Lungarotti ha scritto la storia del vino in Italia e nel mondo, raccontando le peculiarità dell’Umbria

Lungarotti è stata inclusa da Wine Spectator-Operawine 2021 tra le 34 migliori cantine d’Italia che “producono vini di livello mondiale; sono leader nelle loro regioni; e testimoniano la diversità, il patrimonio e l’autenticità che sono i tratti distintivi del vino italiano” (cit. Wine Spectator).

Oggi è esempio concreto di come la valorizzazione di un territorio non passi solo dalla viticoltura di qualità, ma anche dalla capacità di costruire intorno al vino un circuito virtuoso fondato su ospitalità d’eccezione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, difesa della biodiversità ed esperienze autentiche a contatto con la natura.

Una storia di successi cominciata con Giorgio Lungarotti, pioniere della moderna enologia italiana e fondatore dell’azienda di Torgiano, piccolo borgo rurale a pochi passi da Perugia e Assisi in Umbria, nel cuore verde d’Italia. Una storia che ancora oggi continua grazie all’impegno, la passione e la competenza delle figlie Chiara e Teresa, della moglie Maria Grazia e dei nipoti Francesco e Gemma.

Grazie a  Giorgio Lungarotti, e ai suoi primi vini, “Rubesco” e “Torre di Giano”,  nel 1968 Torgiano ottenne uno dei primi riconoscimenti a DOC italiani (nonché la prima DOC dell’Umbria) con il Rosso e il Bianco di Torgiano. E sempre grazie al suo contributo,  nel 1979 fu riconosciuta la Denominazione d’Origine Controllata anche alla zona di Montefalco.

Lungarotti, primo vintage Rubesco
Lungarotti, primo vintage Rubesco

Le origini

Quella di Lungarotti è una lunga storia d’amore per la terra che attraversa molte generazioni. Un’attività che negli anni è cresciuta e si è consolidata fino ad arrivare ai primi del ‘900, quando il padre e lo zio di Giorgio Lungarotti erano ormai rinomati per la qualità del vino prodotto, allora venduto solo localmente, tra cui l’apprezzato Vin Santo.

Grazie a  Giorgio Lungarotti, nel 1979 fu riconosciuta la Denominazione d’Origine Controllata alla zona di Montefalco. Non a caso, nel 2000 la famiglia decise di acquistare in questa area altri 20 ettari da dedicare alla produzione di Sagrantino.

Lungarotti oggi

Oggi Lungarotti vanta 250 ettari di vigneti, dislocati tra la Tenuta di Torgiano (230 ha, certificata VIVA dal 2018) e quella di Montefalco (20 ha, a conduzione biologica dal 2010) con vitigni autoctoni intervallati da varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay e Pinot Grigio, introdotte in Umbria da Giorgio Lungarotti sin dagli anni ’60 e ’70.

Le due cantine producono in tutto 29 etichette, per un totale di circa 2,5 milioni di bottiglie in media ogni anno.

Lungarotti, vino internazionale

Il mercato italiano è il punto di forza dell’azienda, ma il contributo dell’export vale oltre il 42% del fatturato e vede Lungarotti presente in più di 50 Paesi nel mondo.

Oltre agli Stati Uniti, dove si prediligono Rubesco, Torre di Giano e i premium Rubesco Riserva e Montefalco Sagrantino, Lungarotti già dagli anni ‘80 ha conquistato altre piazze extra UE come Giappone, Messico, Corea e Thailandia.

Per quanto riguarda l’Europa, la Germania si conferma il mercato storico dell’azienda.

Numeri positivi anche in Canada, Danimarca e soprattutto Svezia.Continua il consolidamento in Turchia (canale off trade) e in Olanda (canale horeca). Crescono bene Thailandia e Australia, dove è forte il canale della ristorazione italiana e internazionale.

La Tenuta di Torgiano

Alle porte di questo borgo umbro, nominato tra i “Borghi più belli d’Italia”, nel cuore di una delle zone viticole più piccole, sorge la cantina Lungarotti di Torgiano che produce un’articolata gamma di vini, tra rossi, bianchi, rosati e bollicine. Qui nasce il Rubesco Riserva Vigna Monticchio – Torgiano Rosso Riserva DOCG, Sangiovese in purezza finito più volte sul podio dei migliori vini italiani, e il Rubesco – Rosso di Torgiano DOC, a base di Sangiovese e Colorino, profonda espressione dell’Umbria, delle sue colline e della sua gente.

Ed è sempre qui che Giorgio Lungarotti, nel 1977, ha creato il San Giorgio – Umbria Rosso IGT, il primo “Superumbrian”, in origine a base di Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo e dal 2016 uvaggio di Sangiovese e Cabernet Sauvignon in parti uguali. 

Ma Torgiano è anche terroir di vini bianchi importanti, come il Torre di Giano (Bianco di Torgiano DOC a base di Vermentino, Trebbiano e Grechetto) e la sua versione “Riserva” Torre di Giano Vigna il Pino, considerato un antesignano dei vini bianchi italiani affinati in legno. Più complesso è Aurente, Chardonnay di Torgiano DOC, un vino di grande struttura, elegante e profumato, il cui nome richiama la preziosità dell’oro, tanto nel colore quanto nella concentrazione degli aromi.

Tra i vini più moderni e briosi meritano attenzione L’U Rosso, uvaggio di Sangiovese, Merlot e altri vitigni minori, e L’U Bianco, a base di Vermentino e Chardonnay. E poi c’è Brezza, nelle versioni bianco, rosso e rosato: vini freschi, pensati per un pubblico giovane ma apprezzati da tutti, godibili sempre, specialmente in estate. 

Sulle colline di Torgiano l’azienda vanta anche un vasto uliveto di 12 ettari da cui si ricavano due tipologie di olio extra vergine d’oliva biologico: l’Olio DOP Umbria Colli Martani e Cantico, entrambi frutto di cultivar Frantoio, Leccino e Moraiolo.

 La Tenuta di Montefalco

Nata nel 2000, qui si concretizza la scelta di realizzare, a partire dall’annata 2010, vini biologici certificati dal 2014. Come ìlbio – Umbria IGT, rosso di buona struttura da medio e lungo invecchiamento, il Montefalco Rosso DOC, il Montefalco Sagrantino DOCG, il Sagrantino Passito DOCG e la Grappa di Sagrantino Riserva. Il Sagrantino è un antico vitigno autoctono tra i più ricchi al mondo in polifenoli: una varietà che va “domata” con una corretta pratica viticola perché il vino risulti armonico ed equilibrato come le altre etichette Lungarotti.

La cantina di Montefalco è completamente sotterranea e ciò consente di sfruttare la forza gravità nel processo di riempimento dei tini e di poter contare sul controllo naturale della temperatura. Si tratta della parte ipogea di una villa dalle antiche architetture, circondata dai vigneti, che domina la valle a 360° e ospita, nel grande Salone delle feste, eventi e wine wedding.

 Vivere la Lungarotti Experience

Tour in cantina, degustazioni di vini e prodotti tipici del territorio, ospitalità tra i vigneti, visite guidate ai musei del vino e dell’olio: tante esperienze da condividere e assaporare nel cuore verde dell’Umbria. Tutto questo è Lungarotti Experience.

www.lungarotti