I commenti di Jenny Zeng, Allianz Global Investors, Alessia Berardi di Amundi Investment Institute e Algebris Investments in vista della decisione sui tassi di interesse della Fed

 

Jenny Zeng, CIO Fixed Income di Allianz Global Investors, commenta: “Prevediamo che la Fed lascerà i tassi invariati a luglio, mantenendo al contempo un orientamento “da falco” sull’inflazione.

Nonostante un certo allentamento dell’inflazione, i policymaker restano preoccupati per le persistenti pressioni sui prezzi e per i rischi al rialzo. Continuiamo ad attenderci un inasprimento di 50 punti base entro fine anno.”

Alessia Berardi
Alessia Berardi, Head of Global Macroeconomics & Emerging Markets Strategy presso Amundi Investment Institute, aggiunge: “In attesa che le task force presentino i propri risultati, e in assenza di indicazioni prospettiche, non ci resta che analizzare i dati per ipotizzare quale sarà la prossima mossa della Fed. I dati di giugno ci mostrano un quadro dell’inflazione migliore del previsto, mentre dall’altra parte assistiamo a un’improvvisa escalation in Medio Oriente, che sta facendo nuovamente salire i prezzi dell’energia. 
Per il momento, e in assenza di evidenze di effetti di secondo livello, prevediamo che la Fed mantenga i tassi di riferimento al livello attuale. La persistenza delle pressioni sui costi potrebbe mettere in discussione la nostra previsione circa la mancanza di interventi della Fed sui tassi nel prossimo futuro”.

Il Global Credit Team di Algebris Investments, conclude: “Questa settimana è in programma una delle riunioni della Federal Reserve meno prevedibili degli ultimi anni. L’assenza di una chiara forward guidance, unita ai segnali contrastanti provenienti dai membri del FOMC, ha generato una notevole incertezza sia sulla decisione imminente sia sull’outlook di politica monetaria.

I modelli tradizionali di politica monetaria, tra cui la regola di Taylor, suggerirebbero tassi di interesse statunitensi sensibilmente più elevati, soprattutto alla luce della persistente solidità della crescita nominale. Sebbene gli ultimi dati su CPI e non-farm payrolls abbiano offerto un certo sollievo, i mercati hanno continuato a prezzare un percorso di politica monetaria più restrittivo. Attualmente il mercato sconta più di due rialzi dei tassi nell’arco delle prossime riunioni. Al di là della decisione sui tassi di breve termine, le dimensioni e la direzione futura del bilancio della Federal Reserve resteranno un tema centrale nei prossimi mesi. In passato Warsh si è mostrato molto critico riguardo alle dimensioni del bilancio, ma un’eventuale riduzione aggressiva dovrebbe essere attuata con grande cautela, viste le potenziali conseguenze per i mercati.”