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	<title>social bond Archives - Future Investments</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 23 May 2023 15:10:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cresce l&#8217;appetito per i social bond. Gli investitori guardano alla &#8220;S&#8221; di ESG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 06:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Goldman Sachs Asset Management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il potenziale impatto sociale e l'impegno per la sostenibilità sono le principali motivazioni per investire in social bond. GSAM</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Il potenziale impatto sociale e l&#8217;impegno per la sostenibilità sono le principali motivazioni per investire in social bond. Goldman Sachs Asset Management</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Goldman Sachs Asset Management (GSAM) pubblica i risultati della sua survey sui social bond, dal titolo <em>Investing in Inclusive Growth.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">La survey raccoglie le opinioni di oltre 700 professionisti degli investimenti in 11 mercati europei chiave. Tra gli intervistati figurano CEO, responsabili degli investimenti ESG e gestori di portafoglio presso investitori quali assicurazioni, fondi pensione, banche, fondazioni di charity e family office.</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><strong>Entrare nel mainstream del reddito fisso</strong></h5>
<p style="font-weight: 400;">I <strong><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/social-bond">social bond</a>, un tempo considerati un&#8217;area di nicchia del reddito fisso, stanno entrando nel mainstream degli investimenti</strong>, in parte spinti dallo scoppio della pandemia di COVID-19, quando i governi di tutto il mondo hanno aumentato le emissioni per finanziare programmi volti a salvaguardare la salute pubblica e a mitigare i danni alle loro economie. <strong>Prima della pandemia, nel 2019, sono stati emessi in totale 50 social bond; un anno dopo il numero era più che quadruplicato, a quota 227.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Anche grazie al percorso già intrapreso dai green bond, <strong>alla fine del 2022 i social bond sono diventati un mercato dal valore di 464 miliardi di euro</strong>. Questa rapida espansione è stata resa possibile dalla forza della domanda di social bond da parte degli investitori, soprattutto europei.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quasi due terzi degli investitori intervistati (65%) attualmente investono in social bond o sono interessati a farlo.</strong> In termini valutari, i titoli denominati in euro sono di gran lunga la parte più consistente del mercato, riflettendo così l&#8217;emissione attiva da parte dell&#8217;Unione Europea e dei principali Stati membri.</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><strong>I principali driver di investimento</strong></h5>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;indagine rileva che il potenziale impatto sociale e l&#8217;impegno per la <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/sostenibilità">sostenibilità</a> sono le principali motivazioni che spingono gli investitori a indirizzarsi verso i social bond.</strong> Quando è stato chiesto agli intervistati quale target della popolazione intendono supportare attraverso gli investimenti in social bond, quasi il 57% ha indicato le persone meno servite a causa della mancanza di accesso di qualità a beni e servizi essenziali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i temi sociali che possono essere promossi attraverso l&#8217;investimento in social bond, dalla survey è emerso che il più popolare è <strong>l&#8217;accesso a prezzi accessibili alle infrastrutture di base come l&#8217;acqua potabile</strong>, seguito dalla sicurezza alimentare e dai sistemi alimentari sostenibili. In confronto, meno del 12% degli intervistati non ha indicato alcuna preferenza per un tema sociale specifico, fattore che indica che chi investe in questa asset class ha un&#8217;agenda di impatto ben definita.</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><strong>Opportunità in un mercato in espansione</strong></h5>
