emergenti meglio il gestore attivo

Perché scommettere sul debito mercati emergenti?

Il 2021 potrebbe rivelarsi un buon anno per il debito dei mercati emergenti da una prospettiva top-down e macro globale. Claudia Calich, M&G

Debito/Pil, l’Italia ha bisogno di un’accelerazione del denominatore

I settori ciclici dovrebbero trarre i maggiori benefici dal Recovery Plan e trainare la crescita del Pil. Massimo De Palma, responsabile team multi asset Italia di GAM (Italia) SGR

Sei motivi per investire nel debito cinese in valuta locale

La Cina è ormai il secondo maggior mercato obbligazionario al mondo, con una capitalizzazione di mercato di $15,5 mila miliardi. David Loevinger, TCW

emergenti

Debito emergente: un’alternativa a un mondo di rendimenti negativi

Gli investitori guarderanno con interesse al debito dei mercati emergenti. Opportunità di rendimento e valore relativo rimangono intatte. Crescita positiva nel secondo trimestre. Eerdmans, Ninety One

Italia, un circolo virtuoso da non mancare

La formazione di un governo a guida Draghi vale un restringimento dello spread di 20/25 punti base. Andrea Delitala, head of euro multi asset di Pictet Am

Asia

Asia, buona la risposta alla crisi

La migliore risposta alla crisi è arrivata dalle aziende con bassi livelli di indebitamento ed elevate barriere all'ingresso. Comgest

Debito pubblico in Italia. E la crescita?

Alessandro Tentori, CIO AXA Investment Managers Italia, spiega quali sono i fattori che governano le dinamiche del debito pubblico e riflette sugli spazi in termini di crescita

Renminbi

Può il Renminbi diventare il nuovo dollaro?

Fino a quando Pechino continuerà a detenere enormi riserve di Usd, la valuta locale non potrà affermarsi come divisa leader a livello mondiale. Candriam

pandemia

La pandemia segnerà la fine dell’austerità

L’economia globale ha affrontato una crisi senza precedenti a seguito dei lockdown legati alla pandemia da coronavirus, nel 2021 si assisterà a un cambio di mentalità. L'outlook di Bnp Paribas

Italia rating sovrano recessione ripresa Pil

Italia: numeri a confronto

FMI vede PIL a -12.8% nel 2020 e poi ripresa: il problema, dice Alessandro Tentori di AXA IM, è l'assetto industriale poco adatto a competere sui mercati internazionali