“Controllo e selezione dei settori sono ancora fondamentali per gli investimenti in Cina. Ci concentriamo su settori strategici, sostenuti dalla politica del governo.” Debora Delbò, Strategy Research – Global Emerging Markets Strategist di Amundi

In questo contesto incerto, siamo diventati più cauti sull’azionario cinese rispetto ai primi mesi di quest’anno, a seguito di una regolamentazione più restrittiva. Gli utili e i multipli potrebbero essere ancora a rischio, per via di possibili nuovi cambiamenti di tipo normativo.

Un elevato livello di controllo e la selezione dei settori restano fondamentali per gli investimenti in Cina.

In tal senso ci stiamo concentrando su settori strategici verso i quali la politica del governo cinese offre chiari segnali di sostegno. L’energia pulita e il biotech sono due esempi: la prima potrebbe trarre vantaggio dai piani della Cina di diventare un paese a emissioni zero (“carbon neutrality”) entro il 2060. Mentre il secondo rappresenta un pilastro dell’industria per il governo cinese.

Debora Delbò, Amundi

Siamo costruttivi sull’economia verde e sul nuovo settore dei materiali avanzati, comparti che hanno enormi implicazioni e offrono opportunità per gli investitori. A questo proposito, l’indice CSI500 – che comprende 500 società a media e piccola capitalizzazione quotate a Shanghai e a Shenzhen — è uno degli indici che rappresenta al meglio queste nuove tendenze.

Nel medio periodo, la maggiore autonomia del ciclo economico cinese, sempre più dipendente dalla domanda interna, garantirà maggiori vantaggi in termini di diversificazione e di esposizione a quei settori che hanno maggiori potenzialità di crescita in futuro.

Lo sviluppo della classe media e dei consumi interni può contribuire a ridurre la dipendenza della Cina dal commercio globale. I progressi che si verificheranno nella catena del valore manifatturiera grazie all’innovazione offriranno opportunità in settori strategici come i semiconduttori, l’intelligenza artificiale, il quantum computing, le tecnologie pulite, l’automazione industriale e la robotica.

Attualmente le azioni “growth” cinesi sono rappresentate in gran parte da giganti del web ma sono destinate a spaziare anche in altri comparti. Dal momento che le aziende campioni del futuro si svilupperanno a partire da questa spinta nazionale all’innovazione, gli investitori che cercano di diversificare i rischi avranno a disposizione una schiera sempre più ampia di società “growth”.