Fed, imminente il tapering. Si conclude oggi la riunione della Bank of England. I mercati finanziari si aspettano che la BoE inizi ad alzare i tassi di interesse all’inizio dell’anno prossimo. Apertura positiva per borse europee. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, giovedì 23 settembre, ha alcuni spunti significativi. Sul
fronte delle banche centrali, la riduzione dell’acquisto di titoli inizierà
probabilmente a novembre, ha detto ieri la Federal Reserve al termine del suo
meeting, segnalando che i rialzi dei tassi di interesse potrebbero seguire più
rapidamente del previsto.
Il presidente Jerome Powell ha legato in qualche modo l’avvio del ‘tapering’ dopo il meeting del 2-3 novembre alla crescita dell’occupazione a settembre – il dato sui payroll non agricoli è atteso a inizio ottobre – che dovrebbe essere “ragionevolmente forte”. Dal comunicato di politica monetaria e dalle proiezioni economiche della Fed emerge che nove esponenti su 18 sono pronti ad alzare i tassi il prossimo anno in risposta a un’inflazione che la banca centrale ora vede al 4,2% quest’anno, oltre il doppio rispetto al suo obiettivo del 2%.
Inoltre, si conclude oggi la riunione della Bank of England: con le aspettative di inflazione che mostrano un balzo record a settembre, alcuni analisti vedono la possibilità di un messaggio ‘hawkish’. I mercati finanziari si aspettano che la BoE inizi ad alzare i tassi di interesse all’inizio dell’anno prossimo, forse già a febbraio, anche se la maggior parte degli economisti colloca una mossa in questo senso verso la fine del 2022. Sul fronte Bce, in mattinata verranno diffusi i risultati della nuova operazione del Tltro III. Attesi in giornata gli interventi dei consiglieri Frank Elderson e Edouard Fernandez-Bollo; ieri il membro del board Madis Muller ha espresso dubbi sul fatto che un aumento degli acquisti App sia “il modo migliore” per continuare a far funzionare i mercati senza problemi.
Dollaro in lieve calo rispetto ai massimi da un mese, dopo la mossa della Fed.
Il cross euro/dollaro vale 1,1714, in rialzo di 0,22%; il cambio euro/yen 128,70
mentre il dollaro/yen scambia a 109,82.
Il future sul Brent viaggia in rialzo dello 0,25% a 76,41 dollari il barile e il
future sul Wti sale dello 0,1% a 72,37 dollari.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 26 bp a 171,29, il Btp future
perde 12 bp a 154,24. Lo spread Btp/Bund riparte da 99 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,683%. Sul lato dell’offerta, il Tesoro annuncia
quantitativi dei BOT a 6 mesi, con scadenza al 31/3/2022 (182 gg), in asta il 28
settembre.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,66% in apertura. In salita i principali indici EU. Positivi i titoli bancari sul
Ftse Mib. Bene Ferrari, Nexi, Poste Italiane e Saipem. Scendono Diasorin,
Stellantis e Tenaris.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che perde lo
0,67% e Hong Kong positiva a +1,06%. Shanghai e Seoul miste
rispettivamente a +0,37% e a -0,41%. Positiva Sidney a +1%. Sul lato macro,
l’Asian Development Bank (Adb) ha migliorato dal 5,3% al 5,4% la stima di
espansione del Pil dei Paesi emergenti dell’Asia il prossimo anno.
Nell’Asian Development Outlook di settembre le previsioni per il 2021 sono invece state
abbassate al 7,1% dal 7,3% precedente. La crescita in Cina rimarrà solida, con l’Adb che stima un’espansione dell’economia di Pechino dell’8,1% nel 2021.
La Borsa di New York chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato
l’1%, l’S&P 500 lo 0,95% ed il Nasdaq Composite l’1,02%. Nessun intervento
da parte della Federal Reserve (Fed) ma cambiano le indicazioni sui prossimi
passi dell’istituto centrale di Washington, che potrebbe intervenire sul costo del
denaro già nel 2022 e non aspettare fino al 2023 come finora preventivato. Tra
i titoli in evidenza Stitch Fix a +15,65%. Il retailer online d’abbigliamento ha
comunicato risultati relativi al quarto trimestre e all’intero esercizio 2021
migliori rispetto alle attese. In particolare i ricavi annui superano per la prima
volta quota USD 2 mld.

