccio selettivo nel settore tecnologico: Focus sulla solidità patrimoniale, evitando i titoli legati ai data center ad alta leva finanziaria e alle attività contigue ai software. Privilegiare i titoli finanziari rispetto ai non finanziari: I finanziari offrono fondamentali più solidi e dinamiche d’offerta più favorevoli. Preferire Il credito in euro e le scadenze più brevi: Manteniamo una posizione sovrappesata ridotta sul credito in euro e privilegiamo titoli con scadenze più ravvicinate rispetto a quelli a lungo termine.
I rendimenti complessivi appaiono ancora interessanti, ma lo spread creditizio oggi rappresenta solo una piccola parte del rendimento totale offerto. Per gli investitori focalizzati sulla remunerazione del rischio, ciò lascia un margine di errore ridotto nel caso in cui gli spread si ampliassero dagli attuali livelli contenuti.

