Il ritorno dell’inflazione spingerà i tassi di crescita dei fatturati delle aziende. Massimiliano Schena, direttore investimenti Symphonia Sgr

L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?

Per quanto il picco della ripresa dell’economia USA dalla recessione del 2020 sia stato raggiunto nel secondo trimestre 2021, il ritmo della crescita è destinato a rimanere eccezionalmente elevato ancora a lungo anche in confronto all’esperienza storica in uscita da una recessione particolarmente profonda.

La pausa del terzo trimestre, ad un tasso annualizzato del 2%, sarà seguita infatti da un’accelerazione verso il 5% nel quarto trimestre e da lì in poi da una lenta discesa verso il tasso di crescita potenziale del 3% nel corso del 2022. Un periodo così lungo di crescita superiore al potenziale è sostenibile, pur in presenza di una graduale rimozione degli stimoli monetari e fiscali, grazie all’enorme eccesso di capacità produttiva inutilizzata aperta dalla pandemia e dalla recessione, che pure in parte è andata perduta, dalla riapertura dei settori più esposti ai contagi ora che gli operatori economici imparano a convivere con il Covid, e dalla fine delle strozzature alle catene produttive.

Mentre le pressioni inflazionistiche saranno con ogni probabilità più persistenti del previsto, implicano anche il ritorno a tassi di crescita più sostenuta dei fatturati, dopo un lungo periodo in cui sono stati depressi dalla bassa inflazione e nel quale le imprese avevano dovuto fare affidamento principalmente alla crescita dei margini per sostenere gli utili.

 

Massimiliano Schena

Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?

Considerato l’andamento dell’economia, le caratteristiche delle società e la composizione settoriale, riteniamo che il mercato americano continui a presentare elementi di attrattività sul medio periodo e debba rappresentare la componente “core” di un portafoglio azionario.

In particolare, la Borsa americana presenta elementi di particolare interesse con riferimento ai segmenti “growth” e “quality”, sui quali riteniamo opportuno concentrare l’attenzione, mentre risulta un mercato più difficile da approcciare relativamente alla componente “ciclica”, dove tendiamo a preferire il mercato azionario europeo.

Sulla base di queste considerazioni i settori di Wall Street che guardiamo con maggior favore sono il settore Tecnologico, i comparti Healthcare e Med-Tech, il segmento dei Data Provider ed il settore dei Consumer Staples.