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	<title>hawkish Archives - Future Investments</title>
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		<title>Fed di Warsh: ritorno a un approccio più ortodosso</title>
		<link>https://fondiesicav.it/fed-di-warsh-ritorno-a-un-approccio-piu-ortodosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Fed]]></category>
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		<category><![CDATA[Warsh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo Sonal Desai, CIO Fixed Income di Franklin Templeton, potrebbe trattarsi del presidente più "hawkish" dai tempi di Paul Volcker</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal"><i>Sonal Desai, Chief Investment Officer di <a href="https://www.linkedin.com/company/franklin-templeton/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">Franklin Templeton</a> Fixed Income</i></h2>
<p class="v1MsoNormal"><i> <img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-166648 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/03/FED_USA-1.jpg" alt="" width="700" height="462" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/03/FED_USA-1.jpg 700w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/03/FED_USA-1-300x198.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/03/FED_USA-1-150x99.jpg 150w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/03/FED_USA-1-696x459.jpg 696w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/03/FED_USA-1-636x420.jpg 636w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></i></p>
<h3 class="v1MsoNormal">Le prime impressioni contano e Kevin <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/warsh">Warsh</a> fin dalla sua prima conferenza stampa come nuovo presidente della Federal Reserve <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/fed">(Fed)</a> si è fin da subito presentato con un&#8217;impostazione rigorosa.</h3>
<figure id="attachment_112065" aria-describedby="caption-attachment-112065" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-112065" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/12/sonal-desai-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/12/sonal-desai-300x236.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/12/sonal-desai-150x118.jpg 150w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/12/sonal-desai-535x420.jpg 535w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/12/sonal-desai.jpg 569w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-112065" class="wp-caption-text">Sonal Desai</figcaption></figure>
<p class="v1MsoNormal">Non mi ha sorpreso. Mi ha colpito, invece, come nei media e nei mercati fosse diffusa l&#8217;idea che Warsh avrebbe assunto l&#8217;incarico semplicemente per assecondare il desiderio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di avere tassi di interesse più bassi. Al contrario, ho più volte sostenuto pubblicamente e negli incontri con i clienti che, alla luce del suo percorso, Warsh appariva piuttosto destinato a diventare il presidente della Fed più <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/hawkish"><i>hawkish</i></a> dai tempi di Paul Volcker negli anni &#8217;80.</p>
<p class="v1MsoNormal">La sua prima conferenza stampa sembra averlo confermato. Warsh ha ribadito fin dall&#8217;inizio e più volte che la Fed è in grado e determinata a riportare l&#8217;inflazione al target del 2%, dopo averlo superato per cinque anni consecutivi. Non ha usato mezzi termini né si è rifugiato dietro le spiegazioni legate agli shock dell&#8217;offerta. In un contesto in cui i mercati trovavano sollievo nell&#8217;annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Iran e nel calo dei prezzi del petrolio, avrebbe potuto sostenere che lo shock energetico sarebbe stato, per così dire, &#8220;transitorio&#8221;. Invece, ha dichiarato:</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Nel comunicato della Fed si afferma che l&#8217;inflazione è determinata principalmente dalla politica monetaria. Lo sostengo da anni: l&#8217;inflazione è una scelta. Oggi posso annunciare che questo Comitato ha deciso, in modo inequivocabile e all&#8217;unanimità, di rispettare questo impegno&#8221;.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">E ha aggiunto ancora: &#8220;Siamo fuori target da cinque anni, e ora intendiamo rimediare&#8221;.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Per un attimo, ho avuto l&#8217;impressione di tornare agli inizi della mia carriera, quando l&#8217;allora presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Jean-Claude Trichet, sosteneva che l&#8217;inflazione fosse l&#8217;unico vero riferimento nel &#8220;cruscotto&#8221; di una banca centrale.</p>
