L’attuale contesto di mercato è caratterizzato dal rallentamento della crescita e dai continui inasprimenti delle politiche monetarie. Quali sono le opportunità del mercato azionario italiano in questo scenario? Lo abbiamo chiesto alle principali società di gestione del risparmio.
Malgrado l’aumento del rischio di recessione in Europa e Stati Uniti il pil italiano dovrebbe rimanere positivo nel 2023. Sul mercato italiano i dividend yield sono interessanti e la maggior parte dei gestori intervistati guarda con favore al settore delle small e mid cap, dai multipli molto contenuti, in particolare il settore tecnologico e quello delle utilities, che trae beneficio dal calo dei prezzi dell’energia. Bene nel medio termine anche il settore dei beni di consumo discrezionali, come il lusso, che si è dimostrato resiliente e che beneficia delle riaperture del mercato cinese.
Anche il settore bancario resta interessante. La crisi di liquidità che ha interessato le banche regionali americane è un problema che non riguarda l’Europa e l’Italia, dove le banche sono sottoposte a maggiori controlli da parte dell’organo di vigilanza.
Oggi gli istituti di credito si trovano in una situazione di bilancio sana. Hanno migliorato la loro struttura operativa, generano buoni utili e pagano ottimi dividendi.
Il peso dei titoli bancari è molto elevato nell’indice FTSE Mib. Dopo anni di sofferenza, gli utili delle banche italiane hanno archiviato il 2022 con una crescita record. Nel medio termine, le prospettive per la potenziale performance dell’indice sono complessivamente buone. Attese, nel corso dei prossimi mesi, sorprese positive durante la stagione delle trimestrali. A sostegno del rialzo dell’indice anche i piani di buyback.
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