Apertura positiva per borse europee. Dollaro rallenta la sua corsa. Sul fronte europeo, attesa l’inflazione finale di settembre della Francia e dell’Eurozona. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, venerdì 15 ottobre, ha alcuni spunti significativi. Sul
fronte italiano, da Banca d’Italia il dato di luglio sul portafoglio di Btp a
bilancio degli investitori esteri, il cui valore va confrontato con i EUR 753,61
mld di giugno, una quota percentuale pari a 32,6%, vale a dire poco meno di un
terzo del totale. Sul fronte europeo, attesa l’inflazione finale di settembre
della Francia e dell’Eurozona. È prevista per oggi anche la bilancia
commerciale di agosto dell’Eurozona. Da oltreoceano, negli Stati Uniti, sono in
uscita l’indice dei prezzi delle importazioni di settembre e le vendite al
dettaglio di settembre. Atteso anche il dato sulle scorte delle imprese di
agosto. Sempre dagli Stati Uniti, in uscita l’indice Empire State Manufactoring
di ottobre e l’indice di fiducia dei consumatori preliminare di ottobre.
Inoltre, il presidente Joe Biden ha firmato l’aumento temporaneo del tetto del debito di
USD 480 mld, eliminando il rischio default fino a dicembre. Sul fronte asiatico,
la People’s Bank of China ha rinnovato i prestiti a medio termine in scadenza
oggi e ha lasciato i loro tassi invariati, 2,95% per i prestiti a un anno, rafforzando
l’idea che possa essere necessario un allentamento monetario per sostenere
l’economia tra i rischi di stagflazione.
Dal punto di vista delle banche centrali, nonostante un miglioramento del mercato del lavoro tale da consentire l’avvio della riduzione degli acquisti di bond già il mese prossimo, i policymaker di Federal Reserve restano divisi sull’inflazione e su quello che bisognerebbe fare al riguardo, emerge dagli ultimi interventi di esponenti della banca centrale Usa.
Il dollaro si avvia a chiudere la settimana interrompendo una serie positiva di
cinque settimane; yen ai minimi da quasi tre anni. Il cross euro/dollaro vale
1,1612 in rialzo di 0,09%; il cambio euro/yen 132,52 mentre il dollaro/yen
scambia a 114,07.
La settimana dovrebbe chiudersi con guadagni di oltre il 2%, sui crescenti
segnali di una domanda robusta e una stretta nelle forniture nei prossimi mesi. Il
future sul Brent viaggia in rialzo dello 0,81% a 84,83 dollari il barile e il future
sul Wti sale dello 0,71% a 82,04 dollari.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in salita di 2 bp a 169,39, il Btp future
perde 4 bp a 152,00. Lo spread Btp/Bund riparte da 103 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,861%.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,48% in apertura. Positivi i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene CNH, Leonardo, Tenaris, Exor e Buzzi Unicem. In apertura scendeno
Amplifon, Recordati, A2A e Diasorin.
Azionariato asiatico positivo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +1,81% e
Hong Kong che sale dell’1,28%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente a
+0,40% e a +0,88%. Positiva Sidney a +0,69%. Sul fronte macroeconomico,
l’indice di attività del settore terziario del Giappone è calato in agosto dello
0,5% annuo, contro il rialzo del 2,0% di luglio (2,9% l’incremento di giugno),
mettendo fine a una striscia d’espansione durata cinque mesi. Su base
sequenziale l’indice è invece sceso dell’1,7% dopo la precedente flessione
dello 0,6% (2,2% il progresso di giugno).
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo sostenuta da alcune
brillanti trimestrali societarie. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,56%, l’S&P
500 l’1,71% ed il Nasdaq Composite l’1,73%. Tra i titoli in evidenza Morgan
Stanley a +2,46%. La banca d’affari ha chiuso il terzo trimestre con risultati
superiori alle attese. Nei tre mesi l’utile netto è cresciuto a USD 3,58 mld da
USD 2,6 mld dello stesso periodo di un anno prima. Gli analisti avevano
previsto un Eps a USD 1,68. UnitedHealth Group a +4,18%. Il gruppo
dell’assicurazione sanitaria ha alzato le stime 2021 dopo un trimestre più
forte del previsto. Per l’esercizio in corso l’utile per azione adjusted è atteso ora
tra USD 18,65 e USD 18,90 da USD 18,30-18,80 della precedente guidance. Nei
tre mesi al 30 settembre l’Eps adjusted si è attestato a USD 4,52 contro i USD
4,41 del consensus.