<p style="font-weight: 400;">La percezione di una carenza di prodotti che offrono un&#8217;esposizione al mercato dei social bond è in cima alla lista degli ostacoli indicati dagli intervistati per investire in questo mercato, seguita dalle preoccupazioni per il livello di diversificazione del mercato. Con il continuo sviluppo del mercato dei social bond, ci aspettiamo che questi ostacoli diminuiscano.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Attualmente solo pochi gestori offrono un fondo dedicato ai social bond, ma riteniamo che il mercato sia ormai abbastanza ampio e diversificato da rendere tali obbligazioni un valido complemento all&#8217;attuale esposizione al reddito fisso degli investitori&#8221;, ha affermato<em> <strong>Bram Bos, Global Head of Green, Social and Impact Bonds di Goldman Sachs Asset Management</strong>.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Il potenziale di crescita del mercato renderà i social bond sempre più interessanti per una gamma più ampia di investitori. Le opportunità offerte dai social bond guadagnare loro un posto all&#8217;interno di qualsiasi portafoglio ben diversificato&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Obbligazionario sostenibile: non solo green bond</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 11:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[DPAM]]></category>
		<category><![CDATA[obbligazioni verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le obbligazioni verdi sono ancora il maggior motore dell'attuale mercato obbligazionario. Ma le nascenti obbligazioni legate alla sostenibilità offrono vantaggi meno vincolanti. DPAM</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Le obbligazioni verdi sono ancora il maggior motore dell&#8217;attuale mercato obbligazionario. Ma le nascenti obbligazioni legate alla sostenibilità offrono vantaggi meno vincolanti. </strong></h5>
<h5><strong>L&#8217;analisi a cura di Matthew Welch, Responsible Investment Specialist di DPAM</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il mercato del debito<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/esg"> ESG</a> ha continuato a crescere rapidamente.</strong> Il 2020 è stato un anno straordinario per l&#8217;obbligazionario ESG che ha registrato una <strong>crescita del 29%.</strong> Un elemento significativo che ha facilitato questo forte aumento può essere trovato nella <strong>spinta delle obbligazioni sociali o <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/social-bond">social bond</a>.</strong></p>
<h5>Questo aumento ha chiaramente coinciso con la <strong>pandemia e le sue conseguenze sociali, dai problemi di salute e sicurezza all&#8217;aumento della disoccupazione.</strong> Anche se le obbligazioni verdi sono ancora il maggior motore dell&#8217;attuale mercato obbligazionario, le <strong>nascenti obbligazioni legate alla sostenibilità (i <em>sustainability-linked bonds</em> &#8211; SBL</strong>) sono un esempio di un <strong>nuovo</strong> <strong>tipo di emissione</strong>.</h5>
<p>Introdotti sul mercato nel 2019 da Enel, i SLB hanno guadagnato rapidamente il consenso degli investitori sostenibili e sono in forte ascesa. Questo nuovo tipo di emissione<strong> non va confusa con le <em>sustainability bonds,</em></strong> che uniscono intenzionalmente progetti &#8220;verdi&#8221; e sociali e funzionano con lo stesso meccanismo delle obbligazioni sociali o verdi.</p>
<h4><strong>OBBLIGAZIONI VERDI: I PRINCIPALI DRIVER DEL MERCATO</strong></h4>
<p>Il lungo track record delle obbligazioni verdi ha dimostrato chiaramente l&#8217;efficacia di questi strumenti per <strong>indirizzare il capitale verso progetti che generano un impatto ambientale positivo.</strong></p>
<p>Oltre a sancirne il successo, la struttura dei <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/green-bond"><strong>green bond</strong></a> rappresenta allo stesso tempo un <strong>punto debole</strong> per lo strumento stesso.</p>
<p>A causa dell&#8217;utilizzo di un approccio basato sulla destinazione d&#8217;uso dei proventi, gli emittenti aziendali di questo tipo di <strong>obbligazioni appartengono soprattutto ai settori finanziario e delle utility.</strong> Questi, infatti, operano più spesso sulla base di singoli progetti, più logicamente legati a chiari obiettivi di sostenibilità e quindi facilmente finanziabili attraverso strumenti legati alle attività.</p>