<p class="v1MsoNormal">La BCE, tuttavia, ha un unico mandato: la stabilità dei prezzi. La Fed, invece, opera con un mandato duplice: stabilità dei prezzi e piena occupazione. Jay Powell aveva osservato come uno shock energetico di natura stagflazionistica possa mettere questi due obiettivi in tensione, alimentando le pressioni inflazionistiche e, al contempo, creando rischi al ribasso per occupazione e crescita. In questo scenario, un irrigidimento della politica monetaria per contenere l&#8217;inflazione rischierebbe di penalizzare ulteriormente la crescita. E viceversa. Kevin Warsh ha invece espresso una posizione molto diversa.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Non credo che ci troviamo davanti a una scelta obbligata. Non condivido l&#8217;idea che i presidenti della Federal Reserve debbano salire su un podio come questo e dire che bisogna scegliere, decidere cioè se accettare un&#8217;inflazione più elevata pur di sostenere l&#8217;occupazione. Non è questa la mia view. Credo piuttosto che, se svolgiamo bene il nostro compito, crescita solida, prezzi stabili e piena occupazione possano essere obiettivi tra loro compatibili&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per correttezza, va comunque detto che anche Jay Powell ha sempre sostenuto come, nel lungo periodo, un&#8217;inflazione bassa e stabile rappresenti una condizione imprescindibile per una crescita solida ed un mercato del lavoro robusto. Tuttavia, il fatto che Kevin Warsh abbia scelto di ribadire con forza questo punto proprio mentre la crisi in Medio Oriente non è ancora pienamente risolta è indicativo.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Altrettanto significativa è stata la sua valutazione del quadro macroeconomico e dell&#8217;orientamento della politica monetaria. In un comunicato del Federal Open Market Committee decisamente più conciso ed essenziale rispetto allo standard a cui eravamo abituati, l&#8217;attività economica è stata descritta come solida, sostenuta da investimenti e produttività in crescita, nonché da un tasso di disoccupazione stabile all&#8217;interno di un mercato del lavoro in grado di assorbire l&#8217;espansione della forza lavoro. Pur riconoscendo un certo grado di incertezza, il documento non ha posto particolare enfasi sui rischi al ribasso.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Secondo Warsh, l&#8217;orientamento della politica monetaria può essere definito &#8220;disomogeneo&#8221;: appare restrittivo se si guarda al settore immobiliare, ma molto meno osservando altri ambiti, in particolare l&#8217;andamento dei mercati finanziari. A suo avviso, questa divergenza potrebbe riflettere l&#8217;impatto differenziato dei diversi strumenti di politica monetaria, come i tassi di interesse e la dimensione del bilancio della Fed. Si tratta, ancora una volta, di una posizione distinta e più rigorosa rispetto a quella di Jay Powell, che ha invece sempre descritto l&#8217;orientamento della politica monetaria come moderatamente restrittivo, valutazione dalla quale mi sono spesso discostata.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;impatto della dimensione e della composizione del bilancio della Fed sarà oggetto di analisi da parte di una delle cinque task force istituite da Kevin Warsh. Le restanti quattro si concentreranno, rispettivamente, sulla comunicazione della Fed, sulla qualità e l&#8217;utilizzo dei dati, sull&#8217;impatto dell&#8217;innovazione e delle nuove tecnologie, e sui fattori determinanti e sulle modalità di misurazione dell&#8217;inflazione. Tutte includeranno sia personale della Fed sia esperti esterni provenienti da diversi ambiti. Con l&#8217;istituzione di queste task force, Kevin Warsh ha segnalato l&#8217;intenzione di rivedere in profondità il funzionamento della politica monetaria, senza tuttavia anticiparne le conclusioni. Sul bilancio della Fed, la sua posizione resta chiara: da sempre critico nei confronti del quantitative easing prolungato, ha ribadito in conferenza stampa la preferenza per un bilancio più contenuto.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Altrettanto evidente è la sua inclinazione verso una comunicazione essenziale. Il comunicato di politica monetaria è stato meno della metà rispetto a quelli precedenti. Kevin Warsh ha inoltre ricordato un insegnamento del suo mentore, George Shultz, secondo il quale le conferenze stampa sono utili, ma &#8220;quando se ne tiene una, bisogna assicurarsi di avere qualcosa di veramente importante da dire&#8221;.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Su questo punto, Warsh ha richiamato l&#8217;attenzione su un tema particolarmente rilevante, su cui concordo e che da tempo suscita le mie preoccupazioni. Negli ultimi 15 anni si è infatti consolidata una dinamica piuttosto problematica tra la Fed e i mercati finanziari. La banca centrale ha fatto ampio ricorso alla forward guidance per orientare le aspettative e rafforzare l&#8217;efficacia della politica monetaria. Parallelamente, i mercati, si sono concentrati quasi esclusivamente nel tentativo di anticipare le prossime mosse della Fed. A sua volta, la Fed è diventata sempre più riluttante a disattendere tali aspettative.</p>
