Anthony Willis, Senior Economist di Columbia Threadneedle Investments

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Questa settimana potrebbe rivelarsi un punto di svolta per i mercati, poiché gli investitori valuteranno gli sviluppi chiave in materia di politica monetaria, utili societari e situazione geopolitica.

Anthony Willis

La politica monetaria sarà al centro dell’attenzione, con le riunioni in programma di Federal Reserve, Bank of England e Bank of Japan. La riunione della Fed attirerà probabilmente la maggiore attenzione, poiché l’abbandono delle indicazioni prospettiche da parte del presidente Kevin Warsh ha aumentato l’incertezza circa la direzione della politica monetaria statunitense.

Attualmente i mercati prevedono una probabilità di circa il 30% che la Fed aumenti i tassi questa settimana, ma scontano pienamente un ulteriore inasprimento entro settembre. La pressione sui policymaker è aumentata poiché l’inflazione statunitense rimane significativamente al di sopra del target, mentre l’economia e il mercato del lavoro continuano a mostrare resilienza.

Tuttavia, i policymaker potrebbero essere disposti ad ignorare il recente picco dei prezzi del petrolio, fino a quando le implicazioni inflazionistiche non saranno più chiare. Ciononostante, la direzione generale è evidente: sotto la guida di Warsh, la Fed sta adottando un orientamento più restrittivo.

Al contrario, si prevede che BoE e BoJ mantengano invariati i tassi di interesse. Sebbene la nostra visione sulle prospettive dei tassi rimanga sostanzialmente invariata, con i prezzi del petrolio che la scorsa settimana hanno superato i 100 dollari al barile per la prima volta da maggio e la nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente, le aspettative del mercato sui tassi di interesse globali sono aumentate.

Dopo la recente escalation delle tensioni tra Stati Uniti ed Iran, e degli sforzi compiuti dagli USA per limitare il controllo iraniano sul traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, abbiamo assistito ad un’incoraggiante tregua nelle ostilità e all’avvio di colloqui tra Oman ed Iran volti a definire un quadro di riferimento per il controllo dello Stretto. Tuttavia, tali colloqui potrebbero rivelarsi solo un diversivo e, nel frattempo, la navigazione sta già subendo un nuovo calo significativo.

Continuiamo a monitorare attentamente gli sviluppi, anche nel Mar Rosso, dove gli attacchi alle navi commerciali continuano a compromettere ulteriormente le forniture energetiche. Sebbene i prezzi del petrolio si siano leggermente allentati a seguito delle recenti notizie diplomatiche positive, i rischi legati all’offerta sono aumentati dall’inizio del conflitto. I livelli di scorte relativamente abbondanti hanno contribuito ad assorbire le interruzioni, ma tali scorte si sono ridotte in modo significativo, diminuendo la riserva disponibile utile a compensare eventuali futuri shock di offerta.

Questa settimana sarà fondamentale anche per le trimestrali, in particolare per il settore tecnologico. Sebbene la stagione degli utili si sia finora dimostrata nel complesso solida, permangono dubbi sulla sostenibilità della spesa per gli investimenti legata all’intelligenza artificiale. Poiché le aziende ricorrono sempre più spesso al credito piuttosto che al flusso di cassa per finanziare le spese in conto capitale, cresce l’attenzione sia da parte degli investitori azionari che di quelli obbligazionari riguardo al rendimento atteso da questi ingenti impegni. Dunque, i management delle società devono prestare attenzione ai messaggi relativi agli aumenti delle spese in conto capitale quando pubblicano le previsioni. I risultati finanziari che verranno resi noti nei prossimi giorni potrebbero quindi determinare l’orientamento del sentiment di mercato e l’andamento dei mercati azionari nelle prossime settimane.

Ci troviamo ora nel pieno dell’estate, che tradizionalmente rappresenta un periodo relativamente tranquillo in termini di attività di mercato e volumi di scambio. Tuttavia, ciò potrebbe accentuare la volatilità qualora dovessero riprendere le notizie negative. Data la combinazione di incertezza sulla politica monetaria, rischi geopolitici e sensibilità agli utili, la possibilità di un aumento della volatilità dei mercati rimane un rischio fondamentale per gli investitori.

La speranza è che le riunioni delle banche centrali e la pubblicazione dei risultati societari in programma per questa settimana forniscano maggiore chiarezza sulla probabile direzione dei mercati e della politica monetaria nei mesi a venire.