L’usd sta per archiviare la miglior settimana da giugno mentre il mercato si prepara alla prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Il rialzo del dollaro viene interpretato come un segnale di rallentamento dell’economia mondiale per almeno il resto del 2021. Il cross euro/dollaro vale 1,1583, in calo di 0,07%; il cambio euro/yen 128,70 mentre il dollaro/yen scambia a 111,20.

Borse asiatiche miste

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che perde il 2,31% e Hong Kong negativa a -0,36%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a +0,90% e a -1,62%. Negativa Sidney a -2,00%. Sul lato macro, in Giappone, a settembre la lettura finale dell’indice Pmi manifattura, ha mostrato una crescita al ritmo più lento in sette mesi attestandosi a 51,5 da 52,7 del mese precedente. Relativo allo stesso mese l’indice sulla fiducia dei consumatori è salito a 37,8 da 36,7 di agosto. Invariato invece in agosto il tasso di disoccupazione.

Wall Street in calo

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta del mese di settembre in ribasso penalizzata dai timori legati a variante Delta, inflazione e shutdown. Il Dow Jones ha perso l’1,59%, l’S&P 500 l’1,19% ed il Nasdaq Composite lo 0,44%. Tra i titoli in evidenza Bed Bath & Beyond a -22,18%. Il rivenditore di articoli per la casa ha registrato nel secondo trimestre un giro d’affari inferiore alle attese ed ha abbassato le stime sull’utile per azione adjusted per l’esercizio in corso a 0,70-1,10 dollari da 1,40-1,55 dollari della precedente guidance. Starbucks a -1,53%. Il colosso del caffè ha annunciato l’approvazione da parte del board dell’aumento del dividendo trimestrale di circa il 9% annuo a 49 centesimi per azione.

Agenda finanziaria

Da oltreoceano, dagli Stati Uniti, giungeranno nel pomeriggio le spese e i redditi delle famiglie, l’Ism manifatturiero e la fiducia delle famiglie calcolata dall’Università del Michigan. Per quanto riguarda le banche centrali, intervenuto ieri, Jerome Powell ammetteva che Federal Reserve si trova in una posizione delicata, chiamata a trovare un punto di equilibrio tra le tensioni sull’inflazione e i problemi che ancora affliggono il mercato del lavoro Usa. Inoltre, gli esponenti dell’istituto centrale nipponico a settembre hanno visto rischi crescenti per l’economia derivanti dal rallentamento della crescita in Cina, dalla carenza di chip e dalla chiusura di aziende nel Sudest asiatico.

Obbligazionario

Stamane il Bund future giugno ha aperto in salita di 27 bp a 170,19, il Btp future guadagna 13 bp a 152,12. Lo spread Btp/Bund riparte da 107 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale allo 0,839%. Resta al centro dell’attenzione degli investitori il tema dell’inflazione, che ha provocato il brusco rialzo dei tassi, e dei riverberi sulle politiche delle banche centrali di tutto il mondo. Preoccupa anche la carenza di energia in Cina che potrebbe provocare un rialzo dei prezzi a livello globale.