<p class="v1MsoNormal">Questo meccanismo circolare è dannoso sotto almeno due profili. Da un lato, se la Fed si preoccupa di convalidare le aspettative dei mercati, rischia di non basare le proprie decisioni sulla migliore lettura dei dati macroeconomici. Dall&#8217;altro, se i mercati si limitano principalmente ad anticipare il comportamento della Fed, i prezzi degli asset finiscono per trasmettere poche informazioni sull&#8217;economia reale e non riflettono adeguatamente i rischi fondamentali. Warsh intende riportare il sistema verso un assetto in cui i mercati finanziari reagiscano in primo luogo ai dati economici. In questo modo, i prezzi degli asset tornerebbero a rappresentare una fonte informativa utile anche per la Fed. In questa direzione, un primo passo concreto è già stato compiuto: la &#8220;Warsh Fed&#8221; ha di fatto abbandonato la forward guidance.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Come ha sottolineato Warsh, servirà tempo affinché questi cambiamenti si trasmettano pienamente al sistema e vengano assimilati dai mercati finanziari. Tuttavia, la reazione iniziale è stata chiara: gli investitori hanno iniziato a scontare con maggiore decisione la possibilità di un rialzo dei tassi nel corso dell&#8217;anno, uno scenario che ritengo plausibile. Prima della conferenza stampa prevaleva un consenso nettamente orientato verso un approccio <i>dovish</i>; al contrario, il tono decisamente hawkish adottato da Warsh ha sorpreso i mercati determinando un rialzo dei rendimenti e un rafforzamento del dollaro.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Nel complesso, a mio avviso, il tono della prima conferenza stampa di Warsh in qualità di presidente della Fed appare molto più coerente con la realtà economica e segnala un apprezzabile ritorno a un&#8217;impostazione di politica monetaria più ortodossa. Evidenzia inoltre una chiara determinazione a riportare l&#8217;inflazione verso il target, in un contesto in cui l&#8217;economia continua a mostrare resilienza, e introduce al contempo una valutazione critica dei rischi legati a un bilancio eccessivamente ampio.</p>
<p class="v1MsoNormal">
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		<title>Revisione della Fed – Hawkish 50</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Algebris Investments]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dot plot della Fed e stime su crescita e inflazione divergono. Il commento del Global Credit Team di Algebris Investments</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1m-3974282121245688904xxmsonormal"><em>Dot plot della Fed e stime su crescita e inflazione divergono. Il commento settimanale del Global Credit Team di Algebris Investments</em></p>
<p class="v1m-3974282121245688904xxmsonormal">La scorsa settimana la Fed ha tagliato i tassi di 50 pb. Powell ha parlato di una &#8220;ricalibrazione&#8221; dei tassi di interesse, indicando un&#8217;economia resistente ma in rallentamento. Il &#8220;dot plot&#8221; prevede tagli di 100 pb sia per quest&#8217;anno che per il prossimo, mentre le stime di crescita e inflazione sono rimaste sostanzialmente invariate. Le stime sulla disoccupazione sono state alzate al 4,4% per quest&#8217;anno e per il prossimo, consentendo al mercato del lavoro di allentarsi ulteriormente senza allarmare la Fed e costringerla a tagli più consistenti. <strong>Oltre al dot plot, le indicazioni per le future riunioni sono state molto generiche, lasciando ai mercati la possibilità di valutare i dati economici.</strong></p>
<p class="v1m-3974282121245688904xxmsonormal"><b>Mercati – Non è così facile</b></p>
<p class="v1m-3974282121245688904xxmsonormal"><b><br />
</b>I mercati sono tornati a salire all&#8217;indomani della riunione della Fed e prezzano ora uno scenario molto positivo. A fine luglio, i tagli aggressivi erano stati prezzati perché gli asset di rischio erano diventati deboli. Ora il rischio è tornato ai massimi, ma la curva prezza lo stesso numero di tagli.</p>
<p class="v1m-3974282121245688904xxmsonormal">Di conseguenza, <strong>il mercato ha riprezzato una banca centrale molto più <i>dovish</i> e si aspetta un profondo ciclo di tagli nonostante l&#8217;assenza di recessione. Riteniamo che questa visione dei prossimi dodici mesi sia troppo ottimista</strong> e che sia il momento giusto per ridurre sia il rischio che la duration.</p>
<p class="v1m-3974282121245688904xxmsonormal">Un indebolimento dei dati potrebbe non sostenere gli spread e i titoli azionari, con il pricing del 2025 che rimane più <i>dovish</i> di 50 pb rispetto al dot plot della banca centrale. Le elezioni statunitensi saranno probabilmente il prossimo tema di mercato, con conseguenti rischi sia per gli asset di rischio che per i tassi.</p>
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		<title>La BCE potrebbe essere costretta a “mezze soluzioni”</title>
		<link>https://fondiesicav.it/la-bce-potrebbe-essere-costretta-a-mezze-soluzioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 09:29:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Senza un'estensione del piano Next Generation EU, la BCE potrebbe mobilitare il reinvestimento dai programmi di QE per sostenere le controparti più fragili. AXA IM</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Senza un&#8217;estensione del piano Next Generation EU, la BCE potrebbe mobilitare il reinvestimento dai programmi di QE per sostenere le controparti più fragili. Gilles Moëc, Chief Economist di AXA Investment Managers</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche se la reazione del mercato è stata positiva, <strong>la conferenza stampa della <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/bce">BCE</a> si è spostata nella sostanza verso un atteggiamento da falco</strong>. Tuttavia, l&#8217;apertura di Lagarde verso l&#8217;uso di un&#8217;arma &#8220;anti-frammentazione&#8221; è rassicurante. Dobbiamo risalire al 2012 per esplorare le possibili strade della BCE su questo argomento.</p>
