a cura di Emanuela Zini
A cavallo tra il comune di Montepulciano e quello di Cortona, nell’area sud-orientale della Toscana, nasce La Braccesca, espressione di due anime di territori così vicini e allo stesso tempo così diversi.
Da un lato due città piene di storia, arte, cultura e accomunate dall’origine Etrusca, dall’altro due realtà tanto diverse dal punto di vista vitivinicolo.
Il rispetto per la tradizione, tipica di Montepulciano, e l’innovazione della zona di Cortona, rappresentano le due anime de La Braccesca.
I vigneti
La Braccesca si estende nelle terre dove un tempo sorgeva l’antica fattoria dei conti Bracci, da cui deriva il nome della tenuta e il suo stemma: un braccio coperto da armatura che regge una spada.
Nei 340 ettari de La Braccesca convivono due anime, quella tradizionale e storica del Nobile di Montepulciano e quella innovativa ed emergente dei Syrah di Cortona, area dal grande potenziale vitivinicolo.
La superficie totale dei vigneti è divisa in due corpi: il primo, di 366 ettari di cui 237 coltivati a vigneto si trova al confine tra il comune di Montepulciano e quello di Cortona. L’altro appezzamento, 142 ettari di cui 103 a vigneto, si estende fino a Montepulciano fra tre delle sottozone più rinomate per la produzione di grandi vini rossi tra cui Santa Pia.
La tenuta è di proprietà della famiglia Antinori dal 1990.
Montepulciano e la tradizione del Nobile
Terreni ricchi di scheletro e ben drenanti con una buona dotazione di argilla. I vigneti in quest’area godono della posizione collinare e delle ottime pendenze, e sono caratterizzata dalla presenza di disponibilità idriche diverse all’interno dello stesso vigneto.
La filosofia de La Braccesca è da sempre orientata verso la botte grande, simbolo della tradizione, capace di preservare l’integrità del frutto del Sangiovese e donare al Nobile di Montepulciano una straordinaria riconoscibilità territoriale.
L’innovazione della D.O.C di Cortona
La zona di Cortona è caratterizzata da terreni completamente diversi da quelli di Montepulciano, meno ricchi di scheletro e con una percentuale di limo e argilla superiore a quella della sabbia. Sono suoli che durante l’estate tendono a diventare compatti, con poca disponibilità idrica.
Il Syrah è il vitigno della zona che per la sua natura non risente particolarmente della carenza idrica ed anzi, ne beneficia; proprio come una persona, questa varietà riesce a rendere al meglio con l’ottimale condizione di stress.
In quest’area il Syrah gode di una giusta “tensione” dove la sua caratteristica “prosperità” vegetativa viene limitata a favore di una migliore qualità delle uve.
Fondamentale per lo sviluppo e maturazione dell’acino è la presenza del vicino Lago Trasimeno, che stabilizza il microclima e garantisce ottime escursioni termiche tra il giorno e la notte. Un territorio, quello di Cortona, capace di caratterizzare fortemente il Syrah e di raccontarsi fedelmente attraverso questa varietà.

