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	<title>paesi emergenti Archives - Future Investments</title>
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		<title>Il gap valutativo tra Paesi Sviluppati ed Emergenti presenta oggi buone opportunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 07:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luigi Calegari, Team Equity di Pramerica Sgr, risponde alle domande di Fondi&#038;Sicav sull'azionario emergente</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/il-gap-valutativo-tra-paesi-sviluppati-ed-emergenti-presenta-oggi-buone-opportunita/">Il gap valutativo tra Paesi Sviluppati ed Emergenti presenta oggi buone opportunità</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luigi Calegari, Team Equity di<a href="https://www.fondiesicav.it/pramerica-bonos-spagnoli-interessanti-ma-ancora-second-best-rispetto-ai-btp/"> Pramerica Sgr</a>, risponde alle domande di Fondi&amp;Sicav sull&#8217;azionario emergente</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-79323 aligncenter" src="http://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/02/Pramerica--300x97.jpg" alt="" width="300" height="97" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/02/Pramerica--300x97.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/02/Pramerica--1024x331.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/02/Pramerica-.jpg 1119w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<figure id="attachment_87849" aria-describedby="caption-attachment-87849" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-87849" src="http://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-300x249.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-1024x849.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-696x577.jpg 696w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-1392x1154.jpg 1392w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-1068x885.jpg 1068w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-2136x1770.jpg 2136w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-507x420.jpg 507w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-1014x840.jpg 1014w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari-1920x1591.jpg 1920w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/01/Luigi_Calegari.jpg 2966w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-87849" class="wp-caption-text">Luigi Calegari, Pramerica Sgr</figcaption></figure>
<p><strong>Nel decennio appena conclusosi, gli indici azionari composti dall’universo dei Paesi Emergenti non sono stati in grado di seguire il trend rialzista delle principali Borse delle aree sviluppate. Quali sono, a vostro giudizio, le ragioni alla base della sottoperformance?</strong></p>
<p>La <strong>sottoperformance dei <a href="https://www.fondiesicav.it/bond-opportunita-nei-mercati-emergenti/">Paesi Emergenti</a> nell’ultimo decennio</strong> deve essere contestualizzata rispetto a ciò che è successo nel decennio precedente caratterizzato da una notevole <strong>sovraperformance dei listini Emergenti.</strong> Gli investitori di solito tendono a <strong>prediligere i Paesi Emergenti quando vi è un differenziale di crescita economica</strong> tale da compensare l’investimento in economie con valute più deboli e sistemi di governance più fragili.<br />
La politica monetaria delle banche centrali dei Paesi Sviluppati e la conseguente iniezione di liquidità, a seguito della crisi finanziaria del 2008, hanno posto le basi per un graduale <strong>restringimento del <em>gap</em> di crescita,</strong> guidato principalmente dallo <strong>sviluppo dell’economia cinese,</strong> <strong>che aveva caratterizzato il decennio precedente, favorendo le economie basate sull’esportazione di materie prime verso il mercato asiatico.</strong></p>
<p>La <strong>discesa del prezzo delle materie prime e il parallelo rafforzamento del dollaro</strong> hanno fatto sì che le <strong>borse</strong> <strong>dei Paesi Sviluppati</strong>, in particolar modo quella <strong>americana, abbiano avuto una performance decisamente migliore rispetto ai Paesi Emergenti,</strong> che hanno visto un continuo deflusso d’investimenti.<br />
Il passaggio da un modello di business a bassa intensità di capitale nel settore dei servizi, sempre più basato sullo sfruttamento e utilizzo di dati piuttosto che di energia, a scapito di un modello produttivo basato sulla produzione in regioni con costo del lavoro inferiore, ha favorito le società &#8211; soprattutto americane &#8211; del settore<strong> tecnologico</strong> rispetto alle società di settori più tradizionali e ciò ha portato i listini con un maggior <strong>numero di società tecnologiche a guidare la sovraperformance economica e degli indici azionari.</strong></p>