<p>Di conseguenza, <strong>spesso vengono finanziate tipologie limitate di progetti</strong>, in particolare nel campo delle energie rinnovabili e dell&#8217;edilizia sostenibile, mentre per affrontare le sfide ambientali si necessita di una transizione in tutti i settori.</p>
<p>In questo contesto,<strong> le obbligazioni legate alla sostenibilità (i SLB), potrebbero rappresentare una risposta alla polarizzazione settoriale che caratterizza il mercato dei green bonds.</strong></p>
<h4><strong>I SUSTAINABILITY-LINKED BONDS</strong></h4>
<p>L&#8217; International Capital Market Association (ICMA) descrive i SLB come qualsiasi tipo di strumento obbligazionario le cui caratteristiche finanziarie e/o strutturali possono variare a seconda del raggiungimento di obiettivi ESG predefiniti da parte dell&#8217;emittente.</p>
<p><strong>La caratteristica variabile dell&#8217;obbligazione è spesso caratterizzata da un aumento dei tassi di interesse se l&#8217;emittente non raggiunge obiettivi di sostenibilità predefiniti.</strong> Si tratta di uno strumento lungimirante, basato sulla performance, e che può essere classificato come <strong>basato sul comportamento, diversamente dai green bonds</strong>.</p>
<p>Uno strumento in cui l&#8217;investitore non sa dove saranno investiti i fondi, ma può avere una moderata garanzia sull&#8217;impatto che l&#8217;azienda genererà attraverso obiettivi sostenibili predefiniti. <strong>Poiché non circoscritto ad un singolo progetto, questo rappresenta lo strumento ideale per una più ampia gamma di emittenti.</strong></p>
<h5>È importante sottolineare che, <strong>a differenza dei green e social bonds, non c&#8217;è alcun vincolo sull&#8217;uso dei proventi dell&#8217;obbligazione con specifici progetti ambientali o sociali.</strong> L&#8217;emittente ha piena discrezione sull&#8217;uso dei proventi.</h5>
<p>Questa flessibilità aggiuntiva comporta quindi notevoli<strong> vantaggi</strong> (universo d&#8217;investimento più ampio) ma anche degli<strong> svantaggi</strong> (maggior rischio di<em> greenwashing</em>).</p>
<p>L&#8217;ICMA ha anche sviluppato delle <strong>linee guida (non vincolanti)</strong> per le società che stanno considerando un&#8217;emissione di SLB. Questi principi valutano <strong>cinque elementi fondamentali:</strong></p>
<ul>
<li><strong>La selezione di KPI ritenuti rilevanti e sostanziali per l&#8217;emittente.</strong> Per esempio, H&amp;M ha identificato la quota di materiali riciclati sul totale dei materiali usati nei suoi beni commerciali come un KPI rilevante per il suo settore.</li>
<li><strong>La definizione degli obiettivi di performance di sostenibilità per i KPI selezionati dovrebbe essere ambiziosa.</strong> Non ha senso per un&#8217;azienda fissare un livello basso per i suoi impegni a livello di sostenibilità. Essi dovrebbero preferibilmente essere legati a dati scientifici o a obiettivi internazionali, come l&#8217;accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Enel, ad esempio, inscrive il suo obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra in un framework, valutato dal SBTi per essere allineato con la traiettoria di contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C.</li>
<li><strong>Il modo in cui le caratteristiche finanziarie o strutturali dell&#8217;obbligazione cambieranno a seconda del raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.</strong> Per fare un esempio, Klabin, un&#8217;azienda cartiera brasiliana, ha definito uno step-up della cedola di 12,5 punti base se un KPI (nello specifico l&#8217;intensità del consumo d&#8217;acqua) non raggiungesse il suo obiettivo dichiarato entro il 2025.</li>
<li><strong>Il modo in cui l&#8217;emittente riporterà i suoi progressi sui KPI rilevanti e garantirà la piena trasparenza con gli investitori.</strong></li>
<li><strong>Le modalità di verifica degli obiettivi per ogni KPI alle scadenze prestabilite.</strong></li>
</ul>
<p>Data l&#8217;ulteriore flessibilità di questi tipi di strumenti e l&#8217;incertezza che gli investitori affrontano sul ricavato dell&#8217;obbligazione, <strong>questi ultimi dovranno analizzare a fondo ogni emissione per evitare il cosiddetto <em>sustainability-washing</em>.</strong></p>
<h5><strong>AUMENTO DEI SOCIAL BONDS A PARTIRE DAL 2020</strong></h5>
