Portafogli obbligazionari, come muoversi tra duration e spread. Attualmente la duration spiega gran parte della volatilità sui mercati obbligazionari aggregati. Johann Plé, Senior Portfolio Manager, AXA IM

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Nell’universo del reddito fisso, l’importanza della duration è aumentata rispetto al periodo precedente l’inizio dei rialzi dei tassi da parte delle banche centrali, ormai quattro anni fa. Questo perché il rischio di duration rappresenta attualmente oltre il 90% della volatilità nell’universo Euro Aggregate, costituendo una fonte significativa di rischio, ma anche di rendimento.

 

In seguito alla svolta della politica monetaria e all’aumento della volatilità dei tassi, la duration non rappresenta più una scelta strategica di asset allocation, ma offre un’altra potenziale leva per gestire tatticamente il profilo di rendimento corretto per il rischio di un portafoglio.

La performance delle obbligazioni è influenzata dai tassi d’interesse e dagli spread creditizi (il premio di rendimento rispetto alle obbligazioni con rating più elevato e scadenza simile). Sebbene in alcuni periodi la correlazione tra questi due fattori possa essere positiva, il ritorno tipico a una correlazione naturalmente negativa offre i potenziali vantaggi della diversificazione attraverso una combinazione di tassi e attivi più rischiosi. 

 

La diversificazione resta un fattore chiave a lungo termine

 

La diversificazione consente un migliore equilibrio tra diversi fattori di rischio, contribuendo a ridurre il rischio di duration come fonte di volatilità e migliorando i fattori di spread per ottimizzare il profilo di rendimento. Combinare la diversificazione con una gestione flessibile della duration può rappresentare la chiave per avere successo nell’attuale contesto del reddito fisso.

 

Storicamente, i portafogli diversificati hanno generato un indice di Sharpe migliore rispetto ai portafogli high yield o investment grade e gli ultimi cinque anni non devono confondere gli investitori. Infatti, se la storia ci insegna qualcosa, è molto improbabile che si verifichi una contrazione simile a quella osservata negli ultimi cinque anni.

 

Di conseguenza, in un mondo caratterizzato da forti incertezze e spread contratti, un’allocazione diversificata potrebbe rappresentare la soluzione giusta per gli investitori nel reddito fisso.

 

In un contesto segnato da una volatilità dei tassi strutturalmente elevata, introdurre una gestione flessibile della duration in un’allocazione diversificata può rappresentare una valida soluzione per ottenere rendimenti a lungo termine potenzialmente superiori, con un indice di Sharpe interessante e drawdown limitati.