<figure id="attachment_115598" aria-describedby="caption-attachment-115598" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-115598" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/04/AXA_IM-gillesMoec-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/04/AXA_IM-gillesMoec-300x300.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/04/AXA_IM-gillesMoec-150x150.jpg 150w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/04/AXA_IM-gillesMoec.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-115598" class="wp-caption-text">Gilles Moëc</figcaption></figure>
<p>L&#8217;inflazione <em>core</em> ha sorpreso al ribasso negli Stati Uniti a marzo. Ma è troppo presto per parlare di cambio di rotta dell&#8217;inflazione.</p>
<h5>Il <strong>mercato ha moderato le sue aspettative per il rialzo dei tassi della BCE dopo la conferenza stampa di Christine Lagarde</strong>. Invece della temuta accelerazione della fine del QE, il Consiglio direttivo ha scelto di attenersi alla linea temporale tracciata il mese scorso.</h5>
<p>Tuttavia, <strong>abbiamo trovato il messaggio generale piuttosto <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/hawkish"><em>hawkish</em>:</a></strong> la banca centrale sta visibilmente diventando sempre più nervosa sui rischi di persistenza dell&#8217;inflazione. E anche se Christine Lagarde ha espresso più volte la volontà di essere molto cauta di fronte all&#8217;incertezza creata dalla guerra in Ucraina, nel complesso <strong>sembra che la BCE ritenga che le ricadute possano essere gestibili.</strong> Anche il Consiglio direttivo non sembra impressionato dall&#8217;inasprimento delle condizioni finanziarie.</p>
<p>Eppure, il mercato obbligazionario ha accolto con favore la disponibilità di Christine Lagarde a &#8220;progettare e schierare&#8221; armi anti-frammentazione se e quando necessario. Tuttavia, è stata notevolmente cauta sulla forma che tali programmi potrebbero assumere. È comprensibile, date le difficoltà tecniche già affrontate dalla BCE in passato nel progettare strumenti per affrontare specificamente le difficoltà di trasmissione della politica monetaria, mentre si preparava a normalizzare la sua posizione.</p>
<h5>Bisogna tornare indietro nel tempo al 2010/2012 e ai dibattiti intorno a SMP (<em>Securities Markets Program</em>) e OMT (<em>Outright Monetary Transactions</em>). Queste ultime &#8211; sebbene mai utilizzate – sono state viste per 10 anni come l&#8217;arma anti-frammentazione &#8220;possibile&#8221;.</h5>
<p>Ma è un meccanismo macchinoso, anche se le alternative non sono necessariamente attraenti. Notiamo tuttavia che c&#8217;è uno <strong>squilibrio tra ciò che si chiede alla BCE di fare</strong> &#8211; creare più cerchi tolemaici intorno alle sue missioni principali per affrontare ogni lacuna dell&#8217;unione monetaria &#8211; e il <strong>contributo dei governi nazionali</strong>.</p>
<p>Nel 2012, la soluzione alla crisi sovrana non è venuta solo dalla BCE. Ma anche dalla capacità dei governi di mettere insieme nuovi quadri, come il Meccanismo Europeo di Stabilità. Continuiamo a pensare che <strong>senza un&#8217;estensione del piano <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/next-generation">Next Generation</a> EU, la BCE potrebbe essere costretta a &#8220;mezze soluzioni</strong>&#8220;, come mobilitare il reinvestimento dai programmi di QE per sostenere le controparti più fragili.</p>
<p>Nel frattempo, il <em>dataflow</em> statunitense ha compiuto una rara impresa: l&#8217;inflazione <em>core</em> è salita meno del previsto la scorsa settimana. Ma è troppo presto per parlare di &#8220;inversione di rotta dell&#8217;inflazione&#8221; negli Stati Uniti: il contributo di un singolo componente (le auto usate) è stato essenziale. Tuttavia, <strong>continuiamo a credere in una successiva decelerazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti che permetterà alla Fed di fermarsi prima di raggiungere i livelli visti nel &#8220;dot plot&#8221;.</strong></p>
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		<title>La Fed agirà. Il controllo dell&#8217;inflazione è la priorità assoluta</title>
		<link>https://fondiesicav.it/la-fed-agira-il-controllo-dellinflazione-e-la-priorita-assoluta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 06:42:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il rialzo della Fed non sarà una sorpresa per gli investitori. Il tono globale rimarrà hawkish. La view di Generali Investments, La Française AM, Carmignac in vista dell'incontro della Fed</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/la-fed-agira-il-controllo-dellinflazione-e-la-priorita-assoluta/">La Fed agirà. Il controllo dell&#8217;inflazione è la priorità assoluta</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Il rialzo della Fed non sarà una sorpresa per gli investitori. Il tono globale rimarrà hawkish. Commenti in vista dell&#8217;incontro della Fed di Generali Investments, La Française AM, Carmignac</em></h5>
