Groenlandia e dazi. Christian Schulz, Chief Economist di AllianzGI, , commenta l’impatto dell’incremento dei dazi imposto dal Presidente USA Donald Trump ai paesi europei che reputa stiano ostacolando i suoi piani di acquisire la Groenlandia

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I dazi dell’amministrazione Trump legati alla Groenlandia potrebbero innescare una rapida escalation verso un conflitto commerciale globale, e i mercati finanziari saranno un segnale chiave per capire se lo scontro si esaurirà rapidamente o se degenererà in uno shock economico destabilizzante.

Collegando i dazi alla disputa sulla Groenlandia, gli Stati Uniti potrebbero aver trasformato un disaccordo diplomatico in una minaccia economica concreta, aumentando il rischio che una misura mirata si ampli rapidamente fino a diventare uno shock sistemico.

In caso di ritorsioni da parte dell’UE, il conflitto potrebbe passare da una disputa tariffaria circoscritta tra Stati Uniti ed Europa a una vera e propria guerra commerciale globale, generando un forte shock stagflazionistico che, a nostro avviso, potrebbe colpire simultaneamente crescita e inflazione e modificare il quadro di riferimento per le decisioni delle banche centrali.

Il sentiment di mercato sarà decisivo: se gli investitori si aspettano una capitolazione europea, i danni economici potrebbero restare contenuti; al contrario, una reazione negativa dei mercati potrebbe aumentare rapidamente il costo dell’escalation per Washington e rafforzare le voci, al Congresso o nei tribunali, che puntano a frenare l’azione dell’amministrazione.