Opportunità nel segmento HY dei bond Em. A differenza dei paesi sviluppati, le condizioni debitorie degli Em non sono peggiorate. Alessia Berardi – Head of Emerging Macro Strategy di Amundi Investment Institute

Quali ritenete siano i rischi e le opportunità per l’asset class ‘emerging bond’ derivanti dall’intervento Usa in Venezuela?
Per quanto riguarda il Venezuela, la ristrutturazione del debito sarà fortemente legata alle attese di ripresa economica, alla ripartenza degli investimenti nel settore energetico e alle entrate petrolifere; la sua complessità sarà inoltre accentuata dalla presenza di creditori bilaterali rilevanti come Russia e Cina. Questo avvicina il caso venezuelano ad altre ristrutturazioni del debito complesse già affrontate, e in diversi casi non ancora risolte, in altre regioni.
Nel corso del 2025 abbiamo assistito non solo a una sostenuta performance dei corsi obbligazionari nei Paesi Emergenti, ma anche a una riduzione del rischio sistemico nella classe di investimento. Tra i fattori di supporto alla performance spiccano una crescita resiliente e un miglior premio di crescita rispetto ai Paesi Sviluppati, oltre a condizioni finanziarie globali favorevoli, in particolare tassi contenuti nelle principali economie e un dollaro relativamente debole..Inoltre, le condizioni debitorie dei Paesi Emergenti non sono peggiorate rispetto a quelle dei Paesi Sviluppati; molti paesi del primo gruppo hanno mantenuto politiche di bilancio relativamente ortodosse.
Questo ci porta a considerare il rischio sistemico e l’impatto di eventi come quello venezuelano sul comparto obbligazionario emergente. Da tempo gli investitori in queste aree hanno imparato a discriminare tra rischio idiosincratico — circoscritto alle economie più coinvolte o prossime alla fonte di rischio — e rischio sistemico. Non va poi sottostimato che le condizioni macro-finanziarie globali continuano a sostenere gli investimenti nei Paesi Emergenti. Recentemente, ad esempio, i titoli obbligazionari argentini hanno sofferto per il dubbio che il Presidente Milei potesse uscire indebolito dalle elezioni locali, mentre gli spread di Turchia ed Egitto hanno scontato un premio al rischio più elevato legato agli sviluppi politici e geopolitici in Iran e in Medio Oriente.
Nel disomogeneo universo dei bond emergenti, quali titoli potrebbero beneficiare di un’ulteriore riduzione dello spread nel corso del 2026?
In un contesto di spread particolarmente compressi, sulla base delle valutazioni storiche e dello scenario macro atteso, è difficile prevedere ulteriori compressioni significative; tuttavia, anche con moderati allargamenti degli spread, il segmento High Yield nei Paesi Emergenti continua a offrire interessanti opportunità di rendimento rispetto all’obbligazionario dei Paesi Sviluppati. In riferimento agli sviluppi in Venezuela, è troppo presto per vedere un impatto al ribasso sui prezzi del petrolio e di conseguenza un’ulteriore fonte di stress per gli spreads dei paesi esportatori.

