Gisella, l’oca simbolo della cantina, è la nuova protagonista di Tenuta Mazzolino. Un’edizione limitata da collezionare, con 837 bottiglie numerate e un’etichetta unica per ogni bottiglia.
Dopo il successo della bottiglia con l’etichetta di Henry l’asino, l’azienda vinicola è pronta a sorprendere ancora con un nuovo Pinot Nero Super Cru, annata 2018, che porta il nome di questa icona dalla personalità speciale. Ogni bottiglia della serie è numerata e presenta una grafica esclusiva, con l’oca Gisella che cambia “look” ad ogni etichetta.
Un vino che racconta una storia di coraggio e tradizione
La scelta di vinificare questo Pinot Nero è il frutto di una decisione audace presa vent’anni fa dal nonno di Francesca Seralvo, attuale guida di Tenuta Mazzolino, in collaborazione con l’enologo Kyriakos Kynigopoulos. In un periodo in cui i cambiamenti climatici richiedevano nuove soluzioni, è stata piantata una vigna di Pinot Nero con esposizione a est, sfidando la tradizione, per ottenere un vino che fosse al contempo profondo, raffinato e capace di rispondere alle sfide del clima.
Il risultato di questa visione è un Pinot Nero da clone 115, quello che i produttori di Borgogna considerano il migliore in assoluto, definito dal nostro enologo come “classe pura”.
Il Pinot Nero che emoziona
“Al primo assaggio, ci siamo illuminati: un mix perfetto di freschezza, profondità e carattere”, afferma Francesca Seralvo. Nonostante l’annata 2017 fosse più estrema, il 2018 ha comunque richiesto una vendemmia di qualità, che ha visto la selezione delle uve da una parcella particolarmente esposta alla brezza orientale. Il risultato è un vino che racconta l’anima pionieristica della cantina, un po’ come le oche romane che hanno protetto il Campo.

