Mercati azionari, le stime sugli utili sono ancora troppo alte

Norman Villamin, chief investment officer (Wealth Management) di Union Bancaire Privée, prevede una crescita meno sostenuta degli utili 

Europa, la qualità può ricominciare a brillare?

Il 2022 è stato un anno difficile per i mercati azionari europei. Sono molti i fattori interconnessi che possono spiegare la debolezza. Franz Weis, Comgest

growth

Una pausa premiante per le società growth?

La storia dimostra che le cadute causate da attese per rialzi dei tassi hanno creato ottime opportunità tra le società di qualità. Arnaud Cosserat, Ceo di Comgest

Nasdaq

Nasdaq, le valutazioni cominciano ad essere interessanti

L’eventuale stabilizzazione dei tassi Usa e il calo accusato negli ultimi mesi rendono l’indice appetibile. Intervista a David Older, Carmignac

Per i semiconduttori i ricavi raddoppieranno entro il 2030

Le difficoltà del comparto tecnologico sono dovute a flussi di cassa e di utili non immediatamente visibili. Intervista a Esther Baroudy di SSGA

L’inflazione non colpisce chi ha il potere di determinare i prezzi

L'inflazione filtrerà le aziende più deboli e non produttive. Quelle in grado di proteggere i margini possono mantenere o incrementare gli utili. Vohora, T. Rowe Price

azionario tecnologico Usa

Tech US: meglio le aziende che fanno utili senza problemi di leverage

Le aziende growth invece hanno aumentato il debito e soprattutto fatto aumenti di capitale con conseguenze negative per i titoli azionari. Volpi, Pharus Sicav

value

Le trimestrali non bastano a compensare i timori bellici

In una fase delicata, le pubblicazioni di risultati trimestrali di buona qualità, hanno consentito ai mercati europei di moderare le perdite. Guibout, Axa Im

dazi

Attenzione all’eccesso di analisi

L'eccessiva enfasi sulle variabili economiche in continua evoluzione può portare a conclusioni errate. Rob Almeida, portfolio manager di MFS IM

GAFAM: lo specchio perfetto della macroeconomia mondiale

Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft sono di fronte a delle difficoltà microeconomiche. Clément Inbona, gestore di La Financière de l’Echiquier