<p><strong>Un altro tipo di obbligazione è il social bond</strong>. L&#8217;utilizzo dei proventi derivanti da questo strumento di debito basato sulle attività si concentra su progetti che hanno un impatto sociale. Fatta eccezione per la diversa finalità, <strong>i social bond hanno un meccanismo assimilabile a quello delle <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/obbligazioni-verdi">obbligazioni verdi</a>.</strong></p>
<p>L&#8217;impennata di questo tipo di strumento, che ha triplicato le emissioni nel 2020 rispetto all&#8217;anno precedente per un importo impressionante di <strong>150 miliardi di dollari, può essere collegata alla pandemia di Covid-19.</strong></p>
<p>Molti attori, principalmente agenzie governative, enti sovrani ed entità sovranazionali utilizzano questo strumento di finanziamento per controbilanciare le conseguenze sociali negative causate dalla pandemia. I proventi di queste obbligazioni sono di conseguenza destinati a <strong>progetti per arginare la disoccupazione, aumentare l&#8217;accesso all&#8217;edilizia popolare o ampliare l&#8217;accesso ai servizi sanitari.</strong></p>
<h5><strong>Le cifre delle obbligazioni sociali crescono anche nel 2021</strong>: le emissioni attuali hanno già quasi eguagliato la cifra dell&#8217;anno scorso! Siamo fiduciosi che questa tendenza continuerà a persistere e speriamo che l&#8217; emissione da parte delle imprese (che rappresentano solo il 17% delle emissioni totali del mercato nel 2021) guadagnerà terreno.</h5>
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			</item>
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		<title>Come valutare le opportunità dei Green Bond</title>
		<link>https://fondiesicav.it/come-valutare-le-opportunita-dei-green-bond/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 06:03:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vanguard]]></category>
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		<category><![CDATA[obbligazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È importante che gli investitori in green bond comprendano il rischio e le implicazioni di performance di questi investimenti. L'analisi di Vanguard</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È importante che gli investitori in green bond comprendano il rischio e le implicazioni di performance di questi investimenti. Kunal Mehta, senior investment specialist, fixed income, e Loubna Moudanib, credit analyst del team fixed income di Vanguard</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;interesse per gli investimenti ESG è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, poiché gli investitori sono andati sempre più alla ricerca di nuove soluzioni per mitigare il rischio legato alle tematiche ESG o per stimolare cambiamenti significativi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il reddito fisso non fa eccezione a questa tendenza, dato che le obbligazioni emesse con il marchio ESG hanno ottenuto molto interesse tra gli investitori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra queste figurano i <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=social+bond" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>social bond</em></strong></a>, i cui proventi sono utilizzati per finanziare o rifinanziare progetti che forniscono chiari benefici per la collettività; le obbligazioni <strong><em>sustainability-linked</em></strong>, che hanno caratteristiche finanziarie o strutturali che possono variare al raggiungimento di obiettivi sostenibili o ESG predefiniti da parte dell&#8217;emittente; nonché i <em>green bond</em>, che sostengono progetti in grado di produrre benefici ambientali.</p>
<h2>Un&#8217;ascesa accompagnata dalla confusione</h2>
<p style="font-weight: 400;">Ma l&#8217;ascesa di queste obbligazioni è stata accompagnata da una certa confusione sia sulla loro definizione sia sulle modalità di valutazione delle loro credenziali verdi. L&#8217;universo in rapida espansione dei <strong><em>green bond</em></strong>, in particolare, ha stimolato una grande quantità di dibattiti e malintesi tra gli investitori.</p>
<p style="font-weight: 400;">I <strong><em>corporate green bond</em></strong> oggi rappresentano circa l&#8217;1,8% dell&#8217;indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Corporate Bond, in crescita rispetto allo 0,4% di cinque anni fa, grazie all&#8217;aumento delle emissioni, alla crescente domanda da parte degli investitori istituzionali e alla maggiore standardizzazione.</p>
