In Giappone i dati di agosto mostrano ancora deflazione e PMI in contrazione a conferma della difficoltà a ripartire. Weekly Newsletter di Cassa Lombarda

 

Macro review

In un contesto in cui non si fermano i contagi da variante Delta di coronavirus (la Nuova Zelanda ha imposto lockdown nazionale) si è tenuto l’atteso simposio di Jackson Hole.

Il presidente Fed, Jerome Powell, ha confermato che il tapering Usa inizierà presto, già entro l’anno, pur senza indicare una data precisa. Così facendo ha, per il momento, messo a tacere il “club dei falchi” che all’interno dell’istituto spingono per un avvio del processo di riduzione degli stimoli all’economia, che cresce a un ritmo serrato ma su cui permane l’ombra dei contagi per l’outlook.

Powell ha affermato l’importanza per l’istituto di non fare mosse azzardate per correre dietro a situazioni temporanee dell’economia, come ad esempio la fiammata dell’inflazione, perché ci sono segnali che queste anomalie stiano già rientrando.

La Fed quindi monitorerà attentamente i dati in arrivo e l’evolversi dei rischi e comunque anche dopo la fine degli acquisti di asset, continuerà a determinare condizioni finanziarie accomodanti.

Nel frattempo in Europa gli indici di attività Pmi, per il mese di agosto, rallentano ma si confermano sui massimi pluriennali, così come la fiducia dei consumatori in frenata ma su livelli pre pandemia.

Negli Usa la seconda lettura del Pil Usa per il 2Q ha evidenziato una crescita del 6,6%, in rialzo rispetto al +6,4% del primo trimestre, ma inferiori alle attese del +6,7%. I dati del secondo trimestre mostrano comunque come l’economia statunitense sia tornata ai livelli pre-pandemici grazie alla spinta dei consumi interni e degli investimenti strumentali delle aziende. Oltreoceano in calo invece la fiducia dei consumatori.

Azioni

L’azionario internazionale ha registrato un’ottava di rialzi in attesa delle decisioni Fed a Jackson Hole. Ha aiutato l’attuale normalizzazione del contesto regolamentare in Cina. Mentre a Wall Street gli indici S&P 500 e Nasdaq hanno aggiornato i loro massimi storici. Gli investitori equity sono stati tranquillizzati dall’idea che ogni processo di normalizzazione della politica monetaria della Fed avverrà a un ritmo molto blando.

Obbligazioni

Il timore che la Fed potesse avviare un veloce processo di normalizzazione della politica monetaria ha pesato sui rendimenti dei titoli di stato con rendimenti in moderato rialzo. Il Btp decennale si è riportato sopra il livello di 0,6% di rendimento. Continua l’interesse degli investitori verso il segmento High Yield, sia Euro che Usd, alla ricerca di ritorni positivi contro curve governative non attrattive.

Valute e materie prime

Petrolio in rialzo per tutta la scorsa settimana, la migliore da giugno 2020, le quotazioni hanno rimbalzato per un mix di fattori tra cui indicatori tecnici, l’attesa per il meeting Opec di questa settimane ma soprattutto per i timori sull’offerta dopo che alcune società hanno chiuso i siti produttivi nel Golfo del Messico per l’impatto dell’uragano Ida. In leggero indebolimento il dollaro contro Euro.

Outlook

Venerdì 3 settembre l’indice Dax della Borsa di Francoforte salirà da 30 a 40 società quotate, trasferendo 10 società dal listino MDax. Tra i dati macro inflazione e indici Pmi in Eurozona mentre negli Stati Uniti attesa per i dati dal mondo del lavoro privato (ADP).

Commento ai dati della settimana a oggi (a cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca Investimenti)

EUROZONA: variante Delta, colli di bottiglia nelle forniture e rialzi prezzi fanno marginalmente decelerare i PMI e calare la fiducia

In settimana: modesta decelerazione per gli indicatori anticipati di attività PMI, ma dai massimi dal giugno’06, frenati dalle nuove misure restrittive sulle attività per combattere la diffusione delle varianti della pandemia, oltre che dall’impatto dei colli di bottiglia nelle catene di fornitura e dalla preoccupazione per i rialzi dei prezzi. Anche la fiducia al consumo ne risente, con il secondo calo consecutivo, ma resta ancora sopra i livelli pre-pandemia. Rallenta la crescita diM3.

STATI UNITI: Pil 2°trimestre confermato ancora solido e nel 3° la normalizzazione della crescita prosegue anche se compaiono venti contrari per la fiducia

In settimana: il secondo rilascio del Pil del 2°trim. ha confermato tonicità con crescita di consumi e investimenti strumentali. La manifattura ha dato segnali misti (misti gli indici regionali, in consolidamento i PMI, in crescita gli ordini di beni strumentali). L’immobiliare ha segnato modesti riprese. L’occupazione ha consolidato i recenti recuperi con la crescita del reddito che ha alimentato la ripresa del benessere. Tuttavia la fiducia è crollata per Delta, prezzi e Afghanistan.

GIAPPONE: il ciclo stenta a mantenere la ripartenza avviata in primavera

In settimana: il dato finale conferma la crescita a giugno degli indici Anticipatore e Coincidente, che analizzano le condizioni generali del business, prospettiche e correnti, ma per la loro formazione “composta” sono a rilascio un po’ ritardato. Anche le vendite di luglio sono in crescita anche se ancora basse e gli ordini di macchinari in crescita forte anche se decelerante. Invece i dati di agosto mostrano ancora deflazione e PMI in contrazione a conferma della difficoltà a ripartire.