Il gruppo farmaceutico ha annunciato che la pillola anti Covid-19 ha dimostrato una efficacia di quasi il 90% contro la forma grave della malattia. Apertura mista per borse europee. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, lunedì 8 novembre, ha alcuni spunti significativi. Sul
fronte europeo, secondo quanto comunicato dall’elvetica Segreteria di Stato
dell’economia, in ottobre il tasso di disoccupazione è calato in Svizzera al 2,5%
contro il 2,6% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto a
settembre. Su base rettificata stagionalmente la disoccupazione è invece scesa
al 2,7% contro il 2,8% precedente e del consensus.
Da oltreoceano, negli Stati Uniti, il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che nel mese di ottobre i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti di 531mila unità dopo l’incremento di 312mila unità nella rilevazione precedente. Le attese erano fissate su un incremento di 450 mila unità. Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,6%, inferiore alla rilevazione precedente pari al 4,8% e alle attese di +4,7%.
Cresce dello 0,4% il salario orario medio mensile risultando inferiore alla
rilevazione di settembre di +0,6%, ma pari alle attese. Su base annua le
retribuzioni crescono al ritmo del 4,9% dal +4,6% del dato precedente. Sul
fronte asiatico, l’indice anticipatore del Giappone è calato in settembre a 99,7
punti dai 101,3 punti della lettura finale di agosto, scivolando per la prima volta
dopo sei mesi sotto la soglia di 100 punti.
L’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell’economia, è invece sceso a 87,5 punti dai 91,3 punti precedenti. In ottobre il rimbalzo delle esportazioni dalla Cina, calcolato in dollari, è calato al 27,1% annuo dal 28,1% di settembre, sopra però al 24,5% del consensus. Le importazioni sono invece cresciute del 20,6% annuo, contro il 17,6% precedente. Nel meeting di 27 e 28 ottobre tra i rappresentanti della Bank of Japan è emersa la necessità di mantenere una politica di ultra allentamento poiché in Giappone l’inflazione sta aumentando solo modestamente e la crescita dei salari rimane debole. L’economia nipponica permane in una tendenza di ripresa anche se la situazione è ancora seria a causa dell’impatto del Covid-19 nel Paese e all’estero.
Il cross euro/dollaro è a 1,1559, in calo dello 0,02%; il cambio euro/yen 131,27
mentre il dollaro/yen scambia a 113,61.
Il future sul Brent viaggia in salita dell’1,02% a 83,57 dollari il barile e il future
sul Wti sale dell’1,08% a 82,22 dollari.
Stamane il Bund future ha aperto in discesa di 10 bp a 171,02, il Btp future
guadagna 5 bp a 152,44. Lo spread Btp/Bund riparte da 116 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,875%.
Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello 0,07%
in apertura. Negativi i principali indici EU, tranne Parigi e Madrid. Misti i titoli
bancari sul FTSE Mib. Bene Buzzi Unicem, Moncler, Saipem, Tenaris ed Hera. In
apertura scendono Interpump, Nexi, Ferrari, CNH e Stellantis.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -0,35% e
Hong Kong che cala dello 0,45%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a
+0,20% e a -0,31%. Negativa Sidney a -0,06%. Nonostante il dato comunque positivo della sulla bilancia commerciale di Pechino, gli investitori restano cauti per i possibili ulteriori stop alla produzione in Cina a causa delle misure di contenimento della pandemia, che potrebbero frenare anche i consumi. Riflettori puntati in settimana sull’assemblea del Partito comunista cinese che si terrà fino a giovedì 11 novembre.
La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo
sostenuta dagli ottimi risultati di un trattamento sperimentale contro il
coronavirus e al convincente dato sull’occupazione. Il Dow Jones ha
guadagnato lo 0,56%, l’S&P 500 lo 0,37% e il Nasdaq Composite lo 0,20%. I
tre indici hanno aggiornato i record storici. Tra i titoli in evidenza Pfizer a
+10,88%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato che la pillola anti Covid-19
per via orale negli studi clinici ha dimostrato una efficacia di quasi il 90%
contro la forma grave della malattia. Penalizzati dalla notizia Merck & Co a –
9,87% il cui trattamento ha evidenziato una efficacia più bassa ed il
produttore di vaccini Moderna a -16,56%. Airbnb a +12,98%. La società di
San Francisco ha comunicato risultati per il terzo trimestre segnati dal rimbalzo
dei ricavi di quasi il 70% annuo a USD 2,24 mld.

