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	<title>neuberger beman Archives - Future Investments</title>
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		<title>Il grande ritorno di private equity e hedge fund</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 13:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[private equity]]></category>
		<category><![CDATA[hedge fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel caos attuale, le strategie liquid alternative e gli investitori del mercato privato stanno dimostrando tutto il loro valore. Le prospettive di Neuberger Berman</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/private-equity-liquid-alternative-valore-aggiunt/">Il grande ritorno di private equity e hedge fund</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caos attuale, le strategie liquid alternative e gli investitori del private equity stanno <strong>dimostrando tutto il loro valore</strong>.</p>
<p>Durante la crisi finanziaria del 2007-2009, gli <strong>hedge fund e il private equity</strong> vennero più o meno massacrati dalla stampa. Non tutte le accuse erano giustificate e nessuno di questi due segmenti aveva alcuna responsabilità di ciò che era successo. Anzi, il ruolo che ebbero nell’intera vicenda fu trascurabile.</p>
<p>Nella crisi attuale, le strategie d’investimento alternative hanno il potenziale per fornire un contributo più che positivo. Sebbene sia vero che non tutti gli <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/hedge-fund/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>hedge fund</strong></a> abbiano registrato una buona performance, ve ne sono molti, tuttavia, che hanno svolto una funzione stabilizzante nella bufera attuale. E sebbene il futuro di numerose società private di piccole dimensioni si prospetti burrascoso, i <strong>general partner (GP) del private equity e del private debt</strong> sembrano apprestarsi a gettar loro un preziosissimo salvagente in termini di competenze, esperienza e capitali.</p>
<h2>Volatilità, l&#8217;importanza della diversificazione</h2>
<p>Il mese di marzo 2020 ha sottolineato ancora una volta <strong>l’importanza vitale</strong> della diversificazione.</p>
<p>Alcune strategie di hedge fund che prima della crisi parevano decorrelate dal rischio di mercato, una volta giunta la crisi hanno esibito <strong>un altissimo grado di correlazione</strong>. Molte strategie long-short hanno concentrato gli investimenti in alcuni titoli che guidati dal momentum si sono deprezzati del 50-60%, quando il mercato ha perso il 30%.</p>
<p>I fondi che dipendono dal ricorso alla leva per l’esposizione a strumenti di carry, e quelli posizionati per sfruttare la compressione degli spread creditizi, sembrano aver sofferto di più di tutti. L’effetto penalizzante è risultato più pronunciato nelle strategie strutturate, focalizzate sul credito, dove l’implicito ricorso alla leva e <strong>l’intrinseca illiquidità</strong> si sono combinati esacerbando le perdite.</p>
<p>Eppure, nel mese di marzo diverse strategie hanno saputo preservare il capitale e <strong>generare addirittura risultati eccezionali</strong>. Numerose strategie market-neutral sembrano aver superato il mese senza variazioni di rilievo, proprio come ci si sarebbe aspettato. Le strategie global macro e i managed futures (basate sia su trend di breve, che di medio e lungo termine) hanno tratto profitto dalla flessione dei mercati e dall’aumento della volatilità.</p>
<p><strong> Le posizioni long sui tassi, long sul dollaro e short sul settore energetico si sono rivelate particolarmente redditizie</strong>. Le strategie relative-value sulla volatilità hanno capitalizzato sfruttando l’impennata della volatilità, sia implicita che realizzata.</p>
<p>Come anticipato da <strong>Erik Knutzen</strong> la settimana scorsa, è probabile che giungano molte altre cattive notizie prima di metterci alle spalle<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la crisi causata dal coronavirus</a>. Per questo motivo, riteniamo che sia prudente mantenere in portafoglio strategie che hanno già contribuito a mitigare la volatilità del mercato.</p>
<p>Con l’attenuarsi della volatilità e delle vendite forzate causate dalla necessità di ridurre la leva finanziaria o dalla mancanza di liquidità, riteniamo che <strong>esistano ampie opportunità</strong>. Per le società d’investimento ben capitalizzate, di beneficiare dai ribassi dei prezzi nei mercati del credito strutturato e del debito distressed.</p>
<h2>Domare gli incendi, il ruolo del private equity</h2>