<h5><strong><em>Paolo Zanghieri, Senior Economist di Generali Investments, ha commentato:</em></strong></h5>
<p><strong>Mercoledì la <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/fed">Fed</a> aumenterà il tasso ufficiale di 25 pb, segnalando l&#8217;inizio di una serie di rialzi. Prevediamo rialzi almeno a maggio e giugno</strong>, per almeno cinque aumenti complessivi quest&#8217;anno. Un sesto aumento sarà possibile se l&#8217;inflazione continuerà a crescere anche in settori non troppo colpiti dall&#8217;impennata dei prezzi dell&#8217;energia.</p>
<p><strong>Ma la Fed dovrà anche tenere in considerazione i rischi al ribasso per la crescita</strong> e l&#8217;occupazione derivanti dagli alti prezzi delle materie prime. I mercati ora prezzano tra i sei e i sette rialzi quest&#8217;anno; la nostra aspettativa in qualche modo più accomodante si basa su una previsione inferiore al consenso circa la crescita del PIL statunitense (2,7% contro 3,5%) e sulla necessità di considerare l&#8217;impatto di un rapido aumento dei tassi sull&#8217;ampio stock di debito accumulato dall&#8217;economia.</p>
<p><strong>Il FOMC fornirà inoltre informazioni sulla prevista riduzione del bilancio.</strong> La contrazione degli asset in portafoglio dovrebbe iniziare a giugno o luglio, avviandosi con cautela data la volatilità del mercato ancora elevata. Se le preoccupazioni globali non si intensificheranno, procederà a una velocità maggiore rispetto al 2017 poiché l&#8217;economia statunitense è in una forma complessivamente migliore e le prospettive di inflazione sono molto più preoccupanti.</p>
<p>La normalizzazione del bilancio dovrebbe essere completata entro la metà del 2025: lo stock di asset detenuto dalla Fed sarà appena al di sopra del 20% del PIL, dall&#8217;attuale 36%, leggermente superiore al livello prima della pandemia poiché la Fed si sentirà probabilmente più a suo agio con un livello di riserve più elevato.</p>
<h5><strong><em>François Rimeu, Senior Strategist, La Française AM, ha aggiunto:</em></strong></h5>
<p>Come ampiamente previsto, <strong>alla prossima riunione di politica monetaria della FED, il 15-16 marzo, il FOMC inizierà ad aumentare di un quarto di punto i tassi di interesse</strong> per tenere sotto controllo i prezzi. Il rischio geopolitico ed economico non dovrebbe cambiare il contenuto del messaggio <em>hawkish</em> del presidente Powell.</p>
<p><em>Di seguito quanto ci aspettiamo:</em></p>
<p>•<strong> Il FOMC alzerà il target range sui fondi federali allo 0,25-0,50% (aumento di 25 punti base), il primo aumento dal 2018</strong>. Considerando il rischio di una inflazione elevata persistente e di un mercato del lavoro forte, ci si aspetta che il presidente Powell annuncerà altri aumenti con la possibilità di arrivare a rialzi di 50 punti base se necessario, a seconda dei dati.</p>
<p>• Sui &#8220;dot plot&#8221;, ci aspettiamo che il Comitato mostri una mediana con sei rialzi per il 2022 (1,625%) e tre ulteriori rialzi il prossimo anno (2,375%). C&#8217;è la possibilità che i dots del 2024 mostrino tassi più alti del tasso terminale (2,5%).</p>
<p>• Non ci aspettiamo cambiamenti sui tassi terminali (2,5%), ma potrebbero esserci domande durante il Q&amp;A con il tasso terminale potenzialmente inferiore ai dots 2024.</p>
<p>• Sulla sintesi delle proiezioni economiche (SEP), ci aspettiamo che indichino una crescita inferiore nel 2022 (dal 4,0% al 3,7%) e nel 2023 (dal 2,2% al 2,1%). Per il 2024, ci aspettiamo che la crescita resti vicina a quella potenziale (1,8%).</p>
<p>• Prevediamo che il comitato rivedrà le sue previsioni in vista di un&#8217;inflazione più alta, con proiezioni che passeranno dal 2,6% al 4,0% nel 2022 (questa è l&#8217;inflazione media del T4 2022, non la media del 2022) e dal 2,3% al 2,5% nel 2023. Ci aspettiamo che le aspettative mediane di inflazione rimangano al 2,1% per il 2024.</p>
<p>• Sulla stretta quantitativa (QT), ci aspettiamo alcuni dettagli (sui tetti massimi) sulla riduzione del bilancio, dato che dovrebbe iniziare dopo i rialzi dei tassi.</p>
<p>• La dichiarazione post-riunione sarà probabilmente modificata per sottolineare che le implicazioni dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina sull&#8217;economia statunitense sono altamente incerte.</p>
<p>Tutto sommato, il rialzo della Fed non sarà una sorpresa per i partecipanti al mercato. Ma ci aspettiamo che il tono globale rimanga<em> hawkish</em>, con un certo appiattimento della curva statunitense.</p>
<h5><strong><em>Kevin Thozet, membro dell’Investment Committee di Carmignac, conclude:</em></strong></h5>
<p><strong>Riteniamo che un rialzo dei tassi di 25 punti base sembra essere un dato di fatto a fronte di pressioni inflazionistiche ancora più rilevanti.</strong> I dati sull’inflazione negli Stati Uniti della scorsa settimana sono rimasti solidi: 7,9% per quella<em> headline</em> e 6,4% per il core CPI, raggiungendo nuovi livelli annui record negli ultimi 40 anni, e più del 70% del paniere è soggetto ad aumenti mensili pari o superiori al 4%. In ogni caso, due settimane fa, durante la sua deposizione al Congresso, il governatore della Fed Jerome Powell ha affermato piuttosto chiaramente che i tassi aumenteranno di 25 punti base.</p>