<p><strong>Attualmente sta crescendo il numero di esperti che inserisce l’equity emergente tra le asset class favorite per il 2020. Concordate o no con questa view? Per quali ragioni?</strong></p>
<p>Il continuo investimento in ricerca e sviluppo da parte soprattutto del governo cinese ha portato a un restringimento del <em>gap,</em> rendendo disponibili anche nel <strong>mercato cinese</strong>, che rappresenta circa il 30% degli indici Emergenti, numerose <strong>società high tech interessanti</strong>. Il <strong><em>gap</em> valutativo tra Paesi Sviluppati e Paesi Emergenti</strong> (con un P/E di 18 rispetto a 14) <strong>può presentare oggi un’interessante opportunità d’investimento,</strong> soprattutto se il dollaro dovesse iniziare un trend d’indebolimento progressivo. Già nell’ultimo trimestre del 2019, grazie anche al raggiungimento della prima fase dell’accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti, abbiamo assistito a un’inversione di rotta in termini di performance, con i <strong>Paesi Emergenti che hanno finalmente avuto una performance superiore rispetto a Stati Uniti, Giappone ed Europa.</strong></p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/il-gap-valutativo-tra-paesi-sviluppati-ed-emergenti-presenta-oggi-buone-opportunita/">Il gap valutativo tra Paesi Sviluppati ed Emergenti presenta oggi buone opportunità</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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		<title>Fideuram Am Ireland: &#8220;La forza del dollaro è il principale rischio per gli asset emergenti&#8221;</title>
		<link>https://fondiesicav.it/fideuram-la-forza-del-dollaro-e-il-principale-rischio-per-gli-asset-emergenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 10:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Eurizon]]></category>
		<category><![CDATA[paesi emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[azioni emergenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l'inchiesta di Fondi&#038;Sicav sull'azionario emergente con l'intervento di Giovanni Da Ros, head of Asia &#038; Emerging Markets Equities di Fideuram Am Ireland</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/fideuram-la-forza-del-dollaro-e-il-principale-rischio-per-gli-asset-emergenti/">Fideuram Am Ireland: &#8220;La forza del dollaro è il principale rischio per gli asset emergenti&#8221;</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prosegue l&#8217;inchiesta di Fondi&amp;Sicav sull&#8217;azionario emergente con l&#8217;intervento di Giovanni Da Ros, Head of Asia &amp; Emerging Markets Equities di <a href="https://www.fondiesicav.it/fideuram-am-un-atteggiamento-troppo-prudente-in-questa-fase-non-crediamo-sia-opportuno/">Fideuram Asset Management Ireland</a></strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-82905 aligncenter" src="http://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/FIDEURAM-ASSET-MANAGEMENT-IRELAND-CMYK-300x39.png" alt="" width="300" height="39" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/FIDEURAM-ASSET-MANAGEMENT-IRELAND-CMYK-300x39.png 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/FIDEURAM-ASSET-MANAGEMENT-IRELAND-CMYK.png 633w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<figure id="attachment_84700" aria-describedby="caption-attachment-84700" style="width: 262px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-84700" src="http://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-262x300.jpg" alt="" width="262" height="300" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-262x300.jpg 262w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-894x1024.jpg 894w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-696x797.jpg 696w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-1068x1223.jpg 1068w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-367x420.jpg 367w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2-733x840.jpg 733w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/09/Giovanni-Da-Ros2.jpg 1129w" sizes="(max-width: 262px) 100vw, 262px" /><figcaption id="caption-attachment-84700" class="wp-caption-text">Giovanni Da Ros, Fideuram Am Ireland</figcaption></figure>
<p><strong>Nel decennio appena conclusosi, gli indici azionari composti dall’universo dei paesi emergenti non sono stati in grado di seguire il trend rialzista delle principali Borse delle aree sviluppate. Quali sono, a vostro giudizio,  le ragioni alla base della sottoperformance?</strong></p>
<p>Sebbene le performance dell’area emergente siano state in media inferiori a quelle dei principali listini sviluppati, <strong>l’indice MSCI Emerging Market ha guadagnato in Euro circa l’80% negli ultimi dieci anni,</strong> ovvero un guadagno annuale composto del 6% circa.<br />
