Focus sui dati in arrivo dagli Usa. Per il settore immobiliare l’indice dei prezzi delle case e le vendite di case nuove, oltre alla fiducia consumatori e attività manifatturiera della Fed Richmond. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, martedì 26 ottobre, ha alcuni spunti significativi. Focus
sui dati in arrivo dagli Usa: per il settore immobiliare l’indice dei prezzi delle
case e le vendite di case nuove, oltre alla fiducia dei consumatori e all’attività
manifatturiera della Fed Richmond. Per la stagione degli utili denso il
calendario: a Wall Street in primo piano le big tech con Alphabet, Microsoft,
Twitter, e in uscita anche Visa; mentre in Europa si guarda ai risultati di Campari
e Ubs. Negli Stati Uniti in primo piano l’attività manifatturiera Fed Dallas di
ottobre. Da oltreoceano, negli Stati Uniti, l’Indice Chicago Fed National
Activity nel mese di settembre si è attestato a -0,13 punti, inferiore alla
rilevazione di agosto pari a +0,05 punti. Sul fronte asiatico, l’indice dei prezzi
core del Giappone stilato dalla Bank of Japan è salito dello 0,6% annuo in
settembre, dopo il rialzo dello 0,3% di agosto. Lo scorso mese il Corporate
Services Price Index, cioè l’indice dei prezzi dei servizi alle imprese del Sol
Levante, è invece cresciuto dello 0,9% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto
all’1,0% di agosto e all’1,1% di luglio. Su base sequenziale l’indice è rimasto
invariato contro il precedente declino dello 0,1%, rispetto a +0,3% di rialzo di
luglio. Secondo quanto comunicato dalla Bank of Korea, il Pil di Seoul è salito su
base preliminare del 4,0% annuo nel terzo trimestre 2021, in rallentamento
rispetto al 6,0% del secondo, quando si era attestato sui massimi di dieci anni. La
lettura è inferiore al 4,2% del consensus. Su base sequenziale l’economia della
Corea del Sud ha registrato invece un’espansione dello 0,3% contro lo 0,8%
precedente e lo 0,6% atteso dagli economisti.
Dollaro in leggero rialzo contro lo yen, in attesa dei meeting delle banche
centrali; migliora lo yuan dopo colloqui Cina-Usa che fanno sperare in un
miglioramento dei rapporti commerciali. Il cross euro/dollaro vale 1,1603 in
rialzo dello 0,05%; il cambio euro/yen 132,17 mentre il dollaro/yen scambia a
113,94.
I prezzi ieri hanno toccato i massimi da diversi anni, sulla crescita della
domanda negli Stati Uniti. Il future sul Brent viaggia in calo dello 0,21% a 85,88
dollari il barile e il future sul Wti scende dello 0,23% a 83,58 dollari.
Stamane il Bund future ha aperto in calo di 14 bp a 168,62, il Btp future
perdono 11 bp a 151,38. Lo spread Btp/Bund riparte da 106 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,957%.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,29% in apertura. Positivi i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Ferrari, Prysmian, Exor, Stellantis e Pirelli. In apertura scendono
Snam, Amplifon, Tenaris, Atlantia e Terna.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +1,77% e
Hong Kong che scende dello 0,68%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a
-0,36% e a +0,94%. Positiva Sidney a +0,03%. I mercati sono sostenuti da indicazioni
complessivamente positive delle trimestrali della Corporate
America a fronte della spinta ribassista in arrivo dalla Cina. Pechino ha
annunciato l’introduzione di una tassa immobiliare pilota in alcune regioni, il
che aumenta i timori degli investitori sulle prospettive di un real estate già più
che incerto per la crisi del colosso China Evergrande. Timori che hanno fatto
virare in negativo le piazze cinesi, a partire da quella di Hong Kong, che pure
avevano iniziato la giornata in crescita.
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in rialzo. Il
Dow Jones ha guadagnato lo 0,18%, l’S&P 500 lo 0,47% ed il Nasdaq
Composite lo 0,90%. I riflettori restano puntati sulla Corporate America: in
settimana appuntamento con le trimestrali di tutte le Big Tech Apple,
Microsoft, Alphabet (Google), Amazon e Facebook. Tra i titoli in evidenza
Tesla a +12,66%. Il produttore di veicoli elettrici ha ricevuto un maxiordine del
colosso dell’autonoleggio Hertz ed ha raggiunto i mille miliardi di dollari di
capitalizzazione. Pinterest a -12,71%. PayPal, a +2,70%, ha smentito di essere
al lavoro per acquistare il servizio di rete sociale basato sulla condivisione di
fotografie, video e immagini. Restaurant Brands a -5,04%. Il proprietario delle
catene Burger King, Tim Hortons e Popeyes ha chiuso il terzo trimestre con un
giro d’affari inferiore alle attese.

