Warsh assume la guida della Fed questa settimana. Quali novità potrebbero interessare la politica monetaria Usa? Richard Clarida, Global Economic Advisor di PIMCO

Sotto la guida del presidente Warsh, possiamo aspettarci che la Fed mantenga la sua storica indipendenza e credibilità. Ha il potere di agire in modo indipendente e di non lasciarsi influenzare dalla politica; chiaramente, ha le sue idee e prenderà decisioni basate su dati economici.
Mi aspetto che preservi la credibilità istituzionale della Fed e la tradizione di un processo decisionale fondato sul lavoro collegiale del comitato. L’indipendenza della Fed rimane ben radicata nel Congresso e nei mercati, il che rafforza la capacità di Warsh di guidarla efficacemente.
La Fed guidata da Warsh probabilmente ricalibrerà la strategia di politica monetaria anziché apportare cambiamenti bruschi.
Ciò potrebbe includere una graduale normalizzazione del bilancio, il passaggio a titoli con durata più breve e la semplificazione delle comunicazioni per evitare di vincolarsi eccessivamente a mosse future.
Questi aggiustamenti saranno probabilmente introdotti con cautela e ponderatezza, e ci aspettiamo che i principi fondamentali come l’indipendenza, la dipendenza dai dati e il consenso del comitato rimangano intatti anche mentre Warsh imprime gradualmente la propria impronta sulla politica monetaria.
Nei fatti, il potere di un presidente della Fed risiede nella persuasione, non nell’azione unilaterale. Warsh dovrà ottenere il sostegno della maggioranza (cioè almeno altri sei membri con diritto di voto) del FOMC per attuare qualsiasi cambiamento significativo. Sebbene spesso caratterizziamo la Fed con il nome del suo presidente – la “Fed di Warsh”, la “Fed di Powell”, la “Fed di Greenspan” – essa è ed è sempre stata un gruppo, un comitato. L’influenza del presidente deriva dalla capacità di guidare i colleghi verso il consenso, e Warsh può essere un leader persuasivo – una caratteristica di cui avrà bisogno in questo ruolo.
La Fed di Warsh potrebbe essere più aperta ad adattare il proprio quadro di riferimento. Ciò potrebbe introdurre incertezza nel breve termine, ma nel tempo potrebbe favorire una maggiore chiarezza. È una transizione significativa, che plasmerà non solo il percorso della politica, ma anche il modo in cui tale politica viene compresa.
Evoluzioni nelle regole di politica monetaria, nella comunicazione e nel bilancio
Warsh sostiene da tempo una politica monetaria basata su regole, affermando che le banche centrali dovrebbero fare meno affidamento sulla discrezionalità e seguire un quadro di riferimento chiaro per la politica monetaria. Potrebbe cercare di orientare la politica verso un approccio più disciplinato.
Warsh ha anche espresso scetticismo riguardo alla comunicazione della Fed: in parole povere, ritiene che i funzionari della Fed parlino troppo, soprattutto attraverso indicazioni dettagliate sulle future politiche. Teme che un’eccessiva guidance possa confondere i mercati e limitare la flessibilità dei policymaker.
Il bilancio della Fed potrebbe essere un altro punto focale. Warsh ha criticato le dimensioni e la composizione dell’enorme portafoglio obbligazionario della Fed, costituito attraverso diversi cicli di quantitative easing. Prevediamo che esaminerà attentamente la strategia di bilancio. Ha avanzato idee per ridurlo gradualmente, detenendo asset a più breve termine e stabilendo un quadro più chiaro per le sue dimensioni a lungo termine. Tuttavia, come avviene per le decisioni di tagliare o aumentare i tassi d’interesse, qualsiasi modifica alla politica di bilancio richiederà il voto favorevole della maggioranza del Federal Open Market Committee (FOMC).