<strong>L’underperfomance dell’area emergente si è concentrata nel periodo 2011-2015,</strong> quando il <strong>dollaro Usa si è apprezzato contro le divise dei partner commerciali.</strong> La forza del dollaro, unita alla politica monetaria Fed più restrittiva, ha portato a un restringimento delle condizioni finanziarie globali, con ripercussioni significative nelle economie <a href="https://www.fondiesicav.it/eurizon-sui-paesi-emergenti-e-necessario-un-approccio-selettivo-basato-su-fondamentali/">emergenti.</a> Il meccanismo di trasmissione attraverso cui la forza del dollaro si ripercuote sulle economie globali è stato analizzato approfonditamente dall’attuale capo economista dell’IMF Gita Gopinath e dal capo economista della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) Hyun Song Shin. Entrambe le spiegazioni ruotano attorno al <strong>ruolo dominante svolto dal dollaro quale principale valuta di riserva e di regolamento delle transazioni commerciali internazionali,</strong> nonché quale principale valuta di denominazione del debito estero delle economie emergenti e delle società qui operanti. In parole semplici, possiamo dire che <strong>la forza del dollaro ha reso più difficile ed oneroso l’indebitamento per le economie emergenti.</strong></p>
<p><strong>Il rafforzamento del dollaro americano ha quindi messo a nudo le debolezze di alcuni paesi e quelli con deficit di partite correnti più pronunciati non sono più stati in grado di attirare i capitali esteri necessari a finanziarli.</strong> Il conseguente indebolimento delle divise locali ha poi portato a un forzato restringimento delle politiche monetarie domestiche e a un pronunciato rallentamento della domanda interna. Gli esempi più eclatanti di paesi che hanno sofferto di queste dinamiche nel decennio appena concluso sono stati <strong>Brasile, Turchia, Argentina Pakistan, Egitto e in misura minore India, Indonesia e Sud Africa.</strong> Però, dopo un periodo di forzata disciplina, i bilanci con l’estero di gran parte delle principali economie emergenti sono oggi in uno stato di maggiore salute, e i deficit di partite correnti sono chiusi o ridotti significativamente. Le divise emergenti si sono già deprezzate in misura significativa e in alcuni casi sono, in termini reali, a livelli che storicamente si sono rivelati interessanti.</p>
<p><strong>Un’altra spiegazione della sottoperformance è legata alla composizione settoriale degli indici emergenti.</strong> In questi indici, fino a qualche anno fa, erano infatti meno rappresentate società operanti nei settori delle nuove tecnologie e avevano invece maggior peso settori quali quello energetico e delle materie prime. Questo “squilibrio” settoriale è stato in parte corretto di recente, grazie anche alla crescita e quotazione di diversi colossi della tecnologia, principalmente cinesi, quali <strong>Alibaba e Tencent.</strong></p>
<p><strong>Attualmente sta crescendo il numero di esperti che inserisce l’equity emergente tra le asset class favorite per il 2020. Concordate o no con questa view? Per quali ragioni?</strong></p>
<p><strong>Riteniamo che il rendimento atteso offerto dall’<em>asset class</em> azionaria emergente per i prossimi 5-7 anni sia significativo,</strong> e probabilmente superiore a quello di altre aree geografiche, <strong>soprattutto se il ciclo di rafforzamento del dollaro Usa dovesse volgere al termine come crediamo</strong>. Riteniamo quindi che un portafoglio ben diversificato non possa prescindere da un’esposizione a quest’area, ma la scelta di quanto e quando investire dovrebbe essere fatta in maniera consapevole e con un orizzonte superiore all’anno. Bisogna sempre ricordare che <strong>le economie emergenti,</strong> proprio perché sensibili ai flussi di capitale provenienti dall’estero, <strong>possono sempre mostrare volatilità,</strong> anche non trascurabile, quando l’avversione al rischio aumenta. Inoltre molte società emergenti sono fortemente esposte alla forza dell’economia statunitense e un eventuale rallentamento di quest’ultima avrebbe sicuramente delle ripercussioni nel breve periodo sui listini di questi paesi. Arrivare preparati a queste possibili fasi di debolezza è fondamentale per non avere brutte sorprese e addirittura per poterne magari beneficiare.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/fideuram-la-forza-del-dollaro-e-il-principale-rischio-per-gli-asset-emergenti/">Fideuram Am Ireland: &#8220;La forza del dollaro è il principale rischio per gli asset emergenti&#8221;</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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