La repressione finanziaria sta lasciando il posto a una vera e propria ribellione degli investitori. L’analisi del Global Credit Team di Algebris Investments

Il mercato potrebbe aver prezzato rischi eccessivi sui bond, e questo rende più interessanti le opportunità sulla duration. I rischi fiscali restano rilevanti e una produttività più elevata grazie all’AI potrebbe mantenere i tassi alti più a lungo. Allo stesso tempo, un posizionamento sempre più orientato al rialzo dei tassi, la pressione sugli asset rischiosi e condizioni finanziarie più restrittive rendono più favorevole il rapporto tra rischio e rendimento di chi investe in duration.
Le banche centrali sono in ritardo, ma hanno iniziato ad alzare i tassi, e nel tempo tassi più alti sulle scadenze brevi dovrebbero ripristinarne la credibilità. L’inflazione statunitense è rimasta sopra l’obiettivo più a lungo che in qualsiasi altra fase recente, e per questo i rendimenti delle scadenze lunghe si sono allontanati dai tassi ufficiali. Man mano che il ciclo globale di rialzi prende slancio, i bond a lunga scadenza dovrebbero beneficiare di un sostegno crescente.
Sul fronte del credito, invece, gli spread restano ai minimi storici: in questa fase conviene essere selettivi piuttosto che esporsi in modo indiscriminato. Manteniamo quindi un approccio prudente sul credito ad alto rendimento, con un’esposizione contenuta e limitata a emittenti solidi.
Francia – Le Pen punta sul rigore dei conti
La scorsa settimana l’attenzione si è concentrata sulla Francia, dove Marine Le Pen ha presentato un piano economico per ridurre il deficit pubblico dal 5,4% del PIL al 3% in quattro anni. Alcune misure sono discutibili, ma la svolta sui conti pubblici è significativa, anche perché fino a oggi il programma economico di Le Pen era rimasto poco chiaro. I sondaggi la danno in testa per la candidatura all’Eliseo e il mercato ha accolto l’annuncio con un certo sollievo.
Attuare il piano, però, non sarà semplice, soprattutto con scioperi e proteste ancora in corso in tutto il Paese. Il risanamento dei conti resta comunque sempre più necessario: il peggioramento delle finanze pubbliche francesi è una fragilità crescente per i mercati del debito europei.
Italia – Cresce l’incertezza
Meloni è riuscita a far approvare l’attesa riforma elettorale, che apre la strada al voto del 2027. Secondo gli ultimi sondaggi il centrodestra resta favorito, ma il vantaggio sul centrosinistra è piuttosto limitato. Il deficit italiano dovrebbe aumentare nel 2027 e nel 2028, anche per effetto delle maggiori spese per energia e difesa. Nelle ultime settimane lo spread BTP-Bund si è allargato, seguendo l’andamento degli altri spread sovrani europei e dei mercati del credito. Cresce però il timore che l’incertezza politica si intensifichi già dall’inizio del prossimo anno. La conferma di Meloni a Palazzo Chigi darebbe probabilmente maggiore stabilità al Paese, una condizione che l’Italia non ha vissuto con continuità negli ultimi anni. Una vittoria a sorpresa del centrosinistra, al contrario, potrebbe riaccendere le tensioni sui mercati, soprattutto in una fase in cui le elezioni nei vari Paesi europei saranno probabilmente al centro del dibattito politico.

