I listini di Francoforte e Milano offrono la possibilità di investire in società dalle prospettive interessanti. A colloquio con Marc Halperin, european equity portfolio manager di Edmond de Rothschild AM


Sull’azionario dell’area euro è sempre aperta la discussione sulla forte sottovalutazione rispetto a quello statunitense. Il P/e è nettamente inferiore rispetto a quello dell’S&P 500. Per trovare un divario simile a quello attuale dobbiamo risalire al 2011, all’apice della crisi dell’eurozona. Qual è la vostra valutazione?
Lo sconto storico deriva da una distorsione nelle ponderazioni settoriali, molto più tecnologiche negli Stati Uniti, e la performance dei Magnifici 7 non ha fatto altro che peggiorare la situazione. L’Europa ha sofferto anche per l’eccessiva dipendenza dall’energia russa e dalla Cina come principale mercato di esportazione, che sta sperimentando una crescita a rilento.
Quando parliamo di tecnologia nelle società europee a grande capitalizzazione, gli unici attori principali sono ASML e SAP.
Fortunatamente, abbiamo altri “campioni” come LVMH, Schneider e Siemens, che stanno beneficiando di una crescita strutturale nei loro mercati di riferimento e di prospettive fiorenti. I multipli di negoziazione sono elevati, al di sopra della media del mercato, anche se inferiori a quelli dei Magnifici 7.
In Europa, inoltre, molti settori sono scambiati a multipli più bassi, inferiori a 10x PE, che riflettono già una fase di recessione, e possono quindi rivelarsi interessanti da scegliere, pur rimanendo selettivi: si tratta soprattutto di settori ciclici e domestici come i finanziari, i chimici e le utility, per non parlare del settore automobilistico, che attualmente scambia a 5x PE. Riteniamo che il divario di valutazione degli indici si ridurrà nel prossimo futuro, sperando in una convergenza sui multipli statunitensi!
L’Eurozona presenta un quadro eterogeneo a livello macro. Quali Borse dell’area ritenete siano le più interessanti in questa fase?
Alcuni mercati, a causa delle loro ponderazioni settoriali, sono particolarmente interessanti: il mercato tedesco, ad esempio, ha sofferto dei problemi sopra menzionati e alcuni titoli rappresentano un’interessante opportunità di acquisto. In questo mercato troviamo titoli ciclici di qualità in settori diversificati a livelli di valutazione piuttosto interessanti, come Allianz, Mercedes, Infineon o Adidas, oltre a numerose Mid cap.
Tuttavia, rimaniamo selettivi nella nostra scelta di titoli, concentrandoci solo su società con bilanci sani o, meglio ancora, con una posizione di liquidità netta. Anche il mercato italiano offre un buon potenziale di rialzo con alcuni titoli interessanti, in particolare tra i finanziari. In questo settore, preferiamo i leader più affermati, come Unicredit o Intesa San Paolo, che offrono un livello di ritorno di cassa agli azionisti superiore al 10%. FinecoBank, una delle più importanti banche FinTech in Europa, è un altro operatore di alta qualità che sta guadagnando quote di mercato grazie a un’accelerazione nell’acquisizione di clienti. La banca beneficia inoltre di un sistema informatico all’avanguardia, di un forte team di gestione e di una valutazione ragionevole.

