Weekly outlook a cura di Sean Shepley, Senior Economist di Allianz Global Investors

Questa settimana i dati di maggior rilievo saranno quelli sull’inflazione negli Stati Uniti. Gli investitori hanno ridimensionato le proprie attese riguardo a un inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve (Fed, la banca centrale degli Stati Uniti) nel breve termine, e la probabilità di un aumento dei tassi a ottobre si attesta solo al 20% circa.
Le previsioni relative all’indice dei prezzi al consumo core (Core CPI) sembrano allinearsi a questa previsione, con il mercato che anticipa un aumento mensile più contenuto, pari allo 0,2%. Dato che la Fed ha appena iniziato ad aumentare i tassi di interesse, gli investitori saranno particolarmente sensibili all’andamento dell’inflazione.
Tra i dati in uscita negli Stati Uniti questa settimana ci sono anche l’indice dei prezzi alla produzione (PPI, che contribuisce anch’esso alla misura dell’inflazione preferita dalla Fed), le vendite al dettaglio, la produzione industriale e le vendite di case esistenti.
Nell’Eurozona il dato più atteso è quello della produzione industriale, con il mercato alla ricerca di segnali che confermino la solidità emersa dai sondaggi sulle imprese con dati economici concreti. A completare la serie di dati dell’Eurozona di questa settimana saranno l’aggiornamento definitivo dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di settembre e i dati della bilancia commerciale di agosto.
Nel Regno Unito di recente gli indicatori di crescita e produzione hanno superato le attese, alimentando l’ottimismo delle imprese, che rimarrà comunque contenuto fino alla presentazione del bilancio alla fine del mese.
Infine, la Cina pubblicherà i dati relativi a CPI, PPI e massa monetaria.

