ETF obbligazionari attivi sotto la lente

Numerosi sono i vantaggi per gli investitori poiché possono beneficiare di liquidità e trasparenza in periodi di maggiore volatilità. Franklin Templeton 

La gestione attiva è la chiave per gestire l’incertezza

I rischi e le opportunità in un portafoglio diversificato con un focus sui settori più promettenti in termini di valore. Capital Group

Dobbiamo abituarci all’inflazione

La natura duratura dell'inflazione è un'ipotesi grave, che induce Carmignac a strutturare i propri portafogli diversificati in linea con il ciclo economico

Per gli Em i rischi sono in continua evoluzione

L’investimento nell’asset class richiede un approccio attivo e dinamico che tenga conto deli cambiamenti a livello internazionale. Intervista a Nick Payne, Jupiter Am

bond

Zest: “Continuare con la gestione dinamica dei bond”

L’alta volatilità delle ultime settimane necessita un costante riposizionamento di portafoglio. Tornano d’attualità la gestione attiva e i corporate bond

Pictet: “Necessario assumere maggiori rischi privilegiando la ricerca dell’alfa”

ESG e istituzionali: la gestione attiva può migliorare la sostenibilità del portafoglio mantenendo un elevato profilo rischio/rendimento?

Sovraperformance in arrivo per i gestori attivi large-cap?

Eric Veiel, T. Rowe Price, analizza le prospettive della gestione attiva che arriva da un periodo di condizioni sfavorevoli, ma che potrebbe sovraperfomare nei prossimi mesi

Investimenti Esg, preferiti per integrare le strategie attive

Gli Esg continuano a guadagnare fette di mercato ed evidenziano una crescente preferenza tra i gestori attivi. Capital Group

inflazione

Volatilità e inflazione? Sarà la gestione attiva a fare la differenza

Molti investitori non hanno mai vissuto un periodo di inflazione. Sarà determinante la selezione di aziende con potere di determinare i prezzi. Tierney, AllianceBernstein

Fineco

Obbligazionario, il ruolo sempre più strategico della gestione attiva nel credito

Secondo Jon Mawby di Pictet AM un portafoglio composto al 60% da azioni e al 40% da obbligazioni non ha più senso: approcci flessibili consentono invece un rendimento ragionevole e costante