Titoli di stato sotto la lente. Il Bond Bulletin a cura del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management

I rendimenti dei titoli di Stato a più lunga scadenza hanno raggiunto livelli massimi che non si registravano da 20-30 anni. Dalla fine di febbraio – alla vigilia del conflitto con l’Iran – al 16 settembre, prima della riunione della Fed, il rendimento del Treasury statunitense decennale è aumentato di 108 punti base (pb). Tuttavia, l’aumento dei rendimenti obbligazionari è stato perlopiù determinato dalla crescita dei rendimenti reali e non da un’intensificazione delle aspettative di inflazione.
Nello stesso periodo, il rendimento reale del Treasury decennale statunitense è aumentato di 117 pb contro i 91 pb dei rendimenti reali globali.
I dubbi degli investitori sulla credibilità delle Banche Centrali dei Mercati Sviluppati hanno contribuito, almeno in parte, all’aumento dei rendimenti reali. Il fatto che le Banche Centrali abbiano continuato a rinviare l’adozione di misure concrete per contrastare i rincari dell’energia ha frustrato i mercati e alimentato i timori che il ciclo di inasprimento monetario del 2022-2023 potesse ripetersi.
Questo clima di sfiducia è cambiato dopo il riorientamento rigorista adottato dalle Banche Centrali a settembre che ha fatto sensibilmente appiattire le curve dei rendimenti dei titoli di Stato. Ciò nonostante, i rendimenti nominali e reali permangono elevati. Per molte Banche Centrali si sconta già un leggero inasprimento delle politiche monetarie, che in taluni casi può essere leggermente più marcato, mentre il rialzo dei rendimenti registrato negli ultimi sei mesi ha creato interessanti punti di ingresso per gli investitori.
Nella maggior parte delle regioni, i livelli di inflazione si mantengono pervicacemente al di sopra dell’obiettivo prefissato. Negli ultimi anni, le dinamiche di domanda-offerta della duration nel segmento a lungo termine della curva sono peggiorate. I disavanzi pubblici rimangono elevati e gli incrementi marginali tendono a peggiorare la situazione, concentrandosi sulla continua espansione dei disavanzi pubblici.
Cosa significa per gli investitori obbligazionari?
A nostro avviso, il pessimismo sui titoli obbligazionari è esagerato e ha creato qualche opportunità di investimento dati i livelli di rendimento che ormai non si vedevano da decenni. Il significativo aumento dei rendimenti negli ultimi sei mesi e la tenuta dell’economia globale ci inducono a consolidare tutti e tre i pilastri di un portafoglio obbligazionario: duration, rendimento e carry. Il valore strategico va ricercato nel segmento a lungo termine dei mercati dei titoli di Stato, inclusi quelli di Stati Uniti, Australia, Giappone e Regno Unito.

