Resilienza dei mercati e focus su equity globale e bond europei. Cautela sugli spread societari. Karin Kunrath, Chief Investment Officer, Raiffeisen Capital Management

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L’economia mondiale poggia su una minore dipendenza dal petrolio e su utili dominati da società statunitensi ampiamente indipendenti dal ciclo economico generale. Inoltre, la dinamica della K-shaped economy e gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale mantengono intatta la crescita USA, compensando l’impatto dei costi del carburante sui consumi. In questo scenario di robusti utili societari, l’asset allocation tattica torna a sovrappesare le azioni.

Outlook sulle diverse asset class

Obbligazioni: I governativi francesi e tedeschi sono ancora interessanti

Rimaniamo ottimisti riguardo ai titoli di Stato francesi e tedeschi, così come i governativi australiani. Manteniamo, invece, un atteggiamento prudente nei confronti dei bond governativi statunitensi che ci interessano esclusivamente rispetto ai segmenti obbligazionari più rischiosi (bond high yield statunitensi e obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti).

Sul fronte delle obbligazioni corporate, ultimamente il mercato sta di nuovo scontando uno scenario “ideale”.

È vero, la situazione fondamentale appare positiva, ma l’ottimismo tra gli investitori in titoli a spread sembra estremamente elevato. I titoli del credito high yield non scontano praticamente alcun rischio significativo di default, di credito o di liquidità. Mentre i mercati azionari possono continuare a salire sulla scia della loro crescita (in termini di redditività), i rischi fondamentali delle obbligazioni societarie difficilmente potranno diminuire ulteriormente.

Bond emergenti in valuta locale

Contrariamente alle nostre previsioni, da metà aprile i premi di rischio delle obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti sono nuovamente scesi in modo significativo. Sebbene dal punto di vista fondamentale i paesi emergenti siano stati duramente colpiti dalle ripercussioni sul mercato energetico (Iran/USA), ciò non ha intaccato l’ottimismo degli investitori in questi mercati. Riteniamo che l’attuale livello degli spread delle obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti non sia sostenibile nel medio termine

Azionario: L’Asia come “powerhouse” dell’intelligenza artificiale

Nonostante le notizie preoccupanti relative alla guerra in Iran, nelle ultime settimane i mercati azionari dei paesi sviluppati hanno mantenuto un andamento molto positivo. Uno sguardo alle previsioni di crescita degli utili fornisce probabilmente la spiegazione più convincente della solidità dei mercati azionari. In questo contesto, le banche centrali rinvieranno i tagli dei tassi o potrebbero addirittura reagire con aumenti dei tassi. Nel breve termine il clima sembra essere piuttosto ottimistico, ma alla luce del sostegno proveniente dal fronte degli utili abbiamo nuovamente rafforzato leggermente la nostra esposizione alle azioni.

Anche i mercati azionari dei paesi emergenti sono riusciti a superare con successo la crisi innescata dal conflitto in Iran. Prosegue inoltre la performance positiva rispetto ai mercati azionari sviluppati. Ciò dimostra che anche l’area asiatica è un polo globale di eccellenza nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Le valutazioni – sia dei mercati emergenti nel loro complesso che dei singoli paesi – sono più attraenti rispetto a molte altre regioni e lasciano intravedere una crescita (degli utili) più robusta.

Materie prime:

L’ottimismo sulla crescita globale fa salire i metalli industriali

I mercati internazionali delle materie prime hanno mostrato recentemente un andamento eterogeneo. Dopo una fase di debolezza dei metalli preziosi nei mesi scorsi, si è recentemente registrato un nuovo rialzo. Il premio di rischio sulle materie prime energetiche è stato in parte assorbito dai prezzi. Di contro, l’ottimismo sulla crescita globale ha determinato un rialzo più marcato dei metalli industriali.