In un panorama finanziario attraversato da profondi cambiamenti strutturali dall’evoluzione dell’asset management quantitativo alla crescente integrazione tra finanza tradizionale e nuove tecnologie il QUANT arriva al 2026 celebrando vent’anni di attività. Due decenni durante i quali l’evento ha accompagnato, e spesso anticipato, la trasformazione del modo di analizzare il rischio, costruire portafogli e interpretare i mercati.
Nato in un momento storico in cui l’applicazione dei modelli matematici agli investimenti era considerata un ambito riservato a pochi specialisti, QUANT si è progressivamente affermato come un osservatorio stabile e riconosciuto, capace di mettere in dialogo gestori, accademici, investitori e innovatori. Nel tempo, la finanza quantitativa è uscita dalla nicchia per diventare parte integrante del linguaggio dell’industria. QUANT ha raccontato questo percorso senza inseguire mode, mantenendo un approccio critico, rigoroso e pragmatico.
L’edizione 2026, ospitata per la prima volta presso UNAHOTELS Varese, si colloca in un contesto in cui i confini tra mondi un tempo distinti appaiono sempre più permeabili. Asset manager tradizionali, fintech, digital asset, blockchain e intelligenza artificiale non rappresentano più compartimenti stagni, ma componenti di un unico ecosistema in continua evoluzione. QUANT affronta questa convergenza evitando semplificazioni e letture ideologiche, privilegiando l’analisi dei processi, dei limiti e delle applicazioni concrete.
Vent’anni di attivitià
In vent’anni di attività, l’evento ha ospitato decine di speaker di livello internazionale tra cui Ed Altman, Paul Wilmott, John Hiatt e Andrew Kumiega ed ha formato migliaia di professionisti e accolto i principali brand italiani e internazionali dell’asset management. Negli ultimi quattordici anni ha inoltre premiato i migliori gestori patrimoniali e i protagonisti dell’industria del risparmio gestito.
Il cuore di QUANT resta il dibattito sui modelli decisionali, sull’uso disciplinato dei dati e sul rapporto tra componente umana e strumenti quantitativi. Un tema che attraversa trasversalmente anche le nuove frontiere tecnologiche, dall’intelligenza artificiale osservata con interesse ma senza facili entusiasmi fino ai digital asset, oggi sempre più presenti nelle strategie degli investitori istituzionali.
Sul palco di QUANT 2026 si alterneranno voci che hanno contribuito in modo significativo alla costruzione del pensiero finanziario contemporaneo. Tra queste figurano Ruggero Bertelli, impegnato da anni sul fronte della consulenza finanziaria evoluta; Paul Wilmott, riferimento internazionale per la finanza quantitativa e lo studio dei comportamenti di mercato; Enzo Corsello, testimone diretto dell’evoluzione dell’asset management europeo; Paolo Ardoino, protagonista dello sviluppo delle stablecoin a livello globale; Hunter Horsley, punto di riferimento per l’ingresso degli investitori istituzionali nel mondo crypto; Adam Back, figura storica della crittografia applicata ai sistemi monetari; e Daniele Bernardi, fondatore di QUANT e tra i primi in Italia a promuovere l’approccio quantitativo come strumento di disciplina del rischio.
Gli interventi si svolgeranno in lingua inglese, con traduzione simultanea in italiano, a conferma della dimensione internazionale dell’evento e del dialogo continuo tra esperienze e contesti diversi.
Per l’edizione del ventennale, l’accesso a QUANT 2026 prevede 80 posti gratuiti, riservati a un pubblico selezionato di professionisti del settore. Gestori, consulenti finanziari e family office possono candidarsi per partecipare gratuitamente attraverso una procedura di selezione.
QUANT 2026 si conferma così non solo come un appuntamento annuale, ma come il punto di sintesi di un percorso iniziato vent’anni fa, durante il quale la finanza quantitativa è passata da linguaggio per pochi a strumento condiviso per interpretare mercati sempre più complessi.

