Mark Dowding, Fixed Income CIO, RBC BlueBay Asset Management

Determinare correttamente la traiettoria dell’economia statunitense e della politica monetaria della Federal Reserve sarà fondamentale per il posizionamento dei portafogli nelle prossime settimane. A questo proposito, vale la pena ricordare che il FOMC è un organo collegiale guidato da un presidente: le decisioni di politica monetaria non saranno quindi determinate esclusivamente né controllate da Kevin Warsh. Di conseguenza, l’andamento dei tassi della Fed non dipenderà soltanto da Kevin Warsh, né tantomeno da Donald Trump.

Mark Dowding

Ci sembra inoltre che molti gestori vogliano credere che la Fed non procederà ad alcun rialzo dei tassi. Questa convinzione appare particolarmente diffusa nei mercati del credito, azionari e del private market. Ciò potrebbe rappresentare una fonte di vulnerabilità: se infatti la Fed dovesse effettivamente aumentare i tassi, un comunicato dai toni restrittivi a sostegno della decisione alimenterebbe immediatamente le aspettative di ulteriori rialzi successivi.

Nel fine settimana in cui gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, è interessante fare il punto sul percorso di un Paese che, nell’ultimo secolo, è diventato la principale superpotenza mondiale. Guardando al futuro, le prospettive presentano molti elementi di forza e di ottimismo, ma anche importanti fragilità e sfide emergenti che gli Stati Uniti dovranno affrontare se vorranno continuare a prosperare nei prossimi cinquant’anni, per non parlare dei prossimi duecentocinquanta.

Un aspetto particolarmente rilevante è il rischio che la diffusione dell’intelligenza artificiale acceleri ulteriormente la concentrazione della ricchezza in un Paese che storicamente ha mostrato una certa resistenza verso politiche fiscali più redistributive. La stagnazione dei redditi reali di una parte consistente della popolazione americana potrebbe favorire una crescente radicalizzazione politica, in un’epoca in cui i social media tendono a rafforzare i pregiudizi individuali e valori come il rispetto e la tolleranza sembrano progressivamente indebolirsi. Anche il cambiamento climatico, pur non rappresentando oggi una priorità per l’attuale amministrazione, tornerà inevitabilmente al centro del dibattito, alimentando una crescente competizione per le risorse.

Molte delle sfide che gli Stati Uniti – così come numerosi altri Paesi – si trovano ad affrontare richiedono politiche lungimiranti e una visione di lungo periodo. Tuttavia, viviamo in un contesto sempre più orientato ai risultati immediati, una tendenza particolarmente evidente anche nei mercati finanziari.

Da questo punto di vista, è difficile non interpretare quanto sta accadendo nelle ultime settimane ai titoli legati ai semiconduttori come una forma di investimento altamente speculativo, assimilabile a una scommessa da casinò. In società sempre più dipendenti dagli smartphone, sembra che tutti siamo diventati dipendenti da gratificazioni immediate; negli Stati Uniti, Donald Trump ha dimostrato di comprendere molto bene questa dinamica e di saperla utilizzare a proprio vantaggio.

In questo contesto, nonostante un elenco crescente di battute d’arresto e di fallimenti politici accumulati nell’ultimo anno, il Presidente degli Stati Uniti può certamente festeggiare dopo aver realizzato profitti per circa 1 miliardo di dollari dalle attività legate alle criptovalute in un mercato complessivamente in calo. Non c’è quindi da stupirsi se sia dell’umore giusto per fare festa. Più difficile immaginare che altrettanta fortuna abbia sorriso alla maggior parte dei suoi sostenitori del movimento MAGA.