<p>Per certi versi, il private equity ha avuto fortuna. Si è presentato al 2020 con <strong>quantitativi record di liquidità non investita</strong> che adesso potrebbe essere usata per ricapitalizzare società del portafoglio in disperato bisogno di liquidità. Dopo numerosi anni trascorsi a prendere denaro in prestito sul mercato, queste società sono discretamente indebitate, ma poiché si tratta di un debito con pochi covenant, o addirittura senza, esse dispongono di tempo e di flessibilità, che in questo momento sono carte preziose.</p>
<p>Non solo: <a href="https://www.fondiesicav.it/mercati-bazooka-monetari-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rispetto all’ultima crisi</a>, <strong>il private equity si presenta in condizioni molto migliori</strong> e non è affatto una questione di fortuna. Quindici anni fa, molti GP si limitavano ad acquistare società di buona qualità aumentando il grado di indebitamento. Dopo il 2008, quell’approccio è stato completamente abbandonato.</p>
<p>Al contrario, in molti hanno investito nell’accumulazione di competenze specifiche a livello operativo sui singoli settori e sui mercati dei capitali. Si tratta di qualcosa che può non solo aumentare il valore del business e dei bilanci delle società, ma anche determinare<strong> la differenza tra la sopravvivenza o il fallimento in una crisi</strong>.</p>
<p>Riteniamo che <strong>la priorità sia preservare un’ampia liquidità per superare la crisi</strong>. Ciò significa ridurre i costi e limitare gli investimenti di capitale, come pure avvalersi di linee di credito non utilizzate e, in taluni casi, operare iniezioni di capitale.</p>
<p>Ove necessario, sono in corso negoziati con i creditori, per ridurre gli interessi e ammortizzare i pagamenti. Esaminando la natura della crisi, riteniamo che i prestatori saranno ricettivi, ma un’azienda di solito viene favorita dal fatto che la società di private equity che la possiede abbia con essa un rapporto molto stretto. Dovendo affrontare elevate quantità di prestiti, è probabile che <strong>molti creditori creeranno gruppi generici di potenziali acquirenti</strong>, basandosi su valutazioni rapide e schematiche.</p>
<p>Le piccole e medie imprese sono la base su cui poggia la maggior parte delle economie, nonché il segmento più vulnerabile nella congiuntura attuale. Ed è qui che, nel tentativo di domare questi incendi, il private equity può impiegare le sue ampie risorse,<strong> contribuendo a garantire che l’economia reale esista ancora quando tutto sarà finito</strong>.</p>
<h2>Ancora molto lavoro da fare</h2>
<p>Una volta che avremo spento le fiamme, gli investitori alternativi potranno iniziare a risolvere i problemi</p>
<p>Per quanto riguarda il private equity, i fondi specializzati in turnaround e special situations potranno aiutare <strong>la ristrutturazione delle imprese e dei bilanci che hanno avuto problemi.</strong></p>
<p>Nella sovrapposizione tra hedge fund e private markets, le strategie di credito distressed offrono liquidità alle banche e agli investitori istituzionali che sono pronti a liberarsi di tranche di credito strutturato, o prestiti first lien a prezzi fortemente scontati. Questi fondi di norma dispongono della stabilità di capitale, degli orizzonti di investimento di lungo termine e della tolleranza al rischio necessari per continuare a detenere quelli che, sostanzialmente, saranno titoli resilienti nei mesi a venire.</p>
<p>Le nubi sui mercati secondari del private equity non si sono ancora diradate, ma quando ciò accadrà, siamo del parere che tali mercati forniranno ai GP<strong> un’altra fonte di capitale da riversare nelle società in portafoglio</strong> e che i Limited Partner avranno la possibilità di operare un ribilanciamento e aumentare la liquidità. Gli investitori avranno l’opportunità di scegliere fondi sia maturi che praticamente nuovi a prezzi scontati.</p>
<p>E, per finire, quasi sicuramente il mondo degli investimenti alternativi fornirà un sostegno di più lungo termine alle società, quotate e non, che si affannano a raccogliere capitale tramite emissioni azionarie o obbligazionarie. Numerose strategie di private debt saranno pronte a offrire finanziamenti quando le banche e i mercati pubblici del debito saranno restii a farlo. Mentre<strong> i PIPE (Private Investment in Public Equity) potrebbero costituire un’importante fonte di capitali</strong> quando i mercati del debito o i mercati azionari secondari sono chiusi.</p>
<p>Davanti a una crisi, <strong>gli investitori alternativi</strong> hanno, di fatto, due compiti: il primo è cercare di esercitare una qualche influenza stabilizzante sui portafogli dei clienti. La seconda è di individuare gli investimenti interessanti in società di buona qualità, fornendo loro il capitale indispensabile a impedirne il fallimento.</p>
<p>Abbiamo molto lavoro da fare.</p>