<h2 style="font-weight: 400;">Maggiori opportunità</h2>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;universo dei <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=green+bond" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>green bond</em></a> sta crescendo rapidamente e una ricerca di Morgan Stanley suggerisce che l&#8217;emissione di <em>green bond</em> europei nel primo trimestre del 2021 equivalga alla metà del totale delle loro emissioni di tutto il 2020.</p>
<p style="font-weight: 400;">I governi, per esempio, stanno aumentando le loro emissioni di obbligazioni verdi. Nel 2020, i leader dell&#8217;UE hanno concordato di prendere in prestito 750 miliardi di euro per concedere sovvenzioni e prestiti agli Stati Membri per aiutarli a riprendersi dalla pandemia di Covid-19, parte dei quali saranno raccolti tramite emissioni di <em>green bond</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Allo stesso modo, il <strong>Debt Management Office</strong> del Regno Unito ha annunciato un programma di emissione di obbligazioni verdi in risposta alla pandemia e per dare impulso al proprio programma di finanza sostenibile, con l&#8217;intenzione di emettere due &#8220;green gilt&#8221; nel 2021.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le società si finanziano,  seguendo l&#8217;esempio degli emittenti sovrani, e dunque stanno aumentando le emissioni di <em>green bond</em>, approfittando dei costi di finanziamento tipicamente più bassi di queste obbligazioni rispetto a quelle tradizionali, migliorando al contempo le proprie credenziali verdi e sfruttando il crescente interesse degli investitori per questa tipologia di obbligazioni.</p>
<h2>Il benchmark di riferimento</h2>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2014, <strong>Bloomberg Barclays e MSCI</strong> hanno introdotto un <strong><em>benchmark</em></strong> per rappresentare l&#8217;universo dei <em>green bond</em>, il <strong>Bloomberg Barclays MSCI Global Green Bond Index</strong>. Inizialmente il <em>benchmark</em> copriva pochi emittenti, come le banche di sviluppo e le entità sovranazionali, ma oggi include anche un gran numero di emittenti <em>corporate</em> e il debito che l&#8217;indice rappresenta è passato dagli iniziali 15 miliardi di dollari ai circa 600 miliardi di dollari oggi.</p>
<p>Di fronte a questa crescita significativa, occorre però chiedersi quali ritorni offrano i green bond rispetto alle obbligazioni tradizionali.</p>
<p>Per le nuove emissioni, sembra esserci un &#8220;greenium&#8221; iniziale &#8211; un premio rispetto alle obbligazioni non verdi -, dato che i <i>green bond</i> tendono a scambiare con <i>spread</i> più ristretti.</p>
<p>I prezzi delle nuove obbligazioni includono di norma un premio di emissione, cioè un extra rendimento rispetto a quello offerto dalle obbligazioni già sul mercato, per attirare gli investitori. Poiché il forte interesse degli investitori ha determinato un eccesso di domanda rispetto all&#8217;offerta di nuove emissioni, la riduzione media dello <i>spread</i> dal prezzo iniziale fino a quello di emissione per le obbligazioni verdi è stata di 23 punti base per il debito emesso in Europa negli ultimi quattro anni, rispetto ai 19 punti base delle obbligazioni tradizionali. È importante notare che gli <i>spread</i> possono variare a seconda del settore e dell&#8217;emittente.</p>
<h2>Rischio in linea con i bond convenzionali</h2>
<p>Guardando tuttavia oltre gli <i>spread</i> al momento dell&#8217;emissione, non abbiamo osservato alcuna evidenza di una sovraperformance costante dei <i>green bond</i> rispetto alle obbligazioni <strong><i>plain vanilla</i></strong>. Complessivamente, la nostra analisi mostra che le obbligazioni verdi hanno avuto una performance aggiustata per il rischio sostanzialmente in linea con le obbligazioni convenzionali sia a un anno sia a cinque anni.</p>
<p>E analizzando le obbligazioni verdi e quelle tradizionali di un medesimo emittente e aventi caratteristiche altrimenti identiche, non abbiamo trovato alcuna prova evidente di un &#8220;greenium&#8221; consistente anche dopo l&#8217;emissione. Inoltre, sulla base dei dati disponibili ad oggi, non possiamo concludere che le obbligazioni verdi abbiano migliori (o peggiori, se è per questo) proprietà di assorbimento degli <i>shock</i> rispetto alle obbligazioni tradizionali in caso di aumenti dei tassi di interesse, riduzione del merito creditizio o <i>shock</i> macroeconomici.</p>
