Raccolta ETF pari a 42 miliardi di usd a settembre. Afflussi più moderati verso gli azionari core, in lieve aumento quelli verso gli obbligazionari. David Hsu, Head of Index Equity and ETF Product Specialism di Vanguard Europe

Gli ETF domiciliati in Europa hanno attratto una raccolta pari a 41,8 miliardi di dollari a settembre, con solidi afflussi sia negli azionari sia negli obbligazionari.
Il contributo degli azionari è stato di 29,2 miliardi di dollari mentre quello degli obbligazionari di 9,2 miliardi di dollari.
Il sentiment degli investitori è rimasto stabile
Il ritmo sostenuto degli afflussi, decisamente cospicuo a luglio e agosto e più moderato nel mese in esame rispetto a quello precedente, ha portato la raccolta ETF del terzo trimestre a mettere a segno un nuovo record. Con crescita globale resiliente e utili societari solidi, il sentiment degli investitori è rimasto stabile nonostante tassi più alti e il persistere di tensioni geopolitiche. Rinnovate preoccupazioni per gli approvvigionamenti energetici hanno alimentato un clima di incertezza sui mercati e spinto al rialzo i prezzi delle materie prime.
In questo contesto gli ETF su materie prime hanno attratto afflussi senza precedenti, con un dato del terzo trimestre che si attesta a 13,4 miliardi di dollari, ed è ben al di sopra del precedente massimo trimestrale pari a 1,6 miliardi di dollari registrato nel terzo trimestre 2025. Per gli ETF su materie prime è il quinto mese consecutivo di raccolta positiva quest’anno, la serie più lunga dall’inizio del 2024.
Nel comparto azionario, la raccolta degli ETF si è attestata a 29,2 miliardi di dollari a settembre mentre il dato complessivo del trimestre raggiunge 113,9 miliardi di dollari.
Il contributo al dato mensile è stato pari a 20,6 miliardi di dollari per la categoria core e relativamente robusto anche per i sostenibili e gli smart beta. A livello geografico, nel mese in esame, gli investitori hanno prediletto soprattutto le esposizioni globali, ai mercati sviluppati e agli Stati Uniti.
Sul versante obbligazionario, la raccolta complessiva si è attestata a 9,2 miliardi di dollari a settembre, portando il dato complessivo del terzo trimestre a 30,9 miliardi di dollari. I governativi hanno attratto una raccolta mensile di 4,0 miliardi di dollari ed anche ultra-brevi e obbligazionari societari hanno registrato solidi saldi positivi. L’analisi geografica evidenzia che gli investitori si sono indirizzati soprattutto verso le esposizioni a Stati Uniti, Area Euro e ai mercati globali.
Gli ETF alternativi hanno attratto afflussi pari a 139,0 milioni di dollari a settembre e i multi-asset una raccolta pari a 72 milioni di dollari.
Dopo l’impennata del terzo trimestre, la raccolta ETF si attesta a 415,9 miliardi di dollari da inizio anno e a tre mesi dalla fine del 2026 è già ben al di sopra del dato per l’intero 2025 che era stato pari a 371,7 miliardi di dollari.

