Le dinamiche demografiche e l’urbanizzazione sono due elementi chiave per investire in questi mercati. Le scelte d’investimento e l’asset allocation di Khatoun Bassel, senior managing director, frontier & MENA, Franklin Templeton Emerging Markets Equity

franklin templeton sui bond e sull'economia e i consumi

Come selezionate i titoli da inserire nel vostro portafoglio?

Il Franklin Templeton Frontier Markets fund adotta una definizione più ampia dell’universo Frontier e a maggio 2017 il suo benchmark è diventato il MSCI Frontier Emerging Markets Index. Di conseguenza, la nostra definizione di Frontier Markets include i mercati emergenti più piccoli e trascurati. Frontier descrive essenzialmente i mercati in una fase iniziale di sviluppo, che stanno appena iniziando ad aprirsi e sono meno accessibili degli Emerging Markets tradizionali. La definizione più ampia del benchmark offre un’esposizione a un insieme ampio e diversificato di paesi che è altamente differenziato rispetto alle strategie Global Emerging Markets.

Le holding chiave del fondo includono società incentrate sulla tecnologia che offrono soluzioni digitali alle aziende o servizi finanziari online ai consumatori. Siamo inoltre investiti in banche che potrebbero trarre vantaggio dalla crescente domanda di prestiti da parte dei consumatori e rivenditori che cercano una crescita in mercati poco penetrati. Consideriamo le società con un potere di guadagno sostenibile, scambiate a sconto rispetto alla nostra valutazione del loro valore intrinseco, come componenti fondamentali del nostro processo di selezione dei titoli bottom-up.

Più in generale, siamo posizionati in società che trarranno vantaggio dai driver secolari favorevoli di dinamiche demografiche e di urbanizzazione. A differenza dei Developed Markets, la maggior parte dei Frontier Markets presenta elvati tassi di crescita della popolazione ed una popolazione lavorativa in espansione. Dobbiamo inoltre considerare il ritmo dell’urbanizzazione nei Frontier Markets, che, se abbinato a una minore penetrazione dei servizi di base, crea potenziali opportunità per attingere a un mercato di consumo domestico in crescita, nonché consente a queste economie di diversificarsi e diventare più resilienti ai cicli delle materie prime.

Bassel Khatoun

Da un punto di vista fondamentale, nelle nostre previsioni includiamo anche i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG), che vanno dalla rettifica delle proiezioni di crescita, alla contabilizzazione della pressione sui margini o alla modifica dei tassi di sconto laddove vediamo rischi/opportunità. Ci impegniamo con il management per migliorare la narrazione ESG e promuovere le best practice.

La nostra ricerca di ampia portata ed il nostro team esperto e dotato di risorse ci consentono di identificare le aziende di elevata qualità con potere di guadagno sostenibile e vantaggi competitivi strutturali, con attività di trading a prezzo ridotto rispetto al valore intrinseco. Attualmente, i nostri sforzi di ricerca e di costruzione di portafoglio sono incentrati sull’identificazione della solidità del bilancio, sulla valutazione della resilienza del modello di business, del rischio di deterioramento e del percorso verso la ripresa.

Quali scelte di asset allocation hanno influenzato – positivamente o negativamente – la performance del fondo negli ultimi anni?

Il principale motore della migliore performance del fondo (in termini lordi) di recente è stata la selezione dei titoli, principalmente in Vietnam, Filippine e Arabia Saudita. Anche la nostra esposizione fuori benchmark agli Emirati Arabi Uniti ha avuto un impatto positivo.

In termini di settori, la nostra posizione di sovrappeso nel settore healthcare ha fornito il contributo principale, mentre ha contribuito anche la sovraponderazione ai beni di prima necessità. Al contrario, geograficamente, la nostra allocazione in Colombia ha penalizzato maggiormente la nostra posizione sottopesata in Nigeria che ha avuto anch’essa un impatto negativo.

 

Qual è l’attuale asset allocation del fondo per regione e settore?

 

Allocazione geografica

Region Templeton Frontier Markets Fund Linked MSCI Frontier Emerging Markets Select Countries Capped Index -NR (Benchmark)
Asia 54.12% 33.71%
Mid-East / Africa 31.69% 34.86%
Latin America 7.86% 12.07%
Europe 7.46% 19.36%

 

Allocazione per settore

Sector Templeton Frontier Markets Fund Linked MSCI Frontier Emerging Markets Select Countries Capped Index -NR (Benchmark)
Banks 39.25% 33.96%
Software & Services 9.53% 3.81%
Retailing 6.50% .21%
Food & Staples Retailing 6.40% –
Capital Goods 6.06% 9.23%
Materials 5.26% 7.39%
Health Care Equipment & Services 4.62% 1.49%
Transportation 4.33% 1.61%
Telecommunication Services 3.86% 12.08%
Food, Beverage & Tobacco 3.34% 6.00%
Consumer Services 3.07% 0.52%
Diversified Financials 2.94% 4.10%
Media & Entertainment 2.68% –
Real Estate 2.29% 6.91%
Pharmaceuticals, Biotechnology & Life Sciences 0.99% 3.92%
Energy – 5.73%
Utilities – 2.61%
Insurance – 0.44%

 

**Dati al 31/08/21