Il tasso di inflazione raggiungerà il picco in estate

"Consigliamo un portafoglio obbligazionario con esposizione mista in termini di duration (corta/lunga) e di tasso (fisso/variabile/inflation linked)." Garbarino, Lemanik

Esposizione ai Treasury USA: meglio le posizioni corte

"Nei prossimi mesi crediamo opportuno guardare a strumenti con una bassa sensibilità alla duration se si vuole aumentare l’esposizione denominata in USD." Dowding, BlueBay AM

UBS AM: “Siamo posizionati per aumento futuro inflazione”

"Prevediamo che le curve dei titoli di Stato a tasso fisso divengano più ripide, con l'aumento dei rendimenti a lungo termine." L'intervista a Teresa Gioffreda, UBS AM

Il debito statunitense è sostenibile?

E' davvero molto improbabile che l'appeal dei Treasury possa essere messo in discussione. Darrell Spence, economista di Capital Group

Le quotazioni dei Tips sono troppo tirate

L’inflazione implicita nelle emissioni indicizzate è condizionata dalle pressioni recenti ma probabilmente non sostenibile. Giulio Casuccio, Fondaco SGR

Hong Kong cina delisting

Cina, il prossimo obiettivo è rallentare l’apprezzamento dello yuan

La Cina è sempre più impegnata a contenere il rafforzamento dello yuan contro il dollaro USA. Gero Jung, Chief Economist, Mirabaud AM

Usa

Bluestar: “Meglio non investire nel debito americano”

"Solo un tracollo economico o qualche grave evento esogeno potrebbe far tornare temporaneo interesse per i titoli di Stato americani". Mario Cribari, Bluestar

Axa Im

Acquisto di bond USA e copertura rischio di cambio possono risultare attraenti

Attualmente la duration negli Stati Uniti è remunerata dal mercato meglio di quella europea su molte scadenze. Intervista a Luca Tobagi, CFA, Invesco

treasury

Decennale Usa: per ora meglio rimanere corti in duration

Secondo Pantaloni, P&G SGR, nel secondo semestre dell'anno potrebbero esserci ulteriori momenti di volatilità che porteranno i rendimenti del Treasury decennale vicino al 2%

La ripresa dell’euro

Si ritiene che la ripresa europea sia stata più lenta rispetto a quella Usa. Tuttavia, al momento, il divario si è ridotto e questo depone a favore dell’Euro. JP Morgan