Apertura positiva per borse europee. Crescono consegne telefoni in Cina del 19,2% annuo. Crolla Intel. In primo piano oggi l’indice sulla fiducia degli imprenditori tedeschi. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, lunedì 25 ottobre, ha alcuni spunti significativi. In
primo piano oggi l’indice sulla fiducia degli imprenditori tedeschi. Negli Stati
Uniti in primo piano l’attività manifatturiera Fed Dallas di ottobre.

Da oltreoceano, gli Stati Uniti hanno reso noto che nel mese di ottobre l’Indice
PMI Manifatturiero è atteso a 59,2 punti in calo dai 60,7 punti del mese
precedente, sui minimi da 7 mesi. La rilevazione di ottobre evidenzia un ritorno
alla crescita delle attività dei servizi, con l’indice che sale a 58,2 punti da 54,9
precedenti, ma con difficoltà da parte delle aziende a soddisfare la domanda a
causa di strozzature della catena di approvvigionamento e della carenza di
manodopera, che a loro volta determinano un forte aumento dei prezzi. L’indice
Composite è atteso a 57,3 punti da 55 punti precedenti. Sul fronte asiatico,
secondo quanto comunicato dalla China Academy of Information and
Communications Technology, nei primi nove mesi del 2021 le consegne di
telefoni cellulari sono cresciute in Cina del 19,2% annuo, a 249 mln di
terminali, in rallentamento rispetto al 12,3% del periodo gennaio-agosto. Nel
solo mese di settembre è stato invece registrato un crollo dell’8,1% annuo, in
moderato miglioramento rispetto al 9,7% di agosto, a 21,4 mln di unità. Per
quanto riguarda gli smartphone con tecnologia 5G le consegne sono rimbalzate
del 70,4% annuo in gennaio-settembre a 183 mln di terminali, contro la crescita
dell’8,1% registrata nel solo mese di settembre a 15,1 mln di unità.

Indice sul dollaro al minimo di un mese, in un clima di maggior propensione al
rischio, e nuovo minimo storico per la lira turca dopo l’annuncio del presidente
Erdogan di espellere alcuni ambasciatori occidentali. Il cross euro/dollaro vale
1,1642 in rialzo dello 0,07%; il cambio euro/yen 132,41, mentre il dollaro/yen
scambia a 113,60.

La produzione di gas naturale è cresciuta in Cina del 10,8% annuo nei primi
otto mesi del 2021 a 136,1 miliardi di metri cubi. Per il solo mese di settembre
l’output è salito del 7,1% annuo, in rallentamento rispetto all’11,3% di agosto, a
15,7 miliardi di metri cubi. Il future sul Brent viaggia in salita dello 0,49% a
86,04 dollari il barile e il future sul Wti sale dello 0,66% a 84,34 dollari.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in salita di 18 bp a 168,42, il Btp
future guadagna 25 bp a 151,18. Lo spread Btp/Bund riparte da 104 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,924%.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,05% in apertura. Positivi i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Exor, Saipem, Tenaris, Campari ed Eni. In apertura scendono Telecom
Italia Atlantia, Amplifon, Leonardo e Buzzi Unicem.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -0,71% e
Hong Kong che sale dello 0,06%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente a
+0,76% e a +0,48%. Positiva Sidney a +0,34%. Sul fronte macroeconomico,
l’indice anticipatore del Giappone è calato in agosto a 101,3 punti dai 104,1
punti della lettura finale di luglio, contro i 101,8 punti del dato flash
comunicato a inizio mese. L’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato
attuale dell’economia, è invece sceso a 91,3 punti dai 94,4 punti precedenti,
contro i 91,5 punti della lettura preliminare.

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ordine
sparso. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,21% mentre l’S&P 500 ed il Nasdaq
Composite hanno perso rispettivamente lo 0,11% e lo 0,82%. Tra i titoli in
evidenza Intel a -11,68%. Il colosso dei semiconduttori ha comunicato
risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti in decisa crescita da
USD 4,28 mld, pari a USD 1,02 per azione, a USD 6,82 mld, e USD 1,67. Su base
rettificata l’eps si è attestato a USD 1,71, ampiamente sopra agli USD 1,11 del
consensus. I ricavi sono aumentati da USD 18,33 a USD 19,19 mld ma su base
rettificata sono stati pari a USD 18,1 mld, contro i USD 8,2 mld stimati dagli
analisti. Intel ha anche annunciato l’uscita del chief financial officer George
Davis entro maggio 2022. American Express a +5,50%. Il gigante delle carte
di credito ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel periodo
luglio-settembre l’utile per azione si è attestato a USD 2,27 su ricavi per USD
10,93 mld.