“Sell in May and go away” quest’anno non ha funzionato. Maggio, infatti, si è rivelato un mese di forti rialzi per i mercati azionari. Gilles Guibout, Head of AXA IM European Equities, BNPP AM

Nonostante un contesto geopolitico ancora fragile, le forti tensioni sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e l’assenza di progressi significativi verso una soluzione dei principali conflitti internazionali, gli investitori hanno mantenuto un atteggiamento costruttivo. I mercati hanno infatti privilegiato lo scenario di una proroga del cessate il fuoco e, in prospettiva, la possibilità di un accordo più ampio tra Iran e Stati Uniti. In questo contesto, il prezzo del petrolio ha registrato una flessione di quasi il 20% nel corso del mese.
Sul fronte della politica monetaria, le banche centrali sono rimaste prudenti: il rialzo dell’inflazione, trainato dall’incremento dei prezzi dell’energia, aveva alimentato le voci di un possibile rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, aspettative che si sono poi concretizzate con il rialzo deciso nella riunione di giugno. Negli Stati Uniti, invece, le attese di un allentamento monetario da parte della Federal Reserve sono state ulteriormente posticipate.
Outlook: aspettiamoci volatilità sui mercati nel breve termine
Nel breve termine, l’andamento dei mercati azionari continuerà a dipendere dagli sviluppi nel Golfo Persico. Finora il mercato, concentrato sui programmi di investimento tecnologico, ha mostrato una relativa tranquillità riguardo alle conseguenze economiche dell’aumento dei costi energetici sulla domanda dei consumatori e sui margini aziendali. Anche l’evoluzione dei tassi di interesse e le decisioni delle banche centrali resteranno determinanti. Questo contesto genererà volatilità, mentre il settore tecnologico continuerà a essere sotto i riflettori, anche alla luce della recente IPO di SpaceX e dell’attenzione crescente verso le future quotazioni di grandi società legate all’intelligenza artificiale, come Anthropic.
Riteniamo pertanto opportuno mantenere un portafoglio bilanciato e concentrarci sui fondamentali aziendali, privilegiando società con elevata visibilità sugli utili e solide prospettive di crescita e settori che offrono prospettive di crescita a medio termine, come l’elettrificazione, l’intelligenza artificiale e la difesa. Rimaniamo fedeli alla nostra strategia di investimento, privilegiando le aziende che combinano la capacità di adeguare i prezzi, visibilità e/o prospettive di crescita attraverso l’esposizione a temi di lungo termine e una solida struttura finanziaria.

