Kevin Mathews, Brent Finck e Sunita Kara, high yield portfolio manager di Aviva Investors, scelgono tre temi che influenzeranno l’asset class nel 2021

1) Nel 2021 il principale driver del mercato high yield (HY) sarà costituito dai casi di Coronavirus rispetto ai vaccini disponibili. Sebbene i prossimi mesi si preannuncino complicati, quando finalmente partirà la campagna di vaccinazione di massa di uno o più vaccini, questa potrebbe riportare in vita alcune delle tanto discusse aziende “zombie”.

 

Il mercato dell’high yield è attualmente in una fase altalenante, legata al flusso di notizie sui vaccini, sulla loro efficacia e sulle possibili date del lancio di massa in diverse regioni, in paragone col trend giornaliero dei casi. Il 2021, man mano che il quadro diventa più chiaro per le società HY, dovrebbe vedere un graduale declino di questi periodi di volatilità.

 

Le società dei settori travel e leisure sono state le più colpite dal coronavirus e saranno in grado di riprendere l’attività solamente quando una quota abbastanza elevata della popolazione sarà stata vaccinata. Nel 2020, molte sono diventate aziende “zombie”, poiché hanno emesso enormi quantità di debito per poter galleggiare fino a quando non potranno riprendere l’attività. Dopo circa un anno con entrate scarse o nulle potranno gradualmente iniziare a tornare alla normalità, sebbene un certo numero di aziende “zombie” potrebbe risvegliarsi.

2) Anche un’inversione di rotta dei fondamentali aziendali caratterizzerà il mercato HY. Ad un certo punto, nel 2021, il mercato vedrà un picco nei tassi di default e della leva finanziaria quale diretto sottoprodotto del ritorno della crescita degli utili.

 

Per alcune società HY, il ritorno alla crescita degli utili durante la ripresa delle attività permetterà di evitare l’insolvenza, mentre i tassi di default dovrebbero raggiungere il picco una volta che il quadro diventerà più chiaro. Allo stesso modo, le aziende potranno iniziare a diminuire la leva finanziaria mentre si liberano dal debito che ne ha garantito la sopravvivenza nel 2020. Alcuni dei titoli più colpiti potrebbero rimbalzare di molto se le società riusciranno a sopravvivere abbastanza a lungo da ricominciare a fare soldi.

3) Alla luce della revisione dei target d’inflazione della Federal Reserve, ma anche grazie agli insegnamenti della crisi finanziaria globale, è probabile che per un certo periodo di tempo le banche centrali mantengano bassi i tassi e continuino ad acquistare obbligazioni. Ciò dovrebbe portare nuovamente, nel 2021, a livelli elevati di rifinanziamento.

 

Nella sua revisione del quadro di riferimento per il 2020, la Fed ha modificato i suoi obiettivi in materia d’inflazione, consentendo ad un superamento temporaneo del target del 2%. Una volta che anche la Banca Centrale Europea pubblicherà la sua review nel 2021, ci si aspetta che adotti un approccio simile. Inoltre, entrambe hanno riconosciuto i pericoli derivanti da un inasprimento troppo veloce, come dimostrato dalle conseguenze della crisi finanziaria globale. Questo cambio di atteggiamento da parte delle principali banche centrali dovrebbe favorire il mantenimento di una politica monetaria allentata anche nel caso in cui la situazione occupazionale migliori e si inizino a vedere segnali di ripresa dell’inflazione.

L’evoluzione dell’offerta

Con i tassi che rimangono bassi, è probabile che il mercato HY veda un altro anno di offerta elevata, poiché le imprese approfitteranno delle condizioni di sostegno per rifinanziarsi: quelle attuali sono molto favorevoli per le aziende che vogliono tornare sul mercato e contrarre ulteriore debito, sia a breve termine che a costi più elevati oppure entrambi.

In scia agli spread

I rendimenti dell’asset class sono ai minimi storici, ma non gli spread creditizi che sembrano avere spazio per una riduzione. Con uno o più vaccini e la continuazione di una politica monetaria allentata, attesa da molti per il 2021, il mercato HY dovrebbe vedere un’ampia inversione di tendenza nei fondamentali delle aziende, il che sarebbe di supporto per l’asset class.

L’importanza della selezione

Le aziende che sono state particolarmente colpite dalla pandemia e che riusciranno a sopravvivere, potranno registrare guadagni significativi quando riprenderanno la normale attività. La selettività rimarrà comunque fondamentale, in quanto le aziende non sono state tutte in grado di raccogliere abbastanza liquidità per superare la crisi. Sarà importante evitare gli emittenti che non hanno le caratteristiche adatte a sopravvivere fino a quando non riusciranno a far tornare in pista il loro business.