Christiaan Tuntuono, Senior Economist, Asia Pacific di Allianz Global Investors 

mercati, economia

 

Negli Stati Uniti, l’attenzione del mercato si concentrerà sui dati sull’occupazione non agricola di giugno e su altri indicatori del mercato del lavoro. Dopo l’aumento di 172.000 occupati registrato a maggio e un tasso di disoccupazione al 4,3%, gli investitori cercheranno ulteriori segnali di solidità del mercato del lavoro. Saranno inoltre seguiti con attenzione l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) di Chicago di giugno, in uscita martedì, e il PMI manifatturiero dell’Institute of Supply Management (ISM) di giugno, in uscita giovedì. L’indice di fiducia dei consumatori di giugno, in uscita martedì, rivelerà l’attuale stato dei consumi statunitensi.

Nell’Eurozona, i dati sull’inflazione saranno al centro dell’attenzione, con la pubblicazione, mercoledì, dei dati preliminari dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) relativi a giugno. Il mercato valuterà come potrà reagire la Banca Centrale Europea (BCE) qualora sia l’inflazione complessiva sia quella core si mantenessero costantemente al di sopra dell’obiettivo del %. Oltre all’inflazione, saranno da osservare con attenzione anche l’indice del clima di fiducia delle imprese di giugno, l’indice di fiducia dei consumatori di giugno e il tasso di disoccupazione di maggio.

In Giappone, mercoledì verrà pubblicata l’indagine Tankan relativa al secondo trimestre. Si prevede che il sentiment di tutte le imprese manifatturiere e non manifatturiere, grandi e piccole, subisca un indebolimento sotto la pressione dell’aumento dei prezzi dell’energia. Lunedì verranno diffusi i dati sulla crescita delle vendite al dettaglio di maggio, che riflettono lo stato della domanda dei consumatori. Martedì saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro e quelli relativi ai nuovi cantieri residenziali per il mese di maggio.

In Cina, martedì verrà pubblicato il PMI manifatturiero di giugno del National Bureau of Statistics (NBS). Un calo al di sotto di 50 indicherebbe un ulteriore indebolimento della dinamica di crescita.