L’intelligenza artificiale (Ai) è uno strumento potente, non privo di contraddizioni, ma che, attualmente, è anche sorprendentemente limitato.
Mentre ha il potenziale per migliorare l’esistenza di molte persone, allo stesso tempo minaccia di approfondire le divisioni sociali e di mettere a rischio milioni di posti di lavoro. Analoghe dinamiche possono essere riscontrate anche nel contesto internazionale, dove l’Ai ha il potenziale per approfondire, sia le divisioni interne, sia tra i paesi stessi, in conseguenza della distribuzione dei relativi vantaggi e del know-how. Secondo un rapporto pubblicato da PwC, è probabile che il Nord America e la Cina assorbiranno il 70% dell’impatto economico globale dell’Ai, mentre il restante 30% riguarderà gli altri paesi sviluppati in Europa e Asia.


