Prudenza e focus su duration brevi per i bond Usa. Intervista a Mary Bowers – head of global high yield, HSBC Asset Management

La qualità complessiva delle obbligazioni high yield è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% che presentano un rating BB. Ritenete che questi livelli rendano l’asset class meno rischiosa in caso di recessione?

Attualmente il mercato high yield (“HY”) presenta una qualità più elevata rispetto al passato, ma ci sono alcuni elementi da considerare. Da un lato, molti dei nomi con rating BB più forti lasciano l’universo high yield quando i loro rating vengono aggiornati a investment grade e negli ultimi 12 mesi una quantità ingente di titoli _ rising star_ ha lasciato il mercato HY. Dall’altro, durante la pandemia nel mercato HY si è registrata un’abbondanza di emissioni garantite, tanto che lequeste rappresentano quasi il 60% del volume delle nuove emissioni quest’anno.

Al contempo, però, la qualità complessiva del credito dell’universo dei titoli garantiti è decisamente inferiore a quella del mercato HY. Questi crediti con una qualità più bassa sono costretti a cedere garanzie collaterali per ottenere un rifinanziamento e incrementare la liquidità. Quindi, nonostante in base al rating il mercato high yield presenti una qualità superiore, l’analisi del credito non si limita a questo. Detto ciò, attualmente le società high yield dispongono generalmente di una buona liquidità e hanno ancora accesso al mercato high yield, ma hanno anche un _lead time _più lungo per cercare di superare eventuali flessioni future.

Questi fattori, così come la gravità e la durata di una potenziale recessione, potrebbero portare a una minore volatilità e a minori tassi di default rispetto al passato, ma ci aspetteremmo comunque una volatilità più elevata per l’high yield rispetto ad altri settori del mercato del reddito fisso e cercheremmo anche un entry point migliore rispetto ai livelli di spread attuali.

Visti gli attuali livelli di rendimento offerti dalle obbligazioni HY bond, quali duration, settori e aree geografiche, tendete a preferire all’interno dei vostri portafogli?

Da un punto di vista globale, privilegiamo l’high yield dei mercati sviluppati rispetto a quello dei mercati emergenti. Gli spread del segmento high yield europeo offrono un premio adeguato per gli investitori, dal momento che il livello di incertezza percepito è diminuito negli ultimi mesi: l’economia dell’Eurozona si sta dimostrando più resiliente del previsto, con la crisi energetica che si sta attenuando e, probabilmente, è anche presente meno incertezza sulla politica monetaria rispetto a qualche mese fa.

Per quanto riguarda il segmento high yield statunitense, pur mantenendo una posizione cauta sull’asset class nel suo complesso, vediamo più valore nella parte di mercato con una duration più breve, che può offrire rendimenti comparabili con un minor rischio di tassi di interesse e di spread. Ci concentriamo sulle società con profili più difensivi, che includono alcuni dei nomi del comparto degli imballaggi che si rivolgono ai consumatori e la parte centrale della catena di fornitura dell’energia, nonché le società che rispondono alle preferenze dei consumatori in tema di experience rispetto a quelle attive nel settore dei beni di consumo.