<h2>L&#8217;analisi del credito è importante</h2>
<p>Le obbligazioni verdi hanno il medesimo livello di <strong><i>seniority</i></strong> delle altre obbligazioni di un emittente nella stessa struttura. Infatti, in termini di analisi fondamentale del credito, il rischio è quello riconducibile all&#8217;emittente, che sarà esattamente lo stesso che si tratti di un <i>green bond</i> o di un&#8217;obbligazione tradizionale.</p>
<p>Detto questo, non tutte le obbligazioni verdi sono uguali. Proprio come le obbligazioni convenzionali, differiscono per qualità del credito, valuta, scadenza, struttura e via dicendo; e sono soggette alla stessa analisi fondamentale. Gli investitori devono anche tenere presente l&#8217;esistenza della pratica del <strong><i>greenwashing</i></strong>, per cui alcune società possono impegnarsi in certi comportamenti, come l&#8217;emissione di obbligazioni verdi, motivate più da scopi reputazionali che da reali obiettivi ambientali.</p>
<h2>La diversificazione resta ancora bassa</h2>
<p>Nonostante il mercato delle obbligazioni verdi sia in rapida espansione, la diversificazione rimane relativamente bassa, in particolare tra le obbligazioni societarie. Per esempio, il Bloomberg Barclays MSCI Global Green Bond Corporate Bond Index include obbligazioni denominate in otto valute e riferibili a 16 settori.</p>
<p>Al contrario, l&#8217;indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Corporate Bond comprende obbligazioni che coprono 13 valute e 20 settori. L&#8217;indice delle obbligazioni verdi è anche relativamente concentrato tra un piccolo gruppo di emittenti leader, con i primi dieci nomi che rappresentano rispettivamente il 42%, il 40% e l&#8217;83% del valore dei sottoindici denominati in USD, EUR e GBP.</p>
<p>Date queste esposizioni elevate a determinate valute, settori ed emittenti rispetto al mercato più ampio, la ricerca e l&#8217;analisi fondamentale del credito sono cruciali.</p>
<h2>Mercato in evoluzione, ma domande su trasparenza   e responsabilizzazione</h2>
<p>L&#8217;universo delle obbligazioni verdi ha registrato una rapida crescita, ma è ancora agli inizi rispetto ad altre parti del reddito fisso. Man mano che il mercato si evolve, la nuova regolamentazione e i progressi nella standardizzazione, come i <strong>Green Bond Principles dell&#8217;International Capital Market Association</strong>, la tassonomia UE e il Green Bond Standard, porteranno probabilmente ulteriore trasparenza e responsabilizzazione.</p>
<p>Applichiamo il nostro rigoroso approccio analitico a qualsiasi obbligazione, sia essa <i>green</i> o convenzionale. E <strong>gli investitori dovrebbero concentrarsi sul mantenimento dei costi al minimo, adottare un approccio a lungo termine ed essere diversificati</strong> sia che si investa in green bond sia in qualsiasi altro strumento.</p>
<p>Con i <i>green bond</i> che rappresentano una porzione crescente dei principali indici, la comprensione degli specifici rischi è fondamentale per la gestione dei portafogli obbligazionari. Prevediamo che i <i>green bond</i> giocheranno un ruolo importante nei mercati del debito in futuro.</p>
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		<title>Il coronavirus preme l&#8217;acceleratore sui social bond</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 14:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[titoli di stato]]></category>
		<category><![CDATA[Columbia Threadneedle Investments]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[social bond]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un momento d'oro per le emissioni governative. La crisi ha reso necessario ampliare il campo di applicazione di titoli green, sustainability e social. Columbia Threadneedle Investments</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il coronavirus ha provocato danni sul piano sociale senza precedenti e inciso sul benessere della popolazione di tutto il mondo. I mercati dei capitali stanno rispondendo alla sfida e nelle ultime settimane sono stati<strong> emessi social bond per oltre 9 miliardi di dollari</strong>, tutti da organismi sovranazionali. Ma si può fare di più, e la crisi attuale può essere una grande opportunità per i governi.</p>
