Market Outlook Year-End 2026 di Christian Gattiker, Head of Research di Julius Baer

L’AI continua a sostenere il ciclo economico, ma il mercato si sta allargando

    • Gli investimenti in semiconduttori, data center, infrastrutture energetiche ed elettrificazione continuano a sostenere la crescita.
    • Secondo Julius Baer, però, earnings, investimenti e performance di mercato stanno diventando più diffusi tra settori e aree geografiche.
    • Il rischio principale sarebbe quindi un rallentamento brusco della spesa AI, ma il report considera relativamente basso e lontano il rischio di recessione.

Inflazione e tassi: più alti del decennio pre-Covid, ma più stabili

      • Reshoring, spesa per la difesa e frammentazione geopolitica mantengono pressioni sui prezzi.
      • La produttività derivante dall’AI potrebbe però compensarle nel tempo.
      • Il report prevede quindi un nuovo equilibrio con inflazione e tassi strutturalmente più elevati, non un ritorno ai livelli ultra-bassi del passato.

Dollaro: aspettativa di ulteriore debolezza

Christian Gattiker
    • La riduzione del vantaggio di rendimento del dollaro dovrebbe favorire EUR/USD.
    • Julius Baer vede inoltre favorevolmente alcune valute ad alto carry, mentre mantiene una visione debole sul franco svizzero in un contesto di tassi molto bassi.

Obbligazioni: ritorna interessante la duration

    • Il report preferisce soprattutto obbligazioni investment grade a 5–10 anni.
    • I rendimenti reali sono considerati interessanti e gran parte del rischio di ulteriori rialzi dei rendimenti sarebbe già incorporata nei prezzi.
    • I TIPS vengono indicati come complemento in caso di inflazione più persistente.
    • Sul credito emergente, la preferenza è per esposizioni selettive, soprattutto corporate hard-currency.

Azioni: la “breadth” è la novità più importante

    • Dopo un primo semestre dominato da pochi titoli/temi AI, la partecipazione al rialzo si sta ampliando.
    • Negli USA il report cita una crescita degli utili attesa intorno al 16% per la società mediana dell’S&P 500 nel 2026; in Europa si osserva uno dei cicli di revisione degli utili più forti degli ultimi anni.
    • Tuttavia, le valutazioni restano dipendenti in misura significativa dalla crescita degli utili legata all’AI, quindi il margine di errore è più ristretto.

Dove vede opportunità azionarie

    • USA/AI: semiconduttori e software selezionato preferiti all’hardware.
    • Healthcare: particolare interesse per biotech e MedTech.
    • Europa: finanziari e settori ciclici legati agli investimenti; vengono citati automotive suppliers, costruzioni, materiali e chimica.
    • Europa periferica: Italia e Spagna sono indicate tra le preferenze.
    • Svizzera: vista come elemento di diversificazione.
    • Asia: Giappone e Singapore, mentre Cina e India vengono considerate opportunità di più lungo periodo.

La prossima fase dell’AI riguarda la monetizzazione: una delle osservazioni più interessanti del report è che il mercato starebbe passando da “chi investe di più nell’AI?” a “chi riesce a trasformare l’AI in ricavi e produttività?”.

Oro: ancora una funzione strategica

    • Julius Baer mantiene una posizione costruttiva sull’oro.
    • La domanda delle banche centrali, l’incertezza geopolitica e gli elevati livelli di debito pubblico sono indicati come supporti strutturali.
    • Al contrario, il report è più cauto sull’argento.

Private markets: opportunità, ma selettività fondamentale

    • Private equity: preferenza per strategie orientate alla creazione di valore.
    • Private debt: enfasi sulla qualità del credito, non semplicemente sul rendimento.
    • Infrastructure: particolarmente interessante per elettrificazione, digitalizzazione, domanda energetica dell’AI e transizione energetica.
    • Hedge fund multi-strategy: considerati utili per diversificare il rischio azionario e obbligazionario.