<p>Anche se la Fed &#8211; come altre banche centrali &#8211; sta affrontando il dilemma della stagflazione, il <strong>mercato del lavoro statunitense è particolarmente solido</strong> e l’economia statunitense è meno esposta alle conseguenze del conflitto russo-ucraino rispetto al resto dei paesi sviluppati. Ciononostante, il paese subirà gli effetti dell’aumento dei prezzi delle materie prime, cosa che non poteva succedere in un momento peggiore. Il Federal Open Market Committee (FOMC) dovrebbe concentrarsi sulla misure disinflazionistiche piuttosto che sui timori di un calo della crescita globale e delle condizioni finanziarie.</p>
<h5><em>Oltre al rialzo dei tassi di interesse, gli investitori dovrebbero prestare particolare attenzione a tre domande chiave per i mesi a venire:</em></h5>
<p>&#8211; Powell apre la porta a un rialzo di 50 punti base per la riunione di maggio? Pensiamo che lo farà, in modo da mantenere la massima flessibilità possibile, a maggior ragione data la natura molto binaria del potenziale esito della crisi attuale.</p>
<p>&#8211; Il componente mediano del FOMC segnalerà un tasso restrittivo come target nel suo orizzonte di proiezione? Non a nostro avviso. Pensiamo che il punto mediano salirà al 2,5% entro la fine del 2023, ma non oltre &#8211; quindi la Fed non indicherà esplicitamente di portare i tassi sopra il loro livello neutrale a lungo termine.</p>
<p>&#8211; Quanti dettagli vengono dati sulla futura contrazione del bilancio? Ci aspettiamo che inizino a ridurre il bilancio entro l&#8217;estate e che la riduzione a piena velocità sia nell&#8217;ordine di 70-80 miliardi di dollari al mese. Altri dettagli potrebbero essere dati questa settimana, ma pensiamo che questi si fermeranno al di sotto di un livello massimo.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/la-fed-agira-il-controllo-dellinflazione-e-la-priorita-assoluta/">La Fed agirà. Il controllo dell&#8217;inflazione è la priorità assoluta</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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		<title>UBP: &#8220;Rimaniamo cauti sui tassi d&#8217;interesse&#8221;</title>
		<link>https://fondiesicav.it/ubp-rimaniamo-cauti-sui-tassi-dinteresse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 06:48:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>"Continuiamo a pensare che ci sia spazio perché i tassi si muovano verso l’alto, soprattutto nella parte anteriore delle curve". Mohammed Kazmi </p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/ubp-rimaniamo-cauti-sui-tassi-dinteresse/">UBP: &#8220;Rimaniamo cauti sui tassi d&#8217;interesse&#8221;</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Intervista a  Mohammed Kazmi, portfolio manager, macro strategist, Union Bancaire Privée (UBP)</em></h5>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-61241 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2017/01/Logo-Union-Bancairee-Privee-UBP-300x160.jpg" alt="UBP tassi Cina" width="236" height="126" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2017/01/Logo-Union-Bancairee-Privee-UBP-300x160.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2017/01/Logo-Union-Bancairee-Privee-UBP.jpg 877w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" /></p>
<h5><strong>La Fed ha comunicato che il primo ritocco ai tassi dovrebbe arrivare a marzo. Fin dove credete possa spingersi il rendimento del Treasury decennale nel corso del 2022 e quale forma potrebbe assumere la curva dei tassi Usa?</strong></h5>
<p>La Federal Reserve ha proseguito sulla strada di una svolta <em>hawkish</em> anche nella riunione del 26 gennaio 2022, quando il presidente <strong>Powell ha posto l’accento sull&#8217;aumento delle pressioni <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/inflazione">inflazionistiche</a></strong>, pur mostrandosi meno preoccupato per la crescita nonostante l’ondata di casi dovuti alla variante Omicron, e sottolineando come gli indicatori di attività economica e occupazione abbiano continuato a rafforzarsi.</p>
<figure id="attachment_76255" aria-describedby="caption-attachment-76255" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-76255" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2018/10/KAZMI-Mohammed-e1558600291467-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /><figcaption id="caption-attachment-76255" class="wp-caption-text">Mohammed Kazmi</figcaption></figure>
<p>Uno dei messaggi chiave di Powell si è concentrato sulle differenze fra questo <strong>ciclo di <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/tightening"><em>tightening</em></a></strong> e quello precedente, iniziato nel 2015.</p>
<p>In particolare, il presidente della Fed ha ricordato che l&#8217;economia, il mercato del lavoro e l&#8217;inflazione fanno registrare dati molto più alti rispetto all’ultimo ciclo di rialzo dei tassi, concludendo che queste differenze avranno probabilmente implicazioni di rilievo sul ritmo degli <strong>aggiustamenti alla policy.</strong></p>
