Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in discesa dello 0,02% in apertura. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Positivi i principali indici EU, tranne Madrid e Londra. Bene i titoli bancari sul FTSE Mib. Bene Moncler, Amplifon, Prysmian, CNH e Telecom Italia. In apertura scendono Eni, Tenaris, Atlantia, Saipem ed Exor.

Borse asiatiche negative

Azionariato asiatico negativo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -0,30% e Hong Kong che scende dell’1,29%. Shanghai e Seoul negative rispettivamente a -0,47% e a -0,51%. Positiva Sidney a +0,13%. Alla riapertura degli scambi sui mercati dell’Asia la tendenza ribassista è stata sostanzialmente confermata. Gli investitori tornano a puntare su beni rifugio come titoli di Stato e oro a causa dell’emergere di dubbi sull’outlook per tassi d’interesse e ripresa economica. A preoccupare è soprattutto il Giappone, con la pandemia di coronavirus che continua a danneggiare l’economia mentre la crisi dei chip e di conseguenza dell’automotive frena la terza maggiore economia globale.

Wall Street in calo

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso, penalizzata ancora dai timori legati all’inflazione. Il Dow Jones ha perso lo 0,58%, l’S&P 500 lo 0,26% ed il Nasdaq Composite lo 0,33%. Tra i titoli in evidenza Visa a -4,70%. Amazon non accetterà più i pagamenti effettuati con le carte di credito del colosso californiano nel Regno Unito dal prossimo anno a causa delle elevate commissioni. TJX Companies a +5,83%. Il rivenditore di abbigliamento ha annunciato una trimestrale superiore alle attese ed ha aumentato il programma di acquisto di azioni proprie a USD 1,75-2,00 mld da USD 1,25-1,50 mld. Biogen a -1,21%. L’Agenzia europea per i medicinali ha espresso un giudizio negativo sulla richiesta di commercializzazione del farmaco contro l’Alzheimer sviluppato dall’azienda biotech.

Petrolio in calo

Petrolio in calo dopo le indiscrezioni riportate, secondo cui l’amministrazione Biden degli Stati Uniti avrebbe chiesto ai paesi grandi consumatori di crude, come Cina e Giappone, di considerare l’opzione di attingere in modo coordinato alle rispettive riserve strategiche, al fine di abbassare i prezzi del petrolio. Il future sul Brent viaggia in discesa dell’1,10% a 79,36 dollari il barile e il future sul Wti cala dell’1,31% a 77,29 dollari.

Euro Dollaro a 1,13

Il cross euro/dollaro è a 1,1333, in calo dello 0,03%; il cambio euro/yen 129,27 mentre il dollaro/yen scambia a 114,23.