<p><em>Edizione &#8220;Prospettive settimanali del CIO&#8221; a cura di David G. Kupperman, PhD, Co-Head – Neuberger Berman Alternative Investment Management; Jeff Majit, CFA, Co-Head – Neuberger Berman Alternative Investment Management; Anthony D. Tutrone, Global Head of Alternatives</em></p>
<p>Per rivedere il webinar (in italiano) “Il ritorno dei fondi Liquid Alternative. Un prezioso alleato per il portafoglio”, clicca<a href="https://event.webcasts.com/starthere.jsp?ei=1292734&amp;tp_key=c9faa01460&amp;MID=847863&amp;RID=919261" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer"> qui</a>.</p>
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		<title>Neuberger Berman: &#8220;Il futuro sarà guidato dalla crescita locale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[azionario emergente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[neuberger beman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il contributo di Conrad Saldanha, Neuberger Berman, all'inchiesta di Fondi&#038;Sicav dedicata all'azionario emergente</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il contributo di Conrad Saldanha, gestore di portafoglio per il team azionario globale e responsabile degli investimenti in azioni dei mercati emergenti di <a href="https://www.fondiesicav.it/soluzioni-per-il-2020/">Neuberger Berman</a>, all&#8217;inchiesta di Fondi&amp;Sicav sull&#8217;azionario emergente</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-56135 aligncenter" src="http://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/NB-logo-black-300x48.jpg" alt="" width="300" height="48" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/NB-logo-black-300x48.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/NB-logo-black.jpg 691w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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<p><strong>Nel decennio appena conclusosi, gli indici azionari composti dall’universo dei paesi emergenti non sono stati in grado di seguire il trend rialzista delle principali Borse delle aree sviluppate. Quali sono, a vostro giudizio, le ragioni alla base della sottoperformance?</strong></p>
<p>I mercati emergenti hanno rallentato nell&#8217;ultimo decennio per una serie di motivi: (1) la crescita economica è stata più contenuta a livello globale, con il <strong>rallentamento dell&#8217;economia cinese in termini di crescita percentuale</strong>, dato che il governo si concentra sulle riforme; (2) più di recente, <strong>gli utili nei Paesi emergenti hanno registrato periodi di debolezza a causa del rallentamento della crescita economica globale e dell&#8217;incertezza legata alla guerra commerciale tra Usa-Cina</strong>, e (3) i <strong>venti contrari di natura tecnica</strong> – come la forza del dollaro Usa che ha avuto sia un impatto sulla crescita, ma ha anche portato ad una concentrazione dei flussi nei mercati Usa. Tuttavia, osserviamo che<strong> su orizzonti a più lungo termine</strong>, come negli ultimi due decenni, i<strong><a href="https://www.fondiesicav.it/lemanik-la-nostra-view-rimane-positiva-sui-mercati-emergenti-asiatici/"> mercati emergenti</a> hanno comunque superato i loro omologhi dei mercati sviluppati.</strong> Mentre il decennio &#8217;00 è stato trainato dalla globalizzazione, crediamo che<strong> il futuro sarà guidato dalla crescita locale,</strong> dato che i mercati emergenti stanno diventando sempre più eterogenei e ogni economia opera sul proprio ciclo potendo contare su una maggiore flessibilità per allentare le politiche monetarie e fiscali.</p>
<p><strong>Attualmente sta crescendo il numero di esperti che inserisce l’equity emergente tra le asset class favorite per il 2020. Concordate o no con questa view? Per quali ragioni?</strong></p>
<p>Siamo d&#8217;accordo con questo punto di vista per i seguenti motivi: (1) <strong>le aspettative di crescita degli utili sono fondamentalmente in ripresa</strong> e sono ora ampiamente superiori per le azioni emergenti rispetto a quelle dei mercati sviluppati; (2) questo si accompagna a <strong>valutazioni attraenti;</strong> (3) condizioni di <strong>supporto finanziario per i mercati sviluppati ed emergenti sia in termini di politica monetaria che fiscale,</strong> a sostegno della crescita economica locale; (4) infine, <strong>il dollaro Usa ha iniziato a indebolirsi</strong>, fattore che storicamente è stato un vento contrario.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/neuberger-berman-il-futuro-sara-guidato-dalla-crescita-locale/">Neuberger Berman: &#8220;Il futuro sarà guidato dalla crescita locale&#8221;</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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