<p>Di conseguenza, <strong>Powell ha scelto di non escludere la possibilità di un aumento dei tassi di 50 punti base a marzo.</strong> O di un rialzo nei meeting successivi, nonostante il <em>consensus</em> generale propendesse per un ritmo graduale di aumenti su base trimestrale. Con sette riunioni nel 2022, queste dichiarazioni lasciano ampio margine di manovra alla Fed per aumentare i tassi di interesse solo quest&#8217;anno, se le pressioni inflazionistiche attuali persistessero. Anche se – al momento della redazione di questo commento &#8211; <strong>per il 2022 il mercato prevede cinque rialzi.</strong></p>
<p>Pertanto rimaniamo <strong>cauti sui tassi d&#8217;interesse.</strong> E continuiamo a pensare che ci sia spazio perché i <strong>tassi si muovano verso l’alto</strong>, soprattutto nella parte anteriore delle curve, data l’accresciuta cautela e sensibilità della Fed quando si tratta di inflazione, insieme all&#8217;incertezza sui tempi della decelerazione.</p>
<h5><strong>In questa fase di mercato quali tipologie di titoli di Stato Usa ritenete sia opportuno inserire in portafoglio?</strong></h5>
<p>Anche la pressione derivante dalle scelte di altre Banche centrali sta sostenendo questo rialzo dei tassi, come possiamo osservare dopo le recenti virate<em> hawkish</em> volute da altri Istituti centrali di primo piano, tra cui la<strong> BCE e la BoE.</strong></p>
<p>Perciò, <strong>non saremmo sorpresi se il rendimento del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/treasury"><em>Treasury</em></a> a 10 anni sfondasse almeno il tetto del 2% a breve termine.</strong> Anche se continuiamo ad aspettarci che si tratterà di un movimento ordinato, poiché durante l’anno le pressioni inflazionistiche dovrebbero diminuire.</p>
<p>Detto questo, <strong>prevediamo che la parte anteriore della curva dei tassi sottoperformerà e guiderà al rialzo il movimento dei <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/tassi">tassi</a></strong> man mano che il mercato aumenterà le proprie aspettative per i rialzi della Fed, mentre la parte <strong>più lunga dovrebbe invece sovraperformare.</strong></p>
<p>Riteniamo che questa nostra preferenza per l&#8217;appiattimento della curva possa proteggere i portafogli in uno scenario di rischio al ribasso, sebbene non sia il nostro scenario di base, alla luce del contesto di crescita resiliente.</p>
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		<title>L&#8217;inflazione persistente sprona la BCE ad agire</title>
		<link>https://fondiesicav.it/linflazione-persistente-sprona-la-bce-ad-agire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 08:10:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lagarde ha rifiutato di escludere un rialzo dei tassi nel 2022, accrescendo le preoccupazioni del mercato su un possibile aumento dei tassi di 50 pb entro fine anno. Generali Investments</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/linflazione-persistente-sprona-la-bce-ad-agire/">L&#8217;inflazione persistente sprona la BCE ad agire</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Lagarde ha rifiutato di escludere un rialzo dei tassi nel 2022, accrescendo le preoccupazioni del mercato su un possibile aumento dei tassi di 50 pb entro fine anno. Paolo Zanghieri, Senior Economist di Generali Investments</em></h5>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;accelerazione nell&#8217;inclinazione <em>hawkish</em> della <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/bce"><strong>BCE</strong></a> ha seguito in gran parte il copione visto in precedenza con la Fed. La forza dell&#8217;inflazione europea (5,1% in gennaio) ha reso improbabile lo scenario di un picco solo temporaneo, provocando una preoccupazione unanime per l&#8217;aumento dei prezzi in seno al Consiglio direttivo della settimana scorsa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La Presidente <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/lagarde">Lagarde</a> ha rifiutato di escludere un rialzo dei tassi nel 2022</strong>, cosa che fino a poco tempo fa aveva definito &#8220;molto improbabile&#8221;, alimentando ulteriormente le preoccupazioni del mercato che ora vede possibile un aumento dei tassi pari a 50 punti base entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un <strong>rialzo dei <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/tassi">tassi</a> alla fine di quest&#8217;anno sembra così probabile.</strong> Anche una mossa già a settembre non può essere esclusa, anche se affronterebbe elevati ostacoli, perché la BCE dovrebbe modificare la sua <em>forward guidance</em> sull&#8217;APP o &#8211; meno probabile &#8211; l&#8217;impegno a terminare l&#8217;APP prima dei rialzi dei tassi. La <em>Survey of Professional Forecasters</em> della BCE, pubblicata venerdì, continua a vedere <strong>l&#8217;inflazione inferiore al 2% nel 2023.</strong> Mentre le aspettative a lungo termine sono tornate al 2%.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tuttavia le nuove proiezioni del board della BCE, previste per la prossima riunione politica del 10 marzo, mostreranno probabilmente un percorso più alto per l&#8217;inflazione &#8211; dall&#8217;1,8% previsto lo scorso dicembre per il 2023 e il 2024 &#8211; dopo la sorpresa dell&#8217;inflazione di gennaio, implementando le ragioni dei falchi affinché si attui una più rapida rimozione dell&#8217;accomodamento.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/linflazione-persistente-sprona-la-bce-ad-agire/">L&#8217;inflazione persistente sprona la BCE ad agire</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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		<title>Attenti a una Fed più hawkish</title>
