Il commento a cura dell’Economic Team di Payden & Rygel

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Gli investimenti in conto capitale legati all’intelligenza artificiale continuano a sostenere la crescita e gli scambi commerciali negli Stati Uniti. Di fronte a una spesa di tale portata, gli osservatori più scettici si chiedono se i ricavi possano essere mai sufficienti a giustificarla. Come a conferma, l’aggiornamento del Pil Usa relativo al secondo trimestre, pubblicato la scorsa settimana, ha evidenziato che gli utili societari al lordo delle imposte, corretti per la valutazione delle scorte e per l’ammortamento del capitale, hanno raggiunto 4.830 miliardi di dollari, in aumento del 22,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, pari a quasi 900 miliardi di dollari in più.

Gli utili societari rappresentano oggi il 14,9% del Pil nominale, la quota più elevata dall’inizio della serie storica nel 1947. In termini di redditività, l’attuale fase supera quindi qualsiasi precedente “età dell’oro” del dopoguerra. Nelle prossime settimane sarà possibile analizzare più nel dettaglio il contributo dei singoli settori, ma alcuni elementi sono già evidenti.

Nvidia ha comunicato ricavi trimestrali pari a 96,2 miliardi di dollari, in crescita del 106% su base annua, con oltre il 90% del fatturato generato dal segmento data center. Parallelamente, la crescita dei ricavi cloud dei tre principali hyperscaler procede al ritmo più sostenuto dal 2021, mentre il portafoglio ordini continua ad ampliarsi, segnalando una domanda ancora superiore all’offerta. La forte crescita dei ricavi sta inoltre alimentando aspettative di ulteriori aumenti della spesa in conto capitale nel 2027.

Naturalmente, un approccio più prudente potrebbe sottolineare come un singolo trimestre positivo non sia sufficiente a dimostrare la piena sostenibilità del trend. I dati del secondo trimestre, tuttavia, suggeriscono che l’espansione della redditività non sia riconducibile a un fenomeno temporaneo, ma rifletta una dinamica di crescita più strutturale.