<p>Quando si valutano gli investimenti ESG (con caratteristiche ambientali, sociali e di governance), <strong>la componente sociale viene spesso messa in secondo piano</strong> rispetto ai fattori ambientali e di governance. In parte, ciò è dovuto al fatto che questi due elementi sono più facili da valutare.</p>
<p>Ad esempio, possiamo misurare le emissioni di anidride carbonica degli aerei o la diversità di un consiglio di amministrazione in maniera relativamente semplice. Gli aspetti sociali presentano qualche difficoltà in più. Ad esempio, <strong>la creazione di posti di lavoro</strong> è importante ed essenziale per imprimere vigore a un&#8217;economia, ma dobbiamo comprendere la qualità dei lavori offerti in termini di trattamento e remunerazione dei lavoratori. Oggi, però, gli investimenti sociali potrebbero essere in procinto di passare alla ribalta.</p>
<h2>Misurare l&#8217;interesse degli investitori</h2>
<p>I mercati obbligazionari sono sempre stati un ottimo barometro dell&#8217;interesse degli investitori nei confronti delle attività ESG attraverso l&#8217;emissione di green bond, social bond e sustainability bond. Si tratta di <strong>obbligazioni con &#8220;utilizzo specifico dei capitali raccolti&#8221;</strong>, il che significa che il finanziamento è destinato esclusivamente a progetti predefiniti il cui risultato sarà ambientale, sociale o sostenibile (una combinazione di ambientale e sociale). Questo segmento ha registrato una crescita rapida negli ultimi anni, con collocamenti per oltre 800 milioni di dollari.</p>
<p>Non sorprende che siano stati proprio i green bond a predominare, ovvero gli emittenti si sono concentrati su obbligazioni che destinavano i capitali raccolti a progetti ambientali. I social bond per oltre 56 miliardi di dollari emessi sotto l&#8217;egida della International Capital Market Association (ICMA) contribuiranno al finanziamento dei <strong>progetti tesi a contrastare <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Covid-19</a></strong>.</p>
<p>Di fatto, la comunità sovranazionale ha già destinato capitali alla lotta contro il Covid-19 emettendo più di 9 miliardi di titoli di debito nelle ultime settimane attraverso</p>
<ul>
<li>i Social Bond della Società finanziaria internazionale (IFC)</li>
<li>i Sustainability Bond della Banca di sviluppo interamericana (IADB)</li>
<li>i Social Bond della Banca africana per lo sviluppo (AfDB)</li>
<li>i Response Bond della Nordic Investment Bank</li>
<li>e i due collocamenti più recenti di 1 miliardo di euro ciascuno: uno della Banca europea per gli investimenti e l&#8217;altro della Banca di sviluppo del Consiglio d&#8217;Europa, che hanno ricevuto richieste di sottoscrizioni 5,9 e 3,9 volte superiori al limite massimo.</li>
</ul>
<p>Nel complesso, queste obbligazioni contribuiranno a finanziare prodotti e servizi tesi a migliorare le condizioni sanitarie e a preservare il tenore di vita delle comunità colpite dal virus. I collocamenti rientrano nei principi per i green e social bond stilati dall&#8217;ICMA e l&#8217;utilizzo specifico dei capitali raccolti include aree quali<strong> sanità, accesso ai finanziamenti per le piccole imprese, occupazione</strong> e infrastrutture ambientali di più lungo termine.</p>
<h2>Crisi ha reso necessario allargare campo di applicazione</h2>
<p>La crisi attuale, tuttavia, ha fatto emergere con urgenza la necessità di ampliare il campo di applicazione dai green bond ai social bond e ai sustainability bond. Ad esempio, la IFC ha cominciato a emettere social bond nel 2017 raccogliendo 1,46 miliardi di dollari nell&#8217;ambito di 28 collocamenti al 31 dicembre 2019. L&#8217;ultima obbligazione sociale è un&#8217;emissione da 1 miliardo di dollari, che ha<strong> quasi raddoppiato il portafoglio social bond dell&#8217;istituto in un sol colpo</strong>.</p>
<p>Questo<strong> trend è chiaramente osservabile anche guardando alle emissioni globali di obbligazioni</strong> con utilizzo specifico dei capitali raccolti. Da inizio anno la componente sociale rappresenta il 18% di questi bond, una quota mai raggiunta prima, e si prevede una prosecuzione di questo trend con l&#8217;evoluzione e l&#8217;uscita dalla pandemia</p>
