Tom Mowl, Senior Portfolio Manager Securitized Credit, RBC Bluebay

 

 

Il credito cartolarizzato ha registrato un altro anno di solide performance corrette per il rischio e rendimenti eccedenti attraenti rispetto alle obbligazioni corporate e ad altre asset class a reddito fisso; un trend che dura ormai da molto tempo. L’asset class continua a dimostrare forza e resilienza, supportata da fondamentali robusti e da una forte domanda da parte degli investitori. Nonostante alcune aree di debolezza, come l’aumento delle insolvenze nei settori consumer non-prime ed eventi legati a singoli emittenti nel credito corporate, il credito cartolarizzato si è dimostrato estremamente resistente.

Tom Mowl

L’elevata qualità, la diversità del collaterale sottostante e le solide strutture hanno protetto gli investimenti, evidenziando la solidità dei fondamentali e la forza intrinseca dell’asset class. Il 2025 è stato ancora un anno in cui abbiamo osservato un numero di upgrade significativamente superiore ai downgrade; un trend che continua ormai da oltre un decennio. Il rapporto tra upgrade e downgrade nel credito cartolarizzato resta significativamente più alto rispetto al credito corporate, sostenuto dalla combinazione di fondamentali solidi e dalle proprietà di de-leveraging dell’asset class.

Durante l’anno, periodi di maggiore offerta nel mercato primario, in particolare nei CLO e negli ABS europei, hanno fornito ai gestori attivi punti di ingresso interessanti. Ad esempio, durante i mesi estivi, gli spread primari dei CLO single A si sono ampliati fino a livelli simili all’indice BB European High Yield. Questo rappresenta un esempio di ampliamento degli spread guidato da fattori tecnici, che si osserva periodicamente nei mercati del credito cartolarizzato, permettendo ai gestori attivi di aggiungere valore nei portafogli attraverso la selezione dei titoli e la rotazione nell’allocazione degli asset.

Complessivamente, il 2025 è stato un altro anno di rendimenti corretti per il rischio attraenti per il credito cartolarizzato, e i benefici sia dell’asset class sia delle strategie attive in questo segmento restano interessanti per l’anno a venire.

Le prospettive per il credito cartolarizzato nel 2026 sono positive. I vantaggi dell’asset class rimangono estremamente convincenti: alta qualità creditizia e significativa protezione dai default, anche in scenari di stress, offrono una base molto solida. Questo è particolarmente rilevante considerando l’aumento di eventi di credito legati a singoli emittenti, per cui la protezione dai default fornita dalla cartolarizzazione rappresenta un beneficio cruciale. Allo stesso tempo, il credito cartolarizzato continua a offrire spread attraenti, sia in termini assoluti sia relativi al credito corporate, il che ne aumenta ulteriormente l’appeal.

L’asset class presenta bassa correlazione con il reddito fisso tradizionale e con l’azionario. È prevalentemente a tasso variabile e offre la flessibilità di concentrarsi su durate di spread più brevi, un vantaggio chiave nei periodi di volatilità di mercato. Oltre a questi vantaggi intrinseci, riteniamo che i gestori attivi possano generare alpha sia in mercati volatili sia in contesti più tranquilli, grazie alla possibilità di ruotare tra asset class, rating e durate di spread.

I portafogli gestiti attivamente possono capitalizzare sulle opportunità di mercato, come quelle generate da elevati livelli di offerta, e affrontare efficacemente le sfide; un risultato che riteniamo di aver ottenuto con successo nel 2025 e nel lungo periodo. Guardando avanti, il credito cartolarizzato si conferma una asset class resiliente, offrendo protezione da eventi idiosincratici, rendimenti eccedenti attraenti e opportunità di alpha per gli investitori attivi.