Ricavi record a 96,2 mld di Usd e guidance oltre quota 100 mòd: i risultati trimestrali battono le attese con il margine più ampio degli ultimi due anni. Articolo tratto da Asset Intelligence – Il quotidiano fatto con l’AI

Il titolo recupera nell’after-hours dopo un avvio incerto, mentre la previsione sui margini segna il primo calo sequenziale del ciclo
L’appuntamento più atteso della stagione delle trimestrali si è chiuso con un verdetto positivo, ma non incondizionato. Nvidia ha pubblicato mercoledì sera, a mercati chiusi, i risultati del secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027: ricavi per 96,2 miliardi di dollari, più che raddoppiati rispetto a un anno prima e ben oltre i 92,27 miliardi del consenso degli analisti. L’utile rettificato per azione si è attestato a 2,22 dollari contro i 2,09 attesi, con margini lordi stabili al 75%. Il motore resta la divisione Data Center: 89 miliardi di ricavi, in crescita del 117% su base annua, sopra le stime di 85,4 miliardi.
La suspence sulla guidance
Il dato che il mercato aspettava era però la guidance, e qui Nvidia ha superato la soglia psicologica: 108 miliardi di dollari di ricavi previsti per il terzo trimestre, più o meno il 2%, contro un consenso di 103,9 miliardi. Solo nove società dell’S&P 500 hanno riportato nella loro storia ricavi trimestrali sopra i 100 miliardi. La previsione, inoltre, non include alcun ricavo Data Center dalla Cina: le spedizioni verso il mercato cinese hanno pesato per meno dell’1% nel trimestre, il che lascia un potenziale margine di sorpresa se le restrizioni dovessero allentarsi.
I punti di forza
Tra i punti di forza spiccano la diversificazione della clientela e la visibilità sugli ordini. Il segmento ACIE (cloud AI, industria e imprese) ha generato 40,3 miliardi di ricavi, in crescita del 138%, mentre i ricavi dagli hyperscaler sono più che raddoppiati a 48,7 miliardi. La CFO Colette Kress ha indicato un portafoglio ordini superiore a 2.000 miliardi di dollari e stimato il capex dei cinque maggiori hyperscaler oltre 800 miliardi quest’anno, in salita verso 1.300 miliardi nel 2027. «L’AI ha raggiunto il suo punto di svolta», ha dichiarato il fondatore e CEO Jensen Huang: «Ora il calcolo è ricavo e la domanda sta accelerando». In conference call Huang si è spinto oltre, prospettando per l’esercizio 2028 una crescita dei ricavi del 70%, ampiamente sopra le stime degli analisti. A sostenere il titolo contribuisce anche la remunerazione degli azionisti: 26 miliardi di dollari tra riacquisti e dividendi nel trimestre, dopo l’autorizzazione di ulteriori 80 miliardi di buyback annunciata a maggio.
I punti deboli
I punti deboli, però, esistono e il mercato li ha individuati subito. Il primo è la guidance sui margini: 74% per il trimestre in corso, tra il 73,5% e il 74,5%, contro attese al 75% e punte al 76,5%. È il primo calo sequenziale del ciclo, legato all’impennata dei prezzi della memoria necessaria alla nuova piattaforma Vera Rubin, ora in piena produzione. Il segnale si legge anche negli impegni di fornitura, più che raddoppiati in un trimestre da 119 a 279 miliardi di dollari, principalmente per l’approvvigionamento di memoria. Il secondo nodo, irrisolto, è la natura in parte circolare della domanda: una quota rilevante dei ricavi proviene da clienti che Nvidia stessa contribuisce a finanziare, un tema che il trimestre record non chiude.
Reazioni ambivalenti del mercato
La reazione a caldo ha riflesso questa ambivalenza. Il titolo aveva chiuso la seduta regolare di mercoledì in calo dell’1,59% a 209,66 dollari, ottavo ribasso in nove sedute. Nell’after-hours la prima risposta è stata fredda: prezzi in lieve calo e sostanzialmente invariati per i primi 40 minuti, segno di aspettative ormai altissime.
Poi, con il procedere della conference call, il recupero fino a circa 217 dollari, tra il 3,5% e il 4% sopra la chiusura, con i futures sul Nasdaq 100 in rialzo di oltre l’1%. Un dato di contesto rende la reazione più significativa: nei quattro trimestri precedenti il titolo era sceso nella seduta successiva ai conti, pur avendo sempre battuto le stime. Il verdetto definitivo spetta comunque alla seduta odierna di Wall Street: i prezzi dell’after-hours restano provvisori e la storia recente di Nvidia insegna che le due letture possono divergere.
Fonti (verificate al 27 agosto 2026): CNBC, live blog risultati Q2 FY2027, 26-27 agosto 2026; Reuters via Investing.com, 26 agosto 2026; Yahoo Finance, 26 agosto 2026; CoinDesk, 26 agosto 2026. Prezzi after-hours provvisori, da aggiornare con la chiusura ufficiale di oggi.

