La valuta elvetica continua a rappresentare una base solida, in grado di resistere a una vasta gamma di scenari di mercato. Michaël Lok, Group CIO and Co-CEO Asset Management, UBP

Nel corso dei decenni, l’oro e il franco svizzero sono diventati due elementi chiave nelle strategie volte a preservare il capitale in periodi che vanno oltre i cicli economici e i cambiamenti nella politica monetaria. Come il dollaro statunitense e l’oro, quindi, il franco svizzero si è affermato come asset di riserva. Mentre il franco è sostenuto da fondamentali quali la solidità dell’economia svizzera e la credibilità delle istituzioni elvetiche, il dollaro deve la sua preminenza ai tassi di interesse positivi negli Stati Uniti e alla potenza economica statunitense, che continua ad attrarre flussi di capitali internazionali.
Tale apprezzamento è tutt’altro che un fenomeno isolato:
fa parte di una tendenza che dura da oltre 25 anni. Ciò conferma il ruolo del franco svizzero come riserva di valore a lungo termine, ma anche come valuta che offre un rifugio sicuro a qualsiasi investitore internazionale che desideri proteggere il proprio capitale.
Data la mancanza di rendimento offerta dal franco svizzero, la gestione di un portafoglio denominato in tale valuta deve ora comportare una diversificazione più decisa, che richiede agli investitori di accettare un rischio maggiore. Gli investitori che investono in franchi svizzeri non possono più ignorare questa realtà, e ciò solleva la questione di come conciliare il trend rialzista del franco svizzero con il potenziale degli asset denominati in dollari.
La risposta sta in una diversificazione mirata, abbinata a una solida base svizzera. Da un lato, tale approccio può prevedere un’esposizione ai titoli del settore tecnologico combinata con una copertura valutaria, che consente agli investitori di beneficiare della potenza economica degli Stati Uniti.
Società che distribuiscono dividendi interessanti
D’altro canto, una rinnovata attenzione alle società svizzere che offrono rendimenti da dividendi elevati, compresi tra il 4% e il 5%, può rivelarsi vantaggiosa sotto due aspetti: questi titoli consentono agli investitori di controbilanciare i bassi rendimenti offerti dalle tradizionali posizioni obbligazionarie in franchi svizzeri, senza esporli al rischio di cambio, il che rappresenta un vantaggio fondamentale per qualsiasi portafoglio basato sul franco.
Il mercato azionario svizzero comprende titoli di alta qualità con bilanci solidi e una buona storia di distribuzione dei dividendi, che costituiscono una fonte di rendimento stabile e prevedibile.