		<link>https://fondiesicav.it/attenti-a-una-fed-piu-hawkish/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rocki Gialanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 10:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ultime riunioni del board della banca centrale fanno ipotizzare che l’attenzione sull’inflazione stia crescendo. Melissa Hofkirchner ,Raiffeisen Capital Management</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le ultime riunioni del board della banca centrale fanno ipotizzare che l’attenzione sull’inflazione stia crescendo. Melissa Hofkirchner , gestore azionario, Raiffeisen Capital Management</strong></p>
<p><strong>Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?</strong></p>
<p>Dopo lo shock COVID del 2020, il mercato azionario statunitense ha beneficiato molto delle misure fiscali e monetarie attuate nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Il grande cambiamento del mercato è iniziato l&#8217;anno scorso a novembre con una forte rotazione verso i titoli &#8220;<strong>back to work</strong>&#8221; e i titoli value in previsione dell&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse, anche se si prevede che i tassi più alti cominceranno solo nel 2023.</p>
<p>L&#8217;effetto del potenziale aumento dei tassi di interesse si è manifestato negli ultimi 7 mesi e potrebbe consolidarsi intorno ai livelli attuali.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-102447 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-300x200.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-1024x684.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-1536x1026.jpg 1536w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-2048x1367.jpg 2048w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-150x100.jpg 150w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-696x465.jpg 696w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-1068x713.jpg 1068w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-1920x1282.jpg 1920w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-629x420.jpg 629w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/RCM_HOFKIRCHNER_Melissa-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?</strong></p>
<p>I temi dell&#8217;anno sono stati identificati come la comunicazione della Fed sul <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=tapering" target="_blank" rel="noopener"><strong>tapering</strong></a>, l&#8217;accelerazione dell&#8217;inflazione e gli sviluppi del mercato del lavoro. Dopo l&#8217;ultima riunione della Fed del 16 giugno, il calendario dei potenziali aumenti dei tassi di interesse è stato in qualche modo anticipato.</p>
<p>Il tono della riunione è stato sorprendentemente <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=hawkish" target="_blank" rel="noopener"><strong>hawkish</strong></a> e potrebbe indicare che le tendenze inflazionistiche vengono monitorate più attentamente di quanto originariamente previsto.</p>
<p>L&#8217;inflazione potrebbe essere più persistente del previsto. Anche le aspettative di crescita e inflazione sono state riviste al rialzo durante la riunione della Fed. La previsione di inflazione per il 2021 è stata aumentata dal 2,4% al 3,4%, mentre le aspettative di crescita sono state portate dal 6,5% al 7%. <strong>La previsione per il tasso di disoccupazione è rimasta invariata al 4,5%.</strong></p>
<p>Attualmente ci sono alcune aree di tensione nella catena di approvvigionamento, come i chip per l&#8217;industria automobilistica e alcuni materiali da costruzione per l&#8217;industria edilizia, ma queste dovrebbero essere risolte nei prossimi trimestri.</p>
<p>La discussione sul tapering dovrebbe tornare nelle prossime riunioni della Fed nel corso dell&#8217;anno. <strong>I dettagli sul tapering dovrebbero diventare più chiari nei prossimi mesi.</strong></p>
<h2>Cosa significa tutto questo per il mercato azionario statunitense?</h2>
<p>Le società non redditizie potrebbero vedere una pressione sui prezzi azionari se l&#8217;inflazione dovesse perdurare. Uno dei rischi per il mercato è una Fed eccessivamente hawkish. Un altro rischio per il mercato azionario che non è stato discusso finora è il rischio di una ripresa economica irregolare o discontinua.</p>
<p>La ripresa economica negli ultimi mesi è stata buona, tuttavia, se questo slancio dovesse arrestarsi, il mercato azionario potrebbe subire una flessione. Trovare il giusto equilibrio tra lo sviluppo economico e gli aggiustamenti della politica monetaria rimarrà cruciale nella seconda metà dell&#8217;anno.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/attenti-a-una-fed-piu-hawkish/">Attenti a una Fed più hawkish</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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