<p>Da un punto di vista psicologico, gli investitori tendono ad essere monotematici, ossia riusciamo a concentrarci su<strong> un&#8217;unica grande idea alla volta</strong>. Prima si trattava del cambiamento climatico, che pur restando di fondamentale importanza sta passando in secondo piano perché gli investitori si stanno concentrando sulla crisi sanitaria in corso.</p>
<p>Prevediamo che l&#8217;emissione di social bond aumenterà per far fronte all&#8217;attuale emergenza sanitaria, tuttavia una volta superata la crisi Covid-19 il<strong> cambiamento climatico dovrebbe tornare a essere il <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/esg/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tema ESG preponderante</a></strong>, benché la componente sociale rimarrà psicologicamente rilevante.</p>
<h2>Un momento d&#8217;oro per le emissioni governative</h2>
<p>L&#8217;attuale situazione offre ai governi l&#8217;opportunità di seguire le orme degli organismi sovranazionali ed <strong>emettere titoli di Stato in risposta alla crisi</strong>. L&#8217;emissione di obbligazioni sovrane con utilizzo specifico dei capitali raccolti non è un&#8217;idea nuova: alcuni paesi lo hanno già fatto negli ultimi tre anni, tra cui l&#8217;Olanda, la Francia, l&#8217;Irlanda e il Belgio (e in tutti i casi si trattava di green bond). Una tendenza interessante rispetto alle emissioni sovrane vede gli investitori britannici stabilmente tra le fila dei maggiori acquirenti.</p>
<p>Ad esempio, in occasione del Social Bond emesso recentemente dal Consiglio d&#8217;Europa hanno rappresentato il 14% degli acquirenti (secondi solo ai francesi e agli asiatici, al 25% e 16% rispettivamente). Tuttavia, malgrado l&#8217;interesse degli investitori il Regno Unito non ha ancora emesso un Gilt di questo tipo. A nostro avviso, la crisi attuale ha creato un <strong>momento particolarmente propizio per emettere un Gilt sociale</strong> che fornisca supporto non solo nell&#8217;immediato ma miri a risolvere alcune delle problematiche sociali di più lungo termine.</p>
<h2>Ambiente o sociale?</h2>
<p>Se la componente sociale comincerà ad avere la meglio su quella ambientale come criterio di selezione degli investimenti, si aprirà un dibattito molto interessante. I viaggi e i trasporti aerei sono due aree in cui gli aspetti sociali vengono spesso trascurati per dare risalto all&#8217;impatto ambientale negativo (emissioni di anidride carbonica), ma in realtà si tratta di <strong>due attività prettamente sociali</strong>.</p>
<p>Il nostro<strong> fondo Sustainable Infrastructure</strong> ha recentemente investito in una compagnia di navigazione che offre servizi merci e passeggeri dal Regno Unito e dalla Francia alle Isole del Canale. La componente sociale ha giocato un ruolo chiave nella decisione di investire in questa società, che fornisce servizi di collegamento essenziali per le isole. A causa della pandemia, al momento i servizi passeggeri sono sospesi ma i traghetti continuano a far arrivare alimentari e forniture mediche fondamentali alle Isole del Canale.</p>
<p>Analogamente, alcune aziende cominciano a concentrarsi sugli aspetti sociali della propria attività nella lotta al Covid-19. La crisi sta puntando i riflettori sulle politiche sociali delle imprese nei confronti dei principali stakeholder, tra cui dipendenti, fornitori e clienti. Ad esempio, <strong>Uber e Lyft</strong> hanno cominciato a collaborare con ospedali, governi locali ed enti no profit offrendo corse gratuite ai lavoratori essenziali, dagli addetti dei supermercati che fanno straordinari serali ai clienti dei banchi alimentari provenienti da aree svantaggiate.</p>
<p>In conclusione, il Covid-19 ha cambiato profondamente la vita della popolazione mondiale. L&#8217;emissione di social bond per mitigare i danni di questa pandemia è positiva ma sono necessari ulteriori collocamenti e i governi dovrebbero cogliere quest&#8217;occasione per potenziare e strutturare i propri bond sociali. Una volta usciti dalla crisi, ci aspettiamo di assistere a un cambiamento comportamentale nel mondo imprenditoriale in direzione di una <strong>maggiore attenzione agli impatti sociali</strong>. Pertanto, gli investimenti sociali sono un tema destinato a durare.</p>
<p><em>A cura di Benjamin Kelly, analista senior, investimento responsabile<b> </b>e Simon Bond, direttore investimento responsabile, gestione